Milano Design Week 2018: cocktail bar da provare, barman da conoscere

Cucine trainabili, gli inevitabili showcooking, favole gastronomiche raccontate al telefono, talk e cene notturne: il vocabolario della cucina invade anche i giorni milanesi dedicati al design.

Dal 17 al 22 aprile, durante la Milano Design Week 2018 –chiamatelo Fuorisalone 2018 se preferite– sono tanti gli appuntamenti per chi ama mangiare.

Okay, ma con il bere (miscelato) come la mettiamo?

[15 cocktail italiani bar senza rivali]

ViviMilano, l’inserto di metà settimana del Corriere per sapere cosa fanno tutti a Milano, ha riservato un numero recente ai barman della città, e ai cocktail bar più in vista, con tanto di indirizzi e prezzi.

Dissapore ha selezionato i 10 indirizzi imperdibili, che potrebbero tornarvi molto utili durante l’imminente Design Week di Milano.

Surfer’s Den

Piazza Caduti del lavoro, 5 – Tel. 338 5916764

Surfer's Den, Milano

C’è qualcuno, a Milano, che ha portato il Futurismo di Marinetti nel suo cocktail bar, catturando anche l’attenzione del New York Times.

[Surfer’s Den a Milano: l’aperitivo futurista che piace al New York Times]

È Yuri Gelmini, 35 anni, maestro bartender che segue la filosofia della Miscelazione Futurista in un locale dalla doppia vita: in inverno è un rifugio in stile vintage, d’estate si estende in un giardino pieno di rose e tavole da surf scolpite a mano. I cocktail, ops, scusate le “polibibite sensoriali”, hanno nomi imperdibili come lo “Snebbiante”, “Guerra a letto” e “Ape vigorosa”.

Il cocktail

Voleva fare il pasticciere il barman di Melzo innamorato dell’Ape vigorosa, cocktail preparato con: grappa barricata, Martini riserva Rubino, Biancosarti, liquore di Achillea Palent, miele in favo e popoli spray. Prezzo 10 euro.

Pinch

Corso di Porta Ticinese, 63 – Tel. 02 36528204

Lo stile del Pinch, angolo imperdibile lungo il Naviglio Grande, è ispirato agli anni venti-trenta, con jazz in sottofondo, atmosfera vintage nell’arredo e nell’abbigliamento irreprensibile del personale.

Dietro al grande bancone c’è Mattia Lissoni, milanese, 33 anni, che ha iniziato a 18 facendo il cameriere. Tecnica, estro e senso dello spettacolo sono dalla sua, come l’attenzione per gli ingredienti insoliti, in particolare erbe e spezie. Tra i suoi amori ci sono anche gli chef, come dimostra la piccola cucina del locale, che si fa pagare ma sforna piatti notevoli come il tonno in crosta di noci.

Il cocktail

Chinese Gimlet: lime, sciroppo di zucchero, gin, bitter d’arancia e mandarino, bitter alla lavanda, liquore ai fiori di sambuco. Prezzo: 10 euro.

Bar Basso

Via Plinio, 39 – Tel. 02 29400580

Andrebbe scritta, o prima o dopo, una storia dei bar di Milano, quelli che hanno lasciato un segno: il Donini, il Gattullo dell’epopea di Enzo Jannacci. Il Basso avrebbe un ruolo importante.

[Stasera chiedete un Negroni Sbagliato e brindate a Mirko Stocchetto]

Grazie in particolare a Mirko Stocchetto, inventore del Negroni Sbagliato, il cocktail marchio di fabbrica del locale, oggi preparato da Maurizio Stocchetto, figlio di Mirko, letteralmente cresciuto nel bar di famiglia, che ha il merito di aver fatto familiarizzare i milanesi con i cocktail.

Il cocktail

Nel noir più famoso di Raymond Chandler, “Il Lungo Addio”, viene citato il Gimlet on the rocks, rivisto da Stocchetto usando gin, Rose’s Lime (cordiale al lime), e ghiaccio. Prezzo 8/10 euro.

The Botanical Club

Via Pastrengo, 11 – Tel. 02 36523846

Romano a Milano, giovanissimo (ha 26 anni), Mattia Capezzuoli inizia la carriera da barman mentre ancora studia economia. Folgorato sulla strada del gin, visto che The Botanical Club è anche microdistilleria con oltre 100 etichette, riesce comunque a laurearsi.

[5 gin bar che non dovete perdere a Milano]

Uno che brucia le tappe, insomma, come Alessandro Longhin e Davide Martelli, i proprietari del locale, che in breve hanno aperto due sedi, una all’Isola, l’altra in via Tortona, oltre a Champagne Socialist, un’enoteca che fa esclusivo assegnamento sui vini naturali. Bello l’ambiente, ritrovo degli hipster milanesi, con mattoni a vista e luci soffuse.

Il cocktail

11th Street viene preparato con il gin del locale, succo di lime, sciroppo di orzata, acqua ai fiori di arancio, fava tonka. Prezzo: 9 euro.

Pravda

Via Vittadini, 6

Spazi angusti per il locale aperto 11 anni fa e oggi baluardo della mixology milanese, ma uno sterminato assortimento di vodka, oltre 150 (e anche con i gin non si scherza).

È caldamente consigliato arrivare presto, specie nel fine settimana, per evitare la ressa del dopocena, e lasciarsi consigliare dai barman, guidati da Enrico Contro, ex tecnico delle luci, barman da oltre 20 anni, proprietario del Pravda e per tutti semplicemente “Frog”.

Il cocktail

Il Bruschettini è la versione pravdiana del Bloody Mary, in pratica una bruschetta liquida composta da pomodori datterini, basilico, vodka all’aglio rosso, sale, olio extravergine d’oliva. Prezzo: 8 euro.

Rita & Cocktails

Via Angelo Fumagalli, 1 – Tel. 02 8372865

Edoardo Nono, proprietario del locale amato dai milanesi che amano bere bene fin dal 2002, anno dell’apertura, nel 2016 con un restyling spiazzante ha riportato il bancone in legno, che sembra la plancia di comando di una nave, al centro del locale.

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L’ex cliente Leonardo Todisco, 31 anni, che al Rita ordinava Daiquiri e acciughe di Sciacca, è oggi il barman che gestisce con creatività e passione per le storie dei clienti la bottiglieria, spostata sulla parete di fronte al bancone.

Il cocktail

Inventato da Edoardo Nono, oggi è il simbolo del Rita. Si chiama Gin Zen, e viene fatto con zenzero pestato, zucchero di canna, succo di lime fresco, cordiale al lime, gin, spruzzata di soda, ghiaccio tritato. Prezzo: 9 euro.

Nottingham Forest

Viale Piave, 1

Sulle orme del mitico Ferran Adrià, padre della cucina molecolare, Dario Comini –barman, figlio di barman da tre generazioni, al bancone dagli anni 80 della “Milano da bere”– è il pioniere dei cocktail molecolari (cercate i suoi libri).

L’affollamento dei ricordi di viaggio contribuisce all’atmosfera caraibica del locale, dove ci si mette in coda per un drink preparato sul bancone che fu del Knickerbocker hotel di New York, il posto in cui sarebbe nato il Martini con oliva.

Il cocktail

Trattandosi di Dario Comini, non può che essere un cocktail molecolare, il Negroni in falsa noce, preparato con bitter, gin e vermouth rosso, coperti da uno strato di vodka espansa vaporizzata con essenza di noce.

Twist on classic

Ripa di Porta Ticinese, 13 – tel 02 39814083

Il nome significa interpretare i classici con piglio moderno. E su due ottimi interpreti come i barman Davide Esposito e Federica Negri, che da quando aveva 18 anni è una delle poche donne bartender, nonché proprietaria del locale insieme a Matteo Lorenzon, conta il Twist on Classic.

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Aperto a settembre 2013 con vista sui Navigli è stato appena rinnovato con stile e spostamento del bancone.

Il cocktail

Tra i remake creativi di cui Federica va più orgogliosa c’è il James Alè, ispirato al Bourbon Ginger Ale, fresco e adatto alla primavera. Si fa con menta, lime, sciroppo di zenzero, whisky Jameson e ginger ale. Prezzo: 8 euro.

Santeria Social Club

Viale Toscana, 31 – Tel 02 22199381

Lo spirito originale di questo spazio polifunzionale milanese, aperto nel 2015 in una concessionaria Volvo in disuso, è da ricercare nella Santeria di via Paladini, che ravviva le notti del quartiere dell’Ortica dal 2011.

È un progetto elaborato che mette insieme negozio (con libri, dischi e biglietti per i concerti), eventi, spettacoli e ovviamente i cocktail del bresciano Andrea Arcaini, che ha iniziato al Rita, e a 30 anni è bar manager delle due “Santeria”.

Il cocktail

Bobby Fisher, come l’ex campione di scacchi americano, ispirato a un noto cocktail internazionale, l’Old Fashion. Base di nettare d’agave e zucchero, amaro Underberg, mezcal, un distillato messicano e cognac. Prezzo: 9 euro.

Lacerba Quisibeve

Via Orti, 4 – Tel. 02 5455475

Se l’ultima tendenza della mixology è l’aperitivo futurista, Agostino Galli, da Como, 34 anni, è il suo vulcanico profeta, pronto a intrattenervi con citazioni e cocktail preparati con l’aiuto di ben 8 collaboratori.

Una buona idea è ordinare “Discorso aritmetico alla fidanzata”, il classico del locale che porta lo stesso nome della rivista fondata a Firenze nel 1913, organo ufficiale del movimento futurista di Marinetti, Despero & C. Lacerba. Non dimenticate che Lacerba è anche un apprezzato ristorante di pesce.

Il cocktail

Sangue amaro è preparato con liquore Sangue Morlacco (nome inventato da D’Annunzio) Amaro Formidabile, Campari, lime.

[Crediti | ViviMilano. Immagini: ViviMilano, City Light News, The Whisper Society]

Anna Silveri

11 aprile 2018

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