Classificati e distinti in modi molto diversi, i ristoranti in cui andare a mangiare vengono scelti solitamente per il cibo stesso (ad esempio per carne, pesce, vegetariano, menu fisso…), per il tipo di cucina che offrono (italiana o internazionale) o lo stile di offerta (trattorie e osterie tradizionali, tapas bar, sushi bar, ristoranti con menu degustazione, ristoranti a buffet e molto altro). Su Dissapore, tutto quello che vorresti sapere sui ristoranti: da quelli poco costosi e informali ai ristoranti stellati della Guida Michelin che servono cibo raffinato e vini pregiati in un ambiente formale.
Ci sono due grandi motivi perché quello che sta succedendo con le accuse a René Redzepi e all'ambiente del Noma non rappresenta affatto la rivoluzione culturale che stavamo aspettando.
Quando si risponde alla domanda di un giornalista bisognerebbe farlo con la massima sincerità e serietà, perché l'interlocutore ultimo non è lui, ma il lettore. E se a mentire è uno chef, la bugia è rivolta pure ai suoi clienti.
Due giovani chef, due visioni della cucina molto diverse ma entrambe fortemente identitarie: la nostra intervista doppia a Jessica Rosval e Davide Guidara.
Chiude Palais Royal, il ristorante dell’Hotel Nolinski, a Venezia. E diverse altre insegne locali sembrano patire la crisi del fine dining in corso.
Enrico Fusi e Angelo Barletta sono i due chef under 30 che hanno aperto Fuba, ristorante di Rimini partito fortissimo, dalla cucina profonda e ironica. La nostra recensione.
La cucina di Emanuele Scarello racconta un Friuli moderno e compiuto, una storia familiare e pluristellata.
Più divertenti, meno impegnative e decisamente più economiche di una cena fuori: ecco i motivi per cui le colazioni di lusso sono diventate il nuovo desiderio gastronomico.
Capita che la Guida MIchelin snobbi alcuni talenti, come Marco Ambrosino e il suo Sustanza a Napoli.
Il Noma di René Redzepi sta per essere travolto da un MeToo: possiamo dire davvero che non lo sapevamo?
La procura di Milano, con decreto d'urgenza, chiede un controllo giudiziario su Glovo. L'accusa è di capolarato digitale.
Una catena di piadine è l'idea che avremmo voluto mettere in pratica. Ce l'ha rubata La Piadineria, come ben sapete, che ora, e solo superata la soglia dei 500 ristoranti, ha aperto a Napoli. E non è un caso: ne abbiamo parlato con Roberto Longo.
Un ristoratore si rifiuta di riscaldare un omogeneizzato per un neonato, e ne nasce un caso divisivo. Ma nel derby della pappina negata hanno tutti torto.