di Chiara Cajelli 18 Luglio 2019
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Io, non amando la carne, mi butto sulle uova molto spesso come fonte di proteine e c’è stato addirittura un periodo della mia vita in cui mangiavo albumi a colazione, cotti e con un po’ di sciroppo d’acero: una bontà. Non è possibile elencare tutte le ricette, ma ecco diversi suggerimenti su come cucinare le uova!

Uova alla monachina

Le uova alla monachina sono parte della tradizione culinaria di Napoli e sono un boccone di una bontà inimmaginabile. In pratica si fanno le uova sode, le si sguscia, le si taglia poi a metà separando il tuorlo e lasciando le due metà di albume intatte. Si fa la besciamella e la si unisce ai tuorli, per poi mettere delle noci di questo composto al posto del tuorlo: si chiudono le uova unendo le due metà, le si impana e le si frigge. Ciao a tutti è stato bello conoscervi.

Uova alla scozzese

Si continua con il concetto di uovo impanato, con le uova alla scozzese: delle piccole bombe a mano che una basta come fabbisogno per l’intera giornata. Si parte sempre dall’uovo sodo, che viene avvolto da macinato di carne condito, poi la polpettina è impanata con panatura doppia e fritta.

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Uova ripiene

Non esiste un’unica ricetta per le uova ripiene, perché davvero è possibile usare ogni ingrediente salato immaginabile: salumi, formaggi, spezie, erbe aromatiche, carne, pesce, crostacei. Tipiche, ad esempio, le uova al tonno; e a noi piacciono tanto anche le uova ripiene al salmone.

Alla diavola

Le uova ripiene alla diavola sono belle piccanti e regine di buffet un po’ retro. Eppure, quando ci sono, state certi che non ne rimane una che sia una. Il ripieno è composto da tonno, capperi, paprika, molto peperoncino, olive nere, prezzemolo e gli stessi tuorli cotti.

Uova alla contadina

Si chiamano “alla contadina” ma in realtà si tratta di una ricetta casalinga e molto semplice, che passa spesso da focolare a focolare con varianti e ricette diverse. Sul fondo di una pirofila si stende uno stato importante di passata di pomodoro (dopo averla magari fatta sobbollire un po’ con olio e sale), quindi si adagiano con delicatezza le uova, cercando di non rompere i tuorli. Si aggiunge ulteriore passata tra un uovo e l’altro, e a piacere altri ingredienti: del formaggio tritato, cipolle, prosciutto. Ora si inforna e via. In alternativa, la stessa ricetta può anche essere fatta in padella.

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Omelette

Chi non distingue l’omelette da una frittata, non si merita di assaggiare nessuna delle due. L’omelette ha – come la frittata – una base di uovo sbattuto e condito, ma è la cottura particolare che la rende, appunto, un’omelette. Si fa scottare la parte a contatto con il calore, quindi si chiude a bussolotto in modo tale che il centro dell’omelette risulti umido e baveuse: un assaggio avvolgente, perfetto.

Al forno

Le uova cotte al forno vengono bene tanto quanto in padella. Si possono fare davvero in moltissimi modi, ma ne suggerisco due.

In teglia

Come per le uova alla contadina, usate una pirofila da imburrare e rivestire con pangrattato. Usate ora un letto di formaggio a fette, o zucchine tagliate sottili, o fettine di pomodoro fresco: infornate per a 180-190°C per 10-15 minuti. Estraete la teglia dal forno per poi adagiare le uova crude sopra lo strato cotto, avendo cura di non romperle. Un giro di olio, sale e pepe e va di nuovo tutto in forno per altro 10 minuti.

Sull’avocado

L’avocado al forno va abbastanza di moda ora, soprattutto nei brunch. Tagliate l’avocado, rimuovete il nocciolo e infornatelo dopo averlo condito con olio e sale, e dopo aver spalmato nella conca dove c’era il nocciolo, un formaggio spalmabile. Infornate. A parte rendete croccante un po’ di pancetta, o tagliate del salmone affumicato. Estraete l’avocado dal forno, vi rompete sopra un uovo (magari un uovo di quaglia, che è piccolo e sta bene nella conca del nocciolo), e infornate di nuovo. Servite poi con pancetta o salmone.

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Uova al tegamino

Nulla di più semplice. Si chiamano anche all’occhio di bue ovvero cotte a fuoco bello alto in un padellino, in modo che l’albume sia sodo ma il tuorlo rimanga semi liquido all’interno. Olio sul fondo necessario, e in abbondanza, così come il pepe macinato fresco alla fine immediatamente prima di servirlo. Ah, i crostini di pane sono l’elemento che porta la ricetta alle stelle. Niente posate, bastano loro belli croccantini e tostati.

Croque madame

Ne ho già scritto in un altro articolo, e anche in quell’occasione ho usato aggettivi come “sublime” e “di una bontà illegale”. Pane in cassetta, prosciutto, formaggio filante, uovo con tuorlo fondent… aiuto. Il croque madame è compagna del croque monsieur (che è simile come concetto ma non prevede uova): si tratta di pane per toast spennellato con burro fuso e fatto tostare ben in padella, poi lo si farcisce con formaggio groviera e prosciutto cotto. A parte, si fa un uovo al tegamino e lo si adagia sul toast ben caldo.

Le uova a colazione sono un classico, ma come vedete ci sono moltissime idee anche per gli altri pasti della giornata. E ricordo bene il “finto zabaione” che mi facevano di rado da piccola, sbattendo un tuorlo freschissimo con un po’ di zucchero fino a renderlo chiaro e spumoso. Che bontà.