Non è certo la prima volta che vi parliamo di cottura a bassa temperatura, o “C B T”. Anzi, lo facciamo con regolarità da alcuni anni.
Dai segreti ai primi esperimenti, dai consigli stellati agli alimenti più amati, la cottura sottovuoto a temperatura controllata è sempre stata nei nostri pensieri.
Di recente ci siamo anche soffermati sugli errori da evitare ma, non contenti, ci avete chiesto la spiegazione più semplice possibile, o per meglio dire, “la cottura a bassa temperatura spiegata bene”.
E per noi, ogni vostro desiderio è un ordine!
E allora, cominciamo col dire che non sono soltanto bistecche e carni varie a beneficiare della C B T, che avviene tra i 55 e i 60° C. in condizioni di assenza d’aria o anche sottovuoto: anche il pesce o le verdure possono trarre parecchio giovamento da questo tipo di cottura.
Il metodo prevede che gli alimenti, preventivamente inseriti dentro buste di plastica per alimenti, vengano cotti grazie a un mezzo che conduca il calore, in questo caso l’acqua, a temperatura costante e controllata, riducendo così i rischi di errori, e ottenendo una cottura ottimale, perfetta in ogni punto dell’alimento stesso.
E per risultati perfetti intendiamo conservazione del sapore e delle proprietà organolettiche, oltre a una consistenza unica e quasi vellutata.
E ora, con l’aiuto di Chefsteps, diamoci da fare: ecco i consigli per per una perfetta cottura a bassa temperatura.
Cosa serve:
— Una pentola capiente
— Un termometro digitale
— Buste di plastica per alimenti con chiusura a zip
Operazioni preliminari
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Scaldate l’acqua fino alla temperatura desiderata. Non riempite del tutto la pentola, se non volete che l’acqua strabordi quando inserirete gli alimenti.
Montate il termometro, se necessario
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Per controllare la temperatura sarebbe utile un termometro a sonda, che grazie al cavo in dotazione potrete lasciare appoggiato sul bordo della pentola; oppure, se impiegate un comune termometro digitale (senza cavo), basterà fissarlo al bordo della pentola, per esempio agganciato a un comune ferro da calza.
In alternativa, è possibile inserire il termometro nell’acqua per controllare il grado di calore raggiunto soltanto di tanto in tanto. Il mantenimento della temperatura costante è infatti l’unica parte di cui aver cura in questo tipo di cottura.
Impacchettate gli alimenti
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Inserite il cibo nelle buste di plastica per alimenti, dopo aver levato l’aria. Non è richiesta per forza una totale assenza d’aria, vale a dire un sottovuoto perfetto ottenuto con l’apposita attrezzatura, basta premurarsi di far uscire l’aria dal sacchetto premendo bene con le mani.
I sacchetti non dovranno inoltre rilasciare sostanze nocive durante la cottura, come da direttiva EU 2002/72/EC. Non vi spaventate, basta controllare le istruzioni sulla confezione, e lavare le buste prima dell’impiego.
Con la cottura a bassa temperatura, l’aggiunta di grassi non è necessaria, perché gli alimenti si mantengono naturalmente saporiti e succosi. Tuttavia, un po’ di olio servirà per non fare attaccare tra loro i vari pezzi di cibo.
Una volta imbustato l’alimento, l’olio, eventualmente gli aromi, chiudete il sacchetto e immergetelo completamente nell’acqua calda, mantenendo fuori dalla pentola il lato con la chiusura della busta.
Vi consigliamo di “bloccare” il sacchetto pinzando la parte che fuoriesce tra bordo della pentola e coperchio. In questo modo il sacchetto non andrà a spasso per la pentola, assicurando una cottura uniforme.
Non occorre chiudere perfettamente con il coperchio, basterà coprire la pentola: ci sarà comunque lo spazio da cui fuoriesce il bordo della busta e lo spazio dove avete agganciato il termometro.
Cuocete, finalmente
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Una volta che l’alimento è stato imbustato e immerso nell’acqua, basta aspettare.
Controllate che la temperatura, che scenderà di qualche grado appena immersa la busta, torni, come dovrebbe ai valori ottimali, e verificate di tanto in tanto che il calore si mantenga costante.
Temperature e tempi di cottura
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Tempi e temperature di cottura variano in base al tipo di alimento, alla sua dimensione e consistenza.
Se una bistecca di manzo tenera e di medio spessore richiederà una cottura a una temperatura di 55° per circa 2,5 – 4 ore, un taglio più grande o più fibroso necessiterà di temperature superiori, –almeno 60°– da prolungare anche per 24 -72 ore, mentre per un trancio di pesce basteranno 15 minuti a 61°C.
C’è comunque un aspetto positivo, in questo tipo di cottura: una volta che l’alimento è cotto, anche se prolungherete accidentalmente il tempo di cottura, non ci sarà comunque il rischio di “stracuocerlo”, ma resterà soltanto immerso come in una sorta di bagno caldo.
Il tocco finale
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Quando tirerete fuori la bistecca o i bocconcini di merluzzo dalla busta, non aspettatevi però di vedere la croccante crosticina arrostita che tanto vi piace.
A causa delle basse temperature, infatti, nessuna reazione di Maillard –quella che permette di avere croste dorate e croccanti e che si sviluppa a temperature ben superiori– potrà avere luogo, di conseguenza nessuna rosolatura sarà presente: la vostra bistecca, dopo più di due ore di cottura non sarà croccante e rosolata ma morbida e succosa.
Per ottenere la gustosa doratura, non manca però che il tocco finale: passatela brevemente in padella, magari aggiungendo gusti o erbette. Così facendo, all’interno avrete una consistenza morbida e vellutata grazie alla cottura sous vide, mentre fuori si sarà formata la crosticina croccante che amate.
E potrete assaporare la migliore bistecca mai mangiata in vita vostra.
P.S.
Le basse temperature possono complicare l’eliminazione di alcuni batteri; per questo occorre raggiungere comunque una temperatura di almeno 55 gradi centigradi, anche al cuore dell’alimento, prolungando il tempo di cottura. Cotture a temperature inferiori potrebbero favorire il proliferare della carica batterica.
[Crediti | Link: ChefSteps, Dissapore]