di Riccardo Campaci 15 Aprile 2015
Nonna Leo inforna il pane

Il social eating e gli home restaurant? Massì, la solita roba da hipster, dirà qualcuno. La solita roba da evasori, preciseranno altri.

Ecco non ditelo a nonna Leonilda, per la precisione Leonilda Tomasinelli, arzilla vecchietta di Genova che sabato prossimo festeggerà 96 anni aprendo il primo home restaurant di Genova.

Roba da guinness dei primati, probabilmente la persona più anziana d’Italia a lanciarsi in un’iniziativa nuova e “up-to-date” come l’apertura di un ristorante all’interno delle quattro mura domestiche, pratica sempre più diffusa tra gli italiani per sbarcare il lunario. 

Candide e oneste la parole di Leonilda che vuole dare un senso alla nuova vita da imprenditrice puntando sull’esperienza e la conoscenza delle tradizioni culinarie assicurate dalla veneranda età:

Mi è venuto in mente di aprire l’home restaurant perché non si mangia più come si mangiava una volta. Noi facciamo tutto in casa e a mano, dal pane alla pasta ho ancora un libretto di ricette dell’800 di mia nonna, anche se ormai le conosco a memoria. Mi è sembrato giusto tramandare queste conoscenze ai miei nipoti e dare il via a questa attività perché la tradizione non muoia”.

Massimo rispetto per una persona che ha deciso di mettersi in gioco a 96 anni, per preservare una tradizione locale e per tramandare le sue conoscenze ai nipoti, dando il via ad un’attività che, qualunque sia la vostra opinione sugli home restaurant, comunica dedizione, passione per la cucina, amore e interesse per il futuro dei suoi eredi.

Ad aiutarla infatti è il nipote Fabrizio, che si è occupato anche di realizzare il sito web ufficiale nonnaleo.it (dove trovate tutte le informazioni sull’iniziativa) e l’evento su Facebook per partecipare all’inaugurazione dell’home restaurant, prevista il prossimo sabato 18 aprile dalle ore 18 alle 22.

Oggi le cene in casa sono una delle tante facce della sharing economy, un’economia di condivisione e socializzazione – dice Fabrizio al Secolo XIXgrazie agli home-restaurant si condivide cibo genuino fra perfetti sconosciuti, contribuendo alla spesa o facendo pagare una piccola cifra all’ospite. Tutto viene fatto alla luce del sole perché il contatto fra chi apre un home-restaurant e chi vuole venire a mangiare in quell’abitazione si stabilisce sul web“.

Di seguito i piatti che nonna Leonilda cucinerà per i partecipanti all’inaugurazione del suo home restaurant:

ANTIPASTI

  • Polpettone genovese
  • Torta di bietole e prescinseua
  • Torta di cipolle
  • Panissa con olio e limone
  • Polpo alla Ligure con patate
  • Torta di riso

PRIMI PIATTI

  • Minestrone alla genovese
  • Lasagne al forno con il tocco
  • Ceci in zimino
  • Pansoti fatti a mano al sugo di noci
  • Trenette o gnocchi al pesto
  • Tagliatelle fatte a mano col tocco

PIETANZE

  • Coniglio alla ligure
  • Seppie con piselli
  • Stoccafisso accomodato
  • Focaccia di Recco
  • Focaccia pizzata
  • Farinata

DOLCI

  • Panna cotta al caffè
  • Panna cotta al caramello
  • Torta Dria
  • Sacripantina
  • Canestrelli di Torriglia
  • Amaretti di Gavi
  • Castagnaccio

Il pane di grano duro biologico è fatto a mano e cotto nel forno; l’olio è solo l’extra vergine di olive estratto a freddo e prodotto con olive liguri; la salsa di noci e il pesto sono fatti al mortaio seguendo le antiche ricette Genovesi. Per chi vuole gustarsi un assaggio della tradizione ligure, che più ligure non si può.

Ora, dico io, vi immaginate se Nonna Leo avesse deciso di aprire, invece di un home restaurant, un ristorante “tradizionale”?

Ve la immaginate, a 96 anni, alle prese con la mattanza burocratica che il nostro favoloso Paese offre agli imprenditori volenterosi?

Me la immagino… e probabilmente, a star dietro all’ignominiosa burocrazia italica, certo non ci sarebbe arrivata sabato prossimo.

[Crediti | Link: Dissapore, Genova24, Facebook, YouTube, Il Secolo XIX]

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