di Rossella Neri 10 Giugno 2015
Gennaro Esposito

Cuochi oggi. Donne o uomini scherzosi, star con ciuffi e tatuaggi, frangette e maniche arrotolate. Pochi sembrano i cuochi di una volta, fortunatamente qualche panza resta. Nondimeno a Festa a Vicocomplice il clima allegro e la proverbiale “disorganizzazione organizza“, cadono le difese e li vedi per come sono: cuochi simpatici, permalosi, belli, istrionici o timidi ma comunque cuochi.

Dicono sia perché i tre giorni festaioli per chi vuole sentirsi gourmet tra gli scorci incantevoli della Costiera Sorrentina sono organizzati da uno di loro, Gennaro Esposito, gigionesco e formidabile chef della Torre del Saracino.

Insomma, quando c’è da fare baldoria di brutto meglio affidarsi a loro, i professionisti, che anche nell’edizione numero 11 della Festa a Vico ci hanno regalato bei momenti. Eccone 11.

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1. MASSIMO BOTTURA

E’ successo: Massimo Bottura, lo chef esaltato dalla 50 Best Restaurants era sul mio stesso treno e il tragitto in macchina dalla stazione di Napoli a Vico Equense lo abbiamo fatto insieme.

Cosa mi sono portata a casa? Un suggerimento per l’attacco del post: “Cita Stefano Bonilli (n.d.r. – Ci manca Papero Giallo, l’ex direttore del Gambero Rosso scomparso l’anno scorso) che descrisse il tunnel tra Castellamare e Vico Equense come il confine della Camorra” (n.d.r. di nuovo – A Vico non ci sarebbe a Castellamare sì].

Ma l’autista, residente a Vico, acconsente solo in parte (n.d.r. e tre – in foto c’è Gennaro Esposito, ma Massimo Bottura aveva fretta, doveva andare a Milano, al Refettorio Ambrosiano, dove l’aspettava la nostra Carlotta Girola).

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2. PIZZA

Mangiare 5 pizze in 25 ore, tutte cucinate in strada, in spiaggia o in giardino.

Breve classifica estemporanea:
1. pizza Margherita di Carmnella a Napoli
2. Pizza fritta con la scarola di Franco Pepe di Pepe in grani a Caiazzo (NA)
3. Pizza fritta montanara di Enzo Coccia.

Monco

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3. TRIPPA DI PINCHIORRI

La prima volta di Rossella&Rossella con la trippa (capire in 1 secondo cosa mi sono persa negli ultimi 34 anni – mentre Rossella Neiadin, la giovane fotografa di questo post, può recuperare).

Inviamo un ringraziamento digitale a Riccardo Monco chef di Enoteca Pinchiorri, ristorante tre stelle Michelin a Firenze, che ci ha imposto l’assaggio del suo piatto di trippa e ceci, mentre lo importunavamo.

4. LA FRASE DEL SECOLO

Ancora Massimo Bottura che dice piccato: “Pensa io sono il secondo al mondo (nella 50 Best Restaurants) e su TripAdvisor, a Modena, sono solo quarto” [con quella barba e quella parlata da ragazzo modenese puoi montarti la testa finché vuoi, che noi ti perdoniamo].

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4. FIGURE

L’inconsapevolezza di dire alla sconosciuta fidanzata di Piergiorgio Parini che è tempo di promuovere lo chef del ristorante Povero Diavolo di Torriana (Rimini) come nuovo sex symbol, accompagnando l’affermazione con un imbarazzante ammiccamento.

(Chiosa di Rossella Neiadin sulla foto: “Un Caravaggio che respira”).

5. GIORNALISTI A CONFRONTO

Farsi interrogare come una scolaretta da un giornalista dalla lunga carriera (o, come diciamo noi, un po’ “trombone”). La sua prima domanda: “Ma a te cosa non convince della cucina contemporanea?”

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6. PEACE & LOVE

Fare pace con Claudio Sadler per la ruggine ai tempi della finale di Masterchef perché è sempre signorile e si sottomette docilmente ai nostri maltrattamenti.

Valore aggiunto: il suo piatto – fregola sarda allo zafferano e finocchietto con ragù di gallinella – era il migliore della cena con gli chef al ristorante La Torre del Saracino.

7. EQUILIBRIO PRECARIO

In sei dentro una Cinquecento della Fiat sotto un attacco siderale di grandine fermarsi con l’auto a picco sulla costiera.

8. SOPRAVVALUTATO?

Condividere un taxi con Simone Bonini della Gelateria Carapina di Firenze e Roma, scoprendo che non ha preso benissimo la nostra recente classifica sui sopravvalutati del gelato artigianale.

Eppure, per tutti noi di Dissapore, rimane un gentiluomo.

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9. LA MUSICA

Ballare (tecnicamente sculettare) su “She bangs” di Ricky Martin dentro la sala della musica di Gennaro Esposito accanto alla Torre del Saracino, quella con il mega impianto stereo.

Certi posti fanno fare cose delle quali il giorno dopo ci si pente.

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10. I 3 MIGLIORI PIATTI

Parliamo degli chef emergenti invitati alla Festa a Vico da Gennaro Esposito:

1. Polpo alla diavola con soffice di melanzane alla scapece (chef Rocco De Santis de il Vistamare di Fogliano)

2. “Lucano dentro” (chef Leonardo Catena di Osteria dei sassi a Matera)

3. Spaghettone al burro e lievito di birra (chef Riccardo Camanini di Lido84 di Gardone Riviera).

Ma siamo sicuri che Camanini sia un emergente? Per noi è una delle migliori realtà italiane.

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11. REPRIMENDA

Farsi redarguire dal Piergiorgio Parini di cui sopra perché avevamo caricato due piatti colmi di dolci di Alfonso Pepe, il pasticcere star di Salerno, per fare colazione.

Dunque bisognerà non fargli sapere che abbiamo fatto anche il secondo giro.

[foto crediti: Dissapore | Rossella Neiadin]