di Francesca Romana Mezzadri 3 Aprile 2015
Picnic di Pasquetta

E lunedì, tutti a fare il picnic di Pasquetta, la gita fuori porta, in cerca di un prato su cui stendere il plaid, con un cesto di cose buone da fare invidia a quello di Cappuccetto Rosso. Ecco, magari, invece del cesto una sacca termica. Ma le cose buone, quelle non possono mancare.

No dai, delegatele alle sagre

Se non avete prenotato l’agriturismo oppure ordinato il picnic la guida al dejeuner sur l’herbe la trovate qui. 

Pasquetta, picnic

ORGANIZZAZIONE

Sacca termica, si diceva. O frigo portatile. Serve un contenitore capiente, possibilmente rigido, con le sue brave tavolette refrigeranti per tenere a una giusta temperatura i vostri cibi. Con qualche accorgimento.

Non mettete vicino alle tavolette gli ingredienti più delicati, come la frutta o le insalate che si brucerebbero per il freddo eccessivo, appassendo.

Procedete, invece, a strati. Sul fondo, le tavolette, sopra carni e salumi, poi i primi piatti (le insalate di pasta, riso o altri cereali), le torte salate, infine le verdure e la frutta.

Per le bottiglie, probabilmente, occorrerà un secondo contenitore (a meno che il vostro picnic non sia un romantico tête-à-tête), mentre un cesto rivestito da un canovaccio potrà contenere tutto quello che non ha bisogno di stare in fresco, come pane, focacce, crostate e altre torte asciutte, la frutta più resistente, i condimenti, oltre alle stoviglie.

A proposito di condimenti, il trucchetto di preparare una vinaigrette per l’insalata in un barattolino, da agitare e versare sulle verdure al momento di gustarle, non è nuovo ma è sempre valido: gli ortaggi conditi in anticipo si sciupano, così resteranno più freschi e croccanti.

Fate un secondo barattolino con succo di arancia o limone, zucchero, un pezzetto di cannella, un chiodo di garofano: lo userete per la frutta della macedonia, da pulire e tagliare a casa, spruzzare con poco limone per non farla annerire e trasportare in un recipiente ben chiuso.

Ricordate di portare, oltre a piatti, bicchieri, posate e tovaglioli, un gran sacco per i rifiuti, per lasciare il prato esattamente come lo avete trovato.

Fin qui, tutto semplice. Il bello viene con le ricette: cosa volete trovare sul vostro plaid? Io qualche idea ce l’ho, e la condivido volentieri.

picklet egg

ANTIPASTO: PICKLED EGG

Se il picnic è, come è, abitudine squisitamente inglese, invece delle solite uova sode fate le pickled egg, ovvero le uova marinate.

Per prima cosa, rassodate, raffreddate e sgusciate le uova, diciamo 4-6, poi mettetele in un barattolo da conserva con il coperchio a vite.

Portate a bollore mezzo litro abbondante d’acqua con mezzo bicchiere di aceto, una cucchiaiata di zucchero e aromi e spezie a piacere: aglio o zenzero a fettine, grani di pepe (un po’ frantumati), senape o coriandolo, una presa di peperoncino in fiocchi, un cucchiaino di curcuma se volete un bel colore giallo o di curry che aggiungerà anche sapore.

E così via, con un po’ di fantasia. Aggiungete anche un cucchiaino scarso di sale, non troppo.

Per capire se i vostri condimenti sono sufficienti, non è una cattiva idea assaggiare il miscuglio e aggiustare questo o quello.

Fate bollire qualche minuto, spegnete e lasciate intiepidire, poi versate il liquido sulle uova (se volete, filtratelo) fino a coprirle.

Se non fosse sufficiente, scaldate un altro po’ di acqua e aceto (rapporto 4:1) e rabboccate. Chiudete, lasciate raffreddare perfettamente e riponete in frigo.

Le pickeld egg sono buone già dopo 3 giorni (sì, dovete farle oggi), ma in frigo si conservano un paio di settimane, diventando sempre più saporite.

Si servono sgocciolate e si mangiano (o almeno, io le magio) a morsi, con un pizzico di sale, o si aggiungono a un’insalata.

Insalata di riso orientale

INSALATA DI… 

Proibito svitare un barattolo di condiqualcosa e versarlo sulla pasta o sul riso, la selezione degli ingredienti si rivela una volta di più carta vincente per un primo freddo degno di questo nome. Quindi, scegliete la vostra base e lavorate di creatività.

Iniziamo dalla pasta. Se possibile, cucinatela la mattina stessa o, al massimo, la sera prima e, sempre se possibile, non conservatela in frigo o almeno riponetela nella parte meno fredda (il cassetto delle verdure va bene) perché il freddo la rende collosa.

Conditela subito con olio e, se vi piace, una spruzzata di succo di limone (o una, più discreta, grattugiata di scorza) e unite il resto degli ingredienti solo quando è fredda.

A me piace tanto, tantissimo, l’insalata di pasta e caponata, oppure peperonata, entrambe leggermente agrodolci, con olive e capperi. Al momento di servire, potreste aggiungere una o due mozzarella tagliate a dadini (meglio non prima, per evitare che si formi un laghetto sul fondo).

Più facile ancora?

Ottimi limoni affettati fini fini, radunati in una terrina con acciughe a pezzetti e tonno in scatola (buono, mi raccomando), conditi con olio, pepe, menta o basilico spezzettati: aggiungete la pasta (in questo caso, può essere ancora tiepida), mescolate bene e il gioco è fatto.

Le insalate di riso (parboiled, per evitare l’effetto colla) si prestano a interpretazioni vagamente orientaleggianti.

Lessate il riso, scolatelo e raffreddatelo allargato su un telo per asciugarlo bene.

Conditelo con un olio leggero, aceto di riso (quello del sushi), salsa di soia, una julienne di carote, zucchine e cipollotti, striscioline di prosciutto cotto, piselli freschi sbianchiti, fagioli edamame sgranati, sale&pepe (che non è per dire, è il mix cinese che unisce sale e pepe di Sichuan), oppure peperoncino, coriandolo o prezzemolo sminuzzati grossolanamente.

Siete più tradizionali?

Eliminate tutte le cineserie, lessate il riso in acqua con una bustina di zafferano, sostituite l’aceto di riso con aceto di mele o succo di limone, lasciate perdere edamame, soia e sale&pepe e aggiungete, invece, filetti d’acciuga spezzettati (o – deliziosa! – bottarga a lamelle), ceci e/o fagioli lessati e pomodori freschi sbollentati, sbucciati, privati dei semi e tagliati a filetti, con basilico a volontà.

Ali di pollo, yogurt

CARNI FREDDE

Adoro mangiare con le mani coscette e ali di pollo arrosto.

Le potete cucinare il giorno prima, ben condite (usate le mani) con pochissimo olio, sale, pepe e paprica, poi infornate a 200° per circa 40 minuti, rigirandole spesso e scolando il grasso sul fondo della teglia via via che si forma: dovete evitare sia l’effetto unto che quello bollito. Sfornatele, fatele raffreddare e riponetele nel contenitore.

Potete accompagnarle con una salsa di yogurt, erbe aromatiche tritate, olio, sale e pepe.

Da milanese, vado matta anche le cotolette fredde.

Devono essere piccoline e sottili, di fesa di vitello o anche di pollo o tacchino, ben impanate e fritte (per una volta, nell’olio anziché nel burro).

Asciugatele bene con carta da cucina, fatele raffreddare, salatele e, se potete, conservatele in un recipiente senza sovrapporle troppo.

Piano B: fate una sorta di saor con cipolle rosse, alloro, aceto e poco zucchero e versatelo tiepido sulle cotolettine.

Torta lievitata alla frutta

TORTA ALLA FRUTTA 

Probabilmente, avrete avanzi di colomba, pastiera e altri dolci di Pasqua che potete riciclare nel cesto del picnic. Se così non fosse, vi occorrono dolci semplici, senza creme, panne e diavolerie varie, poco gestibili e/o poco igieniche.

Io adoro la torta lievitata di frutta. Fatela così.

Lavorate con la frusta elettrica 250 g di burro morbido con 160 g di zucchero, per ottenere una spuma. Sgusciate 4 uova separando albumi e tuorli e incorporate questi ultimi a burro e zucchero.

Aggiungete 400 g di farina setacciata con una bustina di lievito: a questo punto, l’impasto sarà molto sodo e granuloso, ma non disperate.

Montate a neve gli albumi con altri 80 g di zucchero poi uniteli pochi per volta, con una spatola (e olio di gomito), all’impasto che a poco a poco si legherà, ammorbidendosi.

Versatene metà in uno stampo da plum cake imburrato e infarinato: trovo che questa forma sia meglio trasportabile della classica torta rotonda.

Fate sull’impasto uno strato di frutta a tocchetti: mele, pere, fragole, ananas, quello che volete, anche mescolato (in stagione, la torta sarà buonissima con le ciliegie). Coprite col resto dell’impasto e altra frutta. Spolverizzate di zucchero e infornate a 190° per circa un’ora.

Sfornate, fate raffreddare, sformate e avvolgete la torta in un canovaccio prima di riporla nel cesto.

Ciao ciao, buon picnic a tutti.

[Crediti | Link: Dissapore]

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