Crema Pan di stelle vs. Nutella: trova le differenze

Crema Pan di stelle vs. Nutella: trova le differenze tra la crema spalmabile Ferrero, regina del mercato, e la nuova crema Pan di Stelle

La mania del barattolo raro ha colpito il piccolo esercito di italiani che sta cercando –non senza una punta d’ossessione– la crema Pan di stelle sugli scaffali di ogni supermercato nel quale s’imbatte.

[La crema spalmabile Pan di Stelle sfida Nutella]

[Crema Pan di stelle: cosa nasconde la concorrenza di Barilla a Nutella]

L’antefatto è che Barilla ha lanciato la crema che porta lo stesso nome del famoso pasticcino –contenuto nella ricetta sotto forma di granella– dopo aver appreso che Ferrero è pronta a invadere il mercato dei biscotti, dominato da Mulino Bianco e Pavesi (entrambi marchi Barilla), con i Nutella biscuits, ovvero biscotti farciti di Nutella.

[Nutella Biscuits: guardate i nuovi biscotti Ferrero farciti di Nutella]

L’antefatto dell’antefatto è invece che la multinazionale di Alba, con Nutella, è il dominus tra le spalmabili con circa l’80% del valore di mercato (220 milioni di euro).

La distribuzione della crema tanto attesa era stata annunciata per il 7 gennaio, ma è iniziata con soli 4000 pezzi a Roma. Nel resto del Paese gli scaffali si riempiranno a tappe, più massicciamente dal 14-16 gennaio.

Si dovrà aspettare qualche settimana anche per la campagna pubblicitaria in tv: debutterà a Febbraio con uno spot dedicato dell’agenzia Armando Testa.

Ai redattori della rivista Wired va invece ascritto il merito della prima prova d’assaggio comparata. Quali sono dunque le differenze tra Crema Pan di stelle e Nutella?

Di quelle tra gli ingredienti dichiarati nelle due etichette vi abbiamo già detto.

[Crema Pan di Stelle vs Nutella: lista ingredienti e calorie a confronto]

Riassumendo, nella crema Barilla l’olio di girasole prende il posto del (fin troppo) vituperato olio di palma della Nutella. Detto questo –e non è poco– a parte la presenza della granella di biscotto sbriciolato, il prodotto è fatto per il 13,7% di nocciole, contro il 13% di Nutella, mentre il cacao magro è al 9,8%, contro il 7,4% del bestseller Ferrero.

Parlando di valori nutrizionali, per zuccheri, calorie e proteine le differenze tra le due spalmabili sono davvero minime.

Crema Pan di stelle

Colore.

Veniamo al confronto vero e proprio. Gli assaggiatori di Wired notano l’aspetto lucido della crema Barilla rispetto alla rivale e –molto evidente– il colore più scuro. Che attribuiscono alla percentuale di cacao più elevato. La granella di biscotto, assai pubblicizzata, in realtà s’intravede “leggermente tra le onde della crema”.

Aroma.

L’intensità del sapore tra le due creme è simile ma, ai degustatori del mensile Conde Nast non sfugge il sentore dominante di Nutella, ovvero la nocciola, mentre nella nemica di Barilla è il cacao che prevale, con richiamo istintivo al biscotto stellato. Purtroppo, la spiegazione di quali siano le conseguenze di questo dato di fatto è mancante.

Consistenza.

Se Nutella è innegabilmente setosa, pregio riconosciuto anche dai detrattori più accaniti, sembra che la consistenza della crema nuova arrivata sia assai diversa. La presenza della granella di biscotto, secondo gli avveduti assaggiatori di quella che un tempo era chiamata “la bibbia di Internet”, aggiungerebbe un notevole elemento di croccantezza. Benché ridimensionata una volta spalmata la crema sulla fetta di pane, quando l’incidenza della granella sull’assaggio diventa trascurabile.

Sapore.

Cacao (crema Pan di stelle) vs. nocciola e zucchero (Nutella). Questa, in estrema sintesi, la principale differenza tra le due spalmabili individuata da Wired alla voce sapore. Con un’aggiunta: l’ultima traccia di sapore lasciata dalla crema Barilla –il retrogusto– richiama il biscotto, lasciando una sensazione di piacere completo. Nutella, stando a quanto sostiene Wired, lascerebbe la bocca più pulita (ehm, siamo proprio sicuri?) con un retrogusto che per freschezza inviterebbe al secondo assaggio. Anzi, a svuotare il barattolo.

Concludendo.

In definitiva, secondo il mensile di tecnologia e innovazione che non disdegna di frequentare le dispense ben fornite, la multinazionale della pasta avrebbe condotto un’operazione intelligente.

Occupare la comfort zone del rivale Ferrero tenendosi distante dal pedissequo tentativo di imitazione. Anzi, esaltando con il richiamo al biscotto stellato, sia il family feeling aziendale che le differenze dovute alla presenza della granella.

Appuntamento a presto per scoprire se è davvero così.

[Crediti | Wired, Il Sole 24 Ore, Engage]

Avatar Anna Silveri

11 Gennaio 2019

commenti (11)

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  1. Avatar Zosimo Rossato ha detto:

    Ma anziché pubblicare un pezzo in cui si prende una comparazione fatta da un’altra testata per poi deridere la testata stessa, non era più di buongusto effettuare una comparazione per conto proprio?
    Non li capisco questi pezzi. Se avete qualche critica da muovere ad altre testate, contattatele direttamente.

    1. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Permettete, nessuno sfottò di Wired, ci mancherebbe. Anzi, un ringraziamento al redattore per aver svolto il confronto a tempo di record.

  2. Avatar Zosimo Rossato ha detto:

    Signor Bernardi, grazie per la risposta. Ribadisco che il pezzo mi pare sufficientemente sarcastico nei confronti di Wired, e il sarcasmo ha una valenza critica che, ad esempio, l’ironia non ha. Nulla di grave, si scrive anche per far conversazione. Semplicemente non avete bisogno di questo genere di taglio per compilare un pezzo. Lo avete dimostrato innumerevoli altre volte, non perdete le buone abitudini. Su. Ché poi sembra che stiate rosicando perché la crema di biscotti non ve la siete pappata voi per primi.

  3. Avatar Orval87 ha detto:

    Ma davveo questa gente che fa queste recensioni non avverte l’eccessiva dolcezza della Nutella? O forse sono tutti marchettari?
    Io non riesco a mangiarla talmente è dolce.

    1. Avatar Carmelo ha detto:

      Non sei l’unico, una volta adoravo “nuotare” nella Nutella, adesso anche io la trovo troppo dolce.

  4. Avatar Qualcuno ha detto:

    Egregia Anna Silveri,

    io sono un semplice Qualcuno, pertanto volevo davvero esprimerLe il mio parere in merito al suo articolo in ambito gastronomico sul confronto tra la new entry crema Pan di Stelle e la ben più conosciuta Nutella. Devo dire, che mi ha lasciato attonito.

    Curioso e preoccupato per una possibile immediata debacle della casa rivale del primo competitor della nota Barilla (sì, la Barilla stessa), vorrei sottometterle alla Sua attenzione o, sarebbe proprio il caso di dire, ai Suoi sensi, alcune mie osservazioni che mi affliggono.

    Innanzitutto, ho apprezzato e credo di aver colto la maestria da Lei esibita nell’analisi, suddivisa in categorie che interpolate formano un tutto armonico, del confronto tra i due prodotti. Nonostante tutto, il mio primo dubbio riguarda proprio una delle suddette categorie.
    L’Aroma.
    L’atavica emozione di piacevole stupore per la citazione della famosissima Conde Nast mi stava quasi distraendo da quella che credo essere una sostanziale imprecisione. È vero che con “aroma” intendiamo anche la ben nota sensazione offerta dall’apparato gustativo orale – il Sapore – ma visto e considerato che Sapore è proprio una delle categorie da Lei scelte, ne trovo i contenuti fuori posto. È assente ogni riferimento alla sensazione omonima del romanzo che narra la vita di Jean-Baptiste Grenouille – il Profumo – di questo nuovo prodotto che presto sarà sulle nostre tavole. Mi è dispiaciuto non poterne immaginare la sensazione organolettica grazie alla sua incredibile capacità descrittiva.

    L’apprezzamento del sottoscritto verso il Suo encomiabile lavoro, mi rende arduo continuare la presente. D’altro canto, come Lei stessa sono sicuro concorderà, è più che giusto che vi sia correttezza e chiarezza nella divulgazione di informazioni.
    Anche nella categoria Consistenza mi son trovato perplesso.
    Nuovamente la ringrazio, per avermi fatto tornare alla memoria gli antichi insegnamenti di mio padre sull’economia, citando la “Bibbia di Internet”. Erano calde le serate quando io e lui dibattevamo sull’opera gustando davanti al camino, indovini un po’, la Nutella.
    Purtroppo però, almeno nella mia vasta, seppur personalissima, esperienza ho fallito nel tentativo di individuare la consapevolezza della innegabile setosità della Nutella nei miei vicini diffamatori della rivale della Barilla.
    Pertanto le chiedo le fonti in merito a tali detrattori accaniti, non solo in nome del buon Giornalismo, ma anche con la speranza, seppure flebile, che tali eretici possano redimersi.

    Concludendo.
    Conto le ore che mi dividono dalla lettura del Suo prossimo articolo.
    Nel frattempo, Le auspico una lieta vita e produttiva carriera.

    Sincerely,
    Qualcuno