Ferrero: la Turchia accusa l’azienda di concorrenza sleale

Guai giudiziari per la Ferrero: la Turchia ha accusato l'azienda produttrice della Nutella di concorrenza sleale. E tutto a causa delle nocciole.

Ferrero azienda

La Turchia, nelle vesti dell’autorità garante per la Concorrenza turca, ha accusato ufficialmente l’azienda Ferrero di concorrenza sleale, aprendo fra l’altro anche un’inchiesta in merito alle attività della Ferrero e delle sue relative controllate nel paese. Il sospetto della Turchia è che la Ferrero non abbia rispettato appieno le norme sulla concorrenza. Secondo quanto riferito da Bloomberg, le principali indiziate sono le attività di acquisto, produzione, lavorazione ed esportazione delle nocciole.

Ferrero vs Turchia a causa delle nocciole

nocciole

La questione è questa. Da quasi 30 anni Ferrero è presente in Turchia: qui nel paese acquista parte delle nocciole necessarie per produrre, fra l’altro, la Nutella (nocciole che, fra l’altro, quest’anno scarseggiano a causa anche della siccità).

Solo che in passato, secondo quanto riferito da alcuni media turchi, i produttori di nocciole locali si erano dichiarati frustrati e insoddisfatti del “monopolio” messo in atto da Ferrero per produrre la Nutella.

Più nel dettaglio, gli agricoltori turchi che si occupavano della crescita e della raccolta delle nocciole, avevano protestato per gli stipendi troppo bassi e per le condizioni di lavoro, generando un dibattito incentrato sui diritti dei lavoratori. Inoltre sono saltate fuori accuse da parte dei produttori di nocciole turche relative al fatto che la Ferrero spingesse al ribasso i prezzi.

Per questo motivo, la Turchia parla ora di concorrenza sleale e ha aperto un’inchiesta per capire se esista o meno una forma di abuso di posizione dominante sul mercato turco delle nocciole. Questo anche perché Ferrero è fra i principali compratori di nocciole turche al mondo.

E la Ferrero? Beh, l’azienda di Alba ha confermato che l’indagine è stata effettivamente aperta nei confronti della società turca della Ferrero e che questa sta collaborando con le autorità per venire a capo dell’intera questione.

Lo so, a questo punto vi starete chiedendo: e le nocciole del Piemonte che fine hanno fatto? Perché non usa quelle? Ovviamente le usa, ma non sono sufficienti per garantire tutta la produzione. Per questo motivo la Ferrero stava cercando di trovare nuove zone in Italia dove coltivarle e produrle. Per esempio, aveva lanciato il Progetto Nocciole Italia, arrivato anche nelle Marche grazie alla Cooperativa agricola, mentre stava cercando anche personale per coltivare nocciole in Valdarno. Meno bene è andato il progetto in Calabria: qui i produttori locali di nocciole hanno detto di no alla Ferrero.

Da qualche parte, tutte queste nocciole per produrre la Nutella da qualche parte bisognerà pur trovarle.

ferrero