Genova: vietato il consumo di alcolici nel centro storico dopo mezzanotte

Anche a Genova nuova ordinanza contro la movida selvaggia: vietato il consumo di alcolici sul suolo pubblico nel centro storico dopo mezzanotte.

alcolici

Anche Genova pubblica la sua ordinanza anti movida selvaggia: da adesso è vietato il consumo di alcolici nel centro storico dopo mezzanotte. Più precisamente saranno vietati sia il consumo che la detenzione di bevande alcoliche nelle aree pubbliche o aperte al pubblico, ad eccezione ovviamente dei dehors dei locali.

Genova non è certo la prima città italiana a dover correre ai ripari: Bologna aveva prorogato il divieto di vendita di alcolici dopo le 18, mentre a Jesolo vige ora il divieto di vendita per asporto e di consumo di alcolici sul suolo pubblico.

Inoltre a Trento, dopo il divieto di consumare bevande e alimenti nelle strade della movida, erano arrivate le proposte degli esercenti per plateatici più ampi e servizio solo ai tavoli.

Ma torniamo nel capoluogo ligure: qui il divieto sarà attivo in tutta la zona del centro storico da mezzanotte alle 7 del mattino. Il tutto fino al 1 settembre. Inoltre in base ai risultati ottenuti sarà possibile estendere tale limite.

L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Marco Bucci e si è resa necessaria in quanto la progressiva riapertura dei bar e dei ristoranti ha provocato un forte afflusso di gente. Il che ha comportato una movida selvaggia con assembramenti, aggressioni, risse e danni nella zona della movida.

Per questo motivo Paola Bordilli, assessore al Commercio e Centro Storico e Giorgio Viale, assessore alla Sicurezza, hanno chiesto al sindaco di prendere provvedimenti per proteggere i residenti, i commercianti e il centro storico in generale.

Proprio i due assessori hanno spiegato che non è più tollerabile vivere situazioni come quelle avvenute nelle scorse notti nel centro storico. Questa nuova ordinanza vuole essere un ulteriore strumento nelle mani delle forze dell’ordine per riuscire a presidiare meglio il territorio. Ovviamente per chi non rispetterà questa ordinanza è prevista una multa del valore di 500 euro.

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