La crema spalmabile delle caramelle Rossana segnala una tendenza chiave del 2019

Andrebbe controllato. A occhio, tuttavia, nelle previsioni sulle tendenze del nuovo anno, compilate con sfinente puntualità a fine 2018 dagli autoproclamati veggenti che popolano il settore food, nessuno di loro aveva inserito le creme spalmabili.

Vero terreno di conquista, in realtà, per rivali vecchi e nuovi di Ferrero, che con Nutella, domina ancora la categoria dopo averne fatto la storia.

A metà gennaio Barilla ha portato sugli scaffali della grande distribuzione l’attesa crema Pan di Stelle, ispirata all’iconico biscotto Mulino Bianco (marchio creato da Barilla).

[Crema Pan di stelle: cosa nasconde la concorrenza di Barilla a Nutella]

[Crema Pan di stelle vs. Nutella: sfida, prezzi, alternative]

Ora Le Bonelle Gelées, divisione della Fida di Asti, azienda che forse non riconoscete dal nome, ma che –zitta zitta– detiene il 3.5% nel mercato delle caramelle famigliari con oltre 21 milioni di euro di fatturato nel 2017 (suoi marchi come Sanagola e Charms), ha annunciato l’arrivo della crema spalmabile Rossana.

[Caramella Rossana, c’è più gusto se è italiana]

[15 caramelle incomprensibilmente famose negli anni Ottanta e Novanta]

Rossana? Dove avete già visto questo nome?

Probabilmente sulla carta rossa delle più famose caramelle italiane, inventate dalla Perugina nel 1926 in onore di Roxanne, la donna amata da Cyrano de Bergerac, e oggi –appunto– proprietà della Fida.

Una storia movimentata quella di Rossana. Giusto due anni fa Nestle, all’epoca proprietaria del marchio, voleva interromperne la produzione. Quando i giochi sembravano fatti per le caramelle dal colore giallognolo, l’eccesso zuccherino e l’involucro rumoroso se stropicciato, ecco l’accordo con la Fida.

Ora le caramelle stanno per tornare sotto nuova forma. Quella di una crema spalmabile al sapore di latte e nocciole,  che si uniforma al diktat ricorrente del senza olio di palma e sarà  anche senza glutine.

[Crediti | Foodmakers]

Avatar Anna Silveri

11 Febbraio 2019

commenti (3)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Avatar Avviatura ha detto:

    Nell’ipercòso della mia città bulleggia® sulle testate la rivale mentre sugli scaffali, come da blasone, incontrastata domina la vituperata crema contenente (anche) olio di palma, come in tanti altri supermercati.
    Alla ricerca invece della mia madeleine come un novello e pingue Proust, attesa peraltro per decenni, un commesso simpatico come i ladri in casa, vedendomi smarrito: “Guardi che la crema P*** è lì davanti. Non l’ha vista?”. A simpatia corrispondo simpatia mentendo con sussiego: “Il cioccolato mi fa schifo. Dov’è la Créme Rossana?”. Avete presente il suono che fa chi cade dalle nuvole? Quello. Non ne era a conoscenza, il giovane tapino, ventenne sì e no, tzè.
    È da decenni che attendo questo momento, in barba a mille spalmabili al presunto cacao, invano sino a quando Rossana è stata tra le grinfie della livorosa multinazionale elvetica. Grazie Fida, grazie: da oggi qualunque giorno sarà buono per morire, a degustazione avvenuta, ça va sans dire.

  2. Avatar Gianni ha detto:

    Anche alla fine degli anni ’70 c’era stato un proliferare di creme spalmabili, ricordo la ciaocrem alla fragola e alla banana.