Puglia e Golfo Paradiso, poca Italia nei 52 posti da vedere del New York Times

“Visitate la Puglia per le antiche masserie fortificate, esclusive della regione e spesso trasformate in hotel, in particolare la Masseria Torre Maizza di Rocco Forte, e il Castello di Ugento del XVII secolo, attrezzato con lezioni di cucina per gli ospiti”.

Il consiglio arriva dai raffinati trendsetter del New York Times che, nei primi giorni di gennaio, in uno dei pezzi più attesi dell’anno, suggeriscono 52 itinerari di viaggio in tutto il mondo.

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Nella classifica del 2019, tra isole caraibiche rinate come Porto Rico al primo posto, o quelle di Tahiti, nella Polinesia francese, minacciate dal cambiamento climatico, ci sono due mete italiane: Puglia al numero 18 e Golfo Paradiso nella riviera ligure al numero 25.

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Dunque, bisogna dare una chance alla Puglia (chissà quante volte l’avete fatto), visto che, quanto a individuare tendenze, il New York Times difficilmente sbaglia. Sarà l’effetto-scoperta, sarà che le 52 scelte vengono dettagliate e motivate, ma i luoghi proposti dalla classifica beneficiano nell’anno di un aumento del turismo.

La regione va vista, prosegue il quotidiano, “per la millenaria cultura vinicola, iniziata con i greci, che attira sempre più enofili inclusa la famiglia Antinori, protagonista di una recente espansione in zona con l’apertura del bistrot Tormaresca a Lecce.

L’apertura di uno spazioporto nel 2019 permetterà di realizzare voli suborbitali dall’aeroporto di Grottaglie. Nessuna meraviglia che la nuova crociera italiana di Abercrombie & Kent includa la Puglia e il Parco del Gargano. E ora i voli sono più facili: Transavia e EasyJet hanno aggiunto rotte per il 2019, e la nuova Air Italy vola da New York via Milano ogni giorno”.

Del Golfo Paradiso, il pezzo di costa ligure che include cinque Comuni tra cui Camogli, il New York Times scrive che è affascinante tanto quanto “le ben note perle della Riviera Ligure –Portofino, Cinque Terre, Portovenere— che sono però affollate di turisti”.

trofie pesto

Ma a pochi chilometri di distanza, tra la “glamorous” Portofino e il porto di Genova, c’è una costa meno esplorata dai viaggiatori.

Di Camogli, “pittoresco borgo di pescatori”, il quotidiano americano sottolinea le specialità culinarie: acciughe appena pescate, trofie fatte a mano e focaccia al formaggio di Recco. Tra un pasto e l’altro, si possono esplorare i giardini fioriti di Pieve Ligure, le spiagge di Sori e l’abbazia romanica di San Fruttuoso, raggiungibile solo via mare o con una lunga, faticosa, camminata.

Di seguito tutti i 52 luoghi segnalati dal New York Times.

Portorico
Hampi
Santa Barbara
Panama
Monaco
Eilat
Isole Setouchi
Aalborg
Azzorre
Grotte ghiacciate dell’Ontario
Zadar
Williamsbourg
Las Vegas
Salvador
Danang
Costalegre
Paparoa Track
Puglia
Montagne di Tatra
Calgary
Isola di Olkhon
Huntsville
Isole Falkland
Aberdeen
Golfo Paradiso
Dessau
Tunisi
Gambia
Northern Rivers
Isole Frisone
New York City
Chongli
Orcas Island
Uzbekistan
Vestlandet (Norvegia dell’Ovest)
Lione
Doha
Batumi
Marsiglia
Wyoming
Los Angeles
Dakar
Perth
Hong Kong
Iran
Houston
Columbus
Plovdiv
Vevey
Cádiz
Valle del Elqui
Isole di Tahiti

[Crediti | New York Times]

Anna Silveri

11 Gennaio 2019

commenti (3)

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  1. Orval87 ha detto:

    Come se fossero importanti queste liste. Queste liste ogni anno suggeriscono chi paga di più per esserci. E inoltre sono seguite alla lettera da cerebroIesi che forse è meglio perdere come turisti.

  2. Ganascia ha detto:

    Non male. Per un mondo a disposizione e più di 200 paesi, due mete per un ministato come il nostro, e direi scelte con competenza, non sono affatto male. Ci vuole un po’ di prospettiva.

  3. ROSGALUS ha detto:

    Le buone sagre delle ovvietà – in salsa statunitense – non mancano mai .
    Anche con buone intenzioni, molti suggerimenti diventano ridicole pagliacciate per turisti-burattini trattati alla stessa stregua di un analfabeta.

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