di Giorgia Cannarella 14 Aprile 2012

Oddio radical chic, non ho detto radical chic, oddio mi sento male.

Il 11 aprile 2012 alle 17:13 fabio commenta:
Slow Food è radical chic, Dissapore è trash, Eataly è fashion, Gambero Rosso è oldstyle, la Parodi è fetish, Alice è jurassic, la Clerici è milf power.

Chi cerca Trota. Lega: uno scandalo gastronomico dalla A alla Z.

Il 10 aprile 2012 alle 14:36 frhack commenta:
Da Spinoza.it: Rosy Mauro sta per dimettersi. Chi è favorevole? Chi è contrario? Approvato! Oggi è la giornata dell’orgoglio padano. Sghei pride.

Il 11 aprile 2012 alle 12:37 frhack commenta:
Le colpe di Bossi sono il nepotismo e l’uso illecito di denaro pubblico, sia pure non a scopo di arricchimento personale (da dimostrare). Il fatto di non amare il lusso non lo discolpa affatto. Il fatto che mangi in ristoranti pessimi è comunque un demerito, conferma l’ignoranza del personaggio.

Fabio Fazio ruba il flame Carlo Cracco vs Benedetta Parodi ai foodblog.

Il 10 aprile 2012 alle 15:35 kriss commenta:
Alla fine credo che tutto stia nell’amare il cibo, divertirsi a cucinare e tenere al proprio corpo (e salute). In una parola volersi bene. Il cibo preparato ogni dì è la più grande dimostrazione di amore per gli altri … la Parodi non ama, civetta. Cracco ama se stesso. Ci sono quelli che mangiamo uno yogurt e una fetta di torta e sono contenti. Io muoio in 24 ore.

Dieta Dukan: detto, fatto! Toglietevelo dalla testa.

Il 11 aprile 2012 alle 12:39 anto commenta:
Possibile che si è arrivati al punto che bisogna spendere soldi da medici specialistici, seguire regimi improponibili, mortificare il gusto, ammazzarsi di fatica quando l’unica ricetta è quella dettata dal buon senso? Mangiate tutto ma mangiatene metà piatto e se è il vuoto esistenziale vi fa mangiare più del dovuto per riempirlo, fate tanto, ma tanto, l’amore.

Il 11 aprile 2012 alle 10:33 dink commenta:
Uno dei più grossi problemi di certe diete estreme è che sono la morte della cucina, ti costringono a mangiare quasi sempre le stesse cose, e secondo me è questo a scatenarti l’aggressività: una buona dieta dovrebbe fornirti uno schema generico, indicando quantità da non superare, da seguire adattandolo ai propri gusti e alla propria fantasia, senza divieti assoluti.

La verità, nient’altro che la verità, sulla cassata siciliana.

Il 10 aprile 2012 alle 11:08 Marika commenta:
Profumo di cultura! Buono quasi quanto quello della cassata appena sfornata!

I mai più senza del cibo cult: dal lemongrass al lardo di Colonnata, storie di stelle e stalle.

Il 12 aprile 2012 alle 17:02 Paola commenta:
Magari chi ora fa tanto il sarcastico criticando l’uso smodato di questo e quello, già domani scriverà che ha mangiato da tizio un piatto fantastico con questo e quello. Il problema è che le persone usano i prodotti senza conoscerli profondamente, senza nessun sentimento autentico. Mi preoccupo di chi è del mestiere e non “educa” ad una maggiore consapevolezza.

Tutta una vita da 300 euro al mese davanti?

Il 12 aprile 2012 alle 17:46 Marta de Capoa commenta:
Ognuno ha i propri gusti e le proprie esigenze. Ognuno ha il diritto di spendere una parte dello stipendio in qualcosa che lo rende felice: se no che vivo a fare? Per lavorare tutto il giorno tutti i giorni tutto l’anno e poi? I soldi dovrebbero servire per permetterci piacere e realizzazioni a lungo termine, avere qualcosa di più dalla vita. Non tutti hanno la fortuna di fare un lavoro che ci corrisponda e soddisfi, però tutti hanno bisogno di lavorare.

Il 13 aprile 2012 alle 08:53 Corrado il Primo! commenta:
Siamo l’unico paese del G8 che invece di attirare giovani laureati li esporta! Andare a lavorare all’estero NON è una soluzione al problema dei giovani italiani: è l’ammissione che il paese NON ha soluzioni.