Vellutata di carote, una ricetta light senza patate da personalizzare in molti modi

La ricetta della vellutata di carote, un primo piatto light, senza patate, da servire a piacere con spezie o formaggi freschi o stagionati e da servire ogni volta come se fosse una ricetta diversa.

Vellutata di carote, una ricetta light senza patate da personalizzare in molti modi

La vellutata di carote è un primo piatto molto leggero, preparato senza l’aggiunta di patate. Per ottenere una consistenza perfetta, infatti, è sufficiente dosare bene l’acqua, che non deve coprire per più di un cm le carote; un altro trucco per non far risultare la zuppa troppo brodosa è quello di non aggiungere mai un coperchio alla cottura, in modo da far evaporare l’acqua il più possibile. Se poi dovesse essercene ancora troppa basterà toglierne u po’ prima di frullarla.

L’idea di non aggiungere le patate alla vellutata, oltre che uno stratagemma per rendere la vellutata stessa meno calorica, è utile anche a mantenere i sapori delle verdure che si usano meno annacquati. Se proprio non amate la consistenza più brodosa di questa vellutata potreste servirla su una grossa fetta di pane bruscato, che con il calore della zuppa si ammorbidirà e sarà goloso da mangiare a pezzettoni, tagliandolo direttamente con il cucchiaio.

Con vellutata, in generale, ci si riferisce a una minestra frullata, dalla consistenza cremosa, preparata con un solo tipo di verdura, altre ricette di vellutate sono quella di finocchi, quella di zucca e ricotta o quella di ceci.

Ovviamente per ottenere una vellutata con un profumo più ricco si può usare, al posto dell’acqua, un brodo vegetale. Per preparare il brodo vegetale si possono mettere a bollire gli scarti delle verdure (anche le bucce delle cipolle e quelle delle carote) e poi aglio, delle foglie di sedano e altre verdure a piacere. L’ideale è tenere un contenitore nel frigorifero in cui si mettono tutte le verdure non più fresche oppure gli scarti e poi creare un brodo vegetale di recupero. Ovviamente il brodo vegetale si può preparare anche a partire dal dado, ma in questo caso è bene acquistarne uno di qualità, magari biologico, e in polvere che è più facile da dosare.

Per servire questa zuppa ci si può sbizzarrire: Parmigiano reggiano grattugiato, pecorino, ricotta salata a scaglie e poi crostini di pane fritti preparati con il pane raffermo fatto saltare in padella con abbondante olio di oliva, sale, pepe e rosmarino. Infine è decisamente gradevole anche se servita con una cucchiaiata di gorgonzola dolce o con della panna acida e del coriandolo, per un gusto orientaleggiante.

Cucina: Italiana
Difficoltà: Facile
Preparazione: 10 Minuti
Porzioni: 4 Persone
Prezzo: Basso
Calorie: 123 Kcal
opzione alimentare Senza glutine
opzione alimentare Vegetariano
ingredienti
Ingredienti
  • Carote 600 g
  • Cipolla rossa 1
  • Sale fino
  • Alloro 1 Foglia
  • Olio extravergine di oliva 20 ml
  • Parmigiano reggiano grattugiato 30 g

Come preparare la vellutata di carote

1

Sbucciate e tagliate a tocchi le carote. Se comprate delle carote biologiche potreste decidere di grattare via solo una parte della buccia, ma il sapore finale della vellutata sarà un po’ legnoso.

2

Sbucciate e tritate finemente la cipolla al coltello.

3

Mettete in una pentola l’olio con la cipolla e le carote e soffriggete leggermente, per ottenere un buon risultato tenete la fiamma al minimo e mescolate spesso, la cipolla non deve assolutamente colorirsi ma diventare morbida e trasparente, basteranno 10 minuti.

4

Coprite con l’acqua, salate e aggiungete la foglia di alloro, avendo cura di sciacquarla prima con un po’ d’acqua.

5

Fate sobbollire per almeno 30 minuti, senza coperchio, in modo che il brodo di cottura si restringa leggermente.

6

Frullate a lungo in modo che la consistenza sia cremosa, se vi sembra troppo liquida rimettete a restringere sul fuoco per altri dieci minuti. Poi servite calda con formaggio grattugiato e pepe nero macinato fresco.

Risultato
Vellutata di carote, una ricetta light senza patate da personalizzare in molti modi

Come conservare la vellutata di carote

Si conserva per quattro giorni in frigorifero, ma può essere congelata e conservata più a lungo, fino a tre mesi. Il congelamento potrebbe rendere la consistenza della vellutata leggermente meno cremosa, se questo accadesse basta aggiungere mezzo bicchiere di panna liquida mentre la si riscalda.

Consigli

Se volete aggiungere un tocco di freschezza servite con erbe aromatiche fresche e foglioline di crescione. Se volete osare un po’ di più con il gusto, aggiungete al soffritto iniziale due o tre centimetri di radice di zenzero fresco sbucciata e affettata, conferirà un gusto pungente e leggermente piccante che si sposa alla perfezione con le carote; se però optate per lo zenzero non aggiungete il pepe e il formaggio alla fine.

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