di Anna Silveri 12 Marzo 2018

Non c’è solo la famigerata pizza nel menu del caffè bistrot al piano terra di Cracco in Galleria, il ristorante aperto il 21 febbraio in Galleria Vittorio Emanuele a Milano da Carlo Cracco.

Aspetto discutibile, cereali nell’impasto, pomodoro compatto, mozzarella di bufala a fettone e spolverata di origano, la pizza secondo Cracco è stata protagonista inconsapevole del weekend, una star al contrario che ha concentrato su di sé l’ironia sguaiata dei social.

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Se il nuovo pizza-gate in salsa Cracco vi ha messo voglia di provare il caffè bistrot, dove nonostante le pareti in stucco dipinte a mano, il pavimento in mosaico e il grande bancone bar di fine ‘800 trovato a Parigi, la soglia d’ingresso è bassa (si entra, si beve un caffè e magari, scuciti un euro e trenta, si fa pure il selfie d’ordinanza con un Cracco mai così disponibile già alle 8 del mattino), siete nel posto giusto.

Il menu spazia dalla piccola colazione al pranzo veloce, e passando per l’aperitivo arriva alla cena e al dopocena della Scala, che si trova a pochi metri di distanza. Ai primi tepori milanesi si potrà approfittare del signorile dehors.

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Ma volete sapere cosa c’è in dettaglio nel menu e quanto costa? Eccovi accontentati, ricordate che parliamo del caffè bistrot e non del ristorante gastronomico che si trova invece al secondo piano del locale.

Menu

Piccola colazione

Caffetteria

Snack

Le famigerate pizze (già, perché sono due)

Antipasti e primi piatti

Secondi piatti e dolci

Bevande

Estratti e spremute

Birre e aperitivi

Bolle

Vini Bianchi

Vini Rossi

Vini dolci, liquori e amari

Distillati

Non dimenticate di dirci cosa pensate di menu e prezzi, ma ora mettiamoli da parte e concentriamoci sul come: come si mangia e come si beve nel caffè bistrot di Cracco in Galleria?

Cappuccino

Brioche

Succo

Torte e monporzioni

Ci si avvicina per curiosare, viso e mani attaccati alla vetrina, poi è difficile resistere alla tentazione di bere almeno un caffè al banco, un sogno facile da esaudire. Il caffè bistrot è aperto tutti i giorni, dalle 8 del mattino a sera inoltrata, dalla prima colazione al dopo teatro.

Un luogo inedito eppure familiare, con un’idea di stile milanese sobrio, raffinato e leggero in continuità con la Galleria. Di grande impatto l’ascensore, che ad ogni piano subisce una metamorfosi per sintonizzarsi con l’ambiente circostante. 

Si può mangiare un cioccolatino o una fetta di torta, tutte invitanti, colorate e buone, preparate nel laboratorio di pasticceria al secondo piano dal vulcanico pasticciere Marco Pedron, che per decorarle usa un vecchio giradischi (“l’ho visto fare da Gordon Ramsay”).

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Ci sono due angoli dedicati alle specialità al cioccolato e alla pasticceria, discreta e sempre inappuntabile nell’aspetto.

Poi due tavolini “di famiglia”, secondo la tradizione francese, nascosti da un paravento di legno in cui sono state inserite decine di foto della famiglia Cracco.

E ovviamente sette tavolini dove si pasteggia non stop, dal pranzo leggero alla cena informale passando per lo snack.

Noi abbiamo provato nei due tavolini “di famiglia” un apprezzabile Crudo del miglior pescato giornaliero (ricciola), con nocciole misticanza e shiso a 25 euro.

E un Riso mantecato al radicchio, vino rosso e Asiago, a 20 euro, con il tipico imprinting dei risotti alla Cracco.

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Il rapporto qualità prezzo può non essere al top (tuttavia Riso al salto, Cotoletta alla milanese e Club sandwich sono assai raccomandabili) ma siamo a Milano.

E siamo all’incrocio tra i quattro rami della Galleria, con il Duomo a pochi passi da un lato e la Scala dall’altro, dove si annusa un po’ di quell’atmosfera glamour che sempre aleggia nei posti eleganti, serviti da una squadra di baristi e camerieri, talvolta perfino da Cracco.

Allora diteci voialtri: cosa possiamo chiedere di più al caffè bistrot di Cracco in Galleria?