di Anna Silveri 27 Marzo 2018

Al latte, fondente, bianco, di pasticceria, di grandi marche, con nocciole, alla gianduia. Nutrizionalmente parlando sarà anche tra le cose più sbagliate che esistano, ma a Pasqua è tutto uno schiudere di uova —al cioccolato va da sé.

Tanto che nel mese precedente, per sentirci di nuovo ragazzini che si fanno largo tra involucri fluo alla ricerca del tesoro di cioccolato, spendiamo circa 350 milioni di euro, prezzo medio per un uovo da 200 grammi 8 euro (40 euro al kg.)

Sono tutte uguali?

[Perché il cioccolato diventa bianco se non lo mangiamo subito?]

No, e grosse sono le differenze di prezzo, che spesso —ahinoi— non dipendono dal cioccolato, ma per esempio dalla sorpresa, o da come l’uovo viene confezionato. Voialtri controllate sempre il prezzo al chilo: è il modo migliore per capire che cioccolato state per comprare.

Perché alla fine il cioccolato lo mangiamo, se si vuole mantenere il piacere di farlo, e perché no, la salute, va considerata anche la qualità.

Insomma, spendetelo bene questo budget pasquale, magari con i nostri consigli. Per rendervi le cose semplici, abbiamo previsto quattro fasce di prezzo:

— da 5 a 20 euro
— da 20 a 35 euro
— da 30 a 50 euro
— oltre i 50 euro.

Da 10 a 20 euro

E’ un mercato da non sottovalutare, tra confezioni fluo, Peppa Pig e stravaganze assortite. Dove la sorpresa conta più della percentuale di cacao. Ma attenzione al prezzo che potrebbe rivelarsi la vera sorpresa dell’uovo di Pasqua.

A meno che non si compri un uovo di fattura artigianale, con la possibilità di personalizzare la sorpresa, le scelte dei produttori più noti sono abbastanza prevedibili (che sorpresa è, allora).

[Aprire l’uovo di Pasqua come fanno gli esperti]

Bauli, nella linea di uova Grandi Firme, 27 euro per 365 grammi, inserisce accessori di moda come portachiavi e foulard.

Le uova di cioccolato per bambini invece si rifanno ai cartoon. In questo caso dominano incontrastati le uova di Kinder, ma a che prezzi! Prendete l’uovo Kinder Gran Sorpresa.

Pesa 150 grammi, costa in media 18 euro. Vista l’abbondanza di grassi comuni, olio di palma incluso, è difficile pensare che il prezzo sia collegato al pregio degli ingredienti o alla lavorazione artigianale (meglio diffidare da siero di latte, aromi e ovviamente grassi vegetali).

Chissà, magari dipende dalle sorprese, in genere molto gradite ai bambini (Avengers, Disney Princess, Winkx, Hot Wheels)?

Decidete voi. Ma sappiate che bastano 11 € per comprare l’uovo Perugina al cioccolato fondente da 210 grammi, con sorpresa.

Da 20 a 35 euro

Si sale di categoria, e sale pure la percentuale di cacao, primo indizio di una maggiore qualità del cioccolato. E più pregiato è il cioccolato meno sono gli ingredienti.

Questa è la lista ingredienti del classico uovo al cioccolato fondente Peyrano, storica pasticceria di Torino, aperta da Antonio Peyrano nel 1915: cacao 51%, zucchero, burro di cacao, emulsionante (lecitina di soia), bacche di vaniglia Bourbon.

Peccato per il prezzo: 190 grammi d’uovo di Pasqua costano 34 euro.

Un altro torinese, Guido Gobino, il baffuto cioccolatiere con due punti vendita nel capoluogo piemontese e uno a Milano, inventore del celeberrimo Tourinot, bocconcino di puro piacere fatto con nocciole e latte, fa una scelta diversa.

[Uovo di Pasqua per adulti: o al gin tonic o niente]

Intanto il suo cioccolato fondente mescola tre diverse fave, con una percentuale di cacao del 63%, poi riduce gli ingredienti (massa di cacao, zucchero di canna, burro di cacao) e aumenta le dimensioni.

I 560 grammi del suo uovo classico costano 36 euro, inclusa la sorpresa che è una costruzione firmata Quarcetti, antica azienda torinese di giocattoli.

Aspettate. Saperne di più sull’uovo di Pasqua dell’ennesimo artigiano torinese, Guido Castagna, può aiutare la scelta in questa fascia di prezzo.

Confezione deliziosa e cioccolato fondente con il 64% di cacao, per il cioccolatiere di Giaveno (TO), volto della tv nutrizional-popolare che calca i podi delle più importanti competizioni sul cioccolato artigianale.

Il prezzo? 18 euro per 180 grammi d’uovo.

Da 35 a 50 euro

Se da appassionati di cioccolato fondente quali siete, potete permettervi di investire somme rispettabili nell’uovo di Pasqua, aspettatevi di trovare ai primi posti della lista ingredienti cacao e burro di cacao.

Fate caso alla presenza di diciture come fine, finissimo, extra o superiore, tutte spie di un cioccolato fondente migliore. In questi casi infatti la quantità di cacao e burro di cacao supera il 43%.

Gobino si prende di nuovo la scena, grazie alla linea N’uovo. Decorate a mano dalla designer Daniela Cavalcabò, oggettivamente bellissime, le uova esistono nella versione da 700 e da 300 grammi, quest’ultima venduta a 35/40 euro.

Gli ingredienti sono cacao, zucchero di canna, burro di cacao. Il cioccolato è extra bitter al 63%, con una miscela dei migliori cacao Gobino.

Roberto Catinari è il più celebre maestro del cioccolato di cui nessuno ha mai sentito parlare. O quasi, insomma, la risonanza non è paragonabile al credito da venerato mestro con laboratorio ad Agliana, provincia di Pistoia, caposcuola della chocolate valley toscana: quell’area tra Pisa, Pistoia e Prato dove sono concentrati maestri cioccolatieri del calibro di Slitti, De Bondt, Amedei, Pistocchi.

[Roberto Catinari, il più celebre guru del cioccolato di cui nessuno ha mai sentito parlare]

Lavora il cioccolato come in Italia fanno ancora in pochissimi, senza mortificare l’opera del suo ingegno con scorciatoie o scelte al ribasso.

Per lui, oltre alla lunga barba bianca da profeta del cacao, parlano i numeri: 110 tipi diversi di praline, dai classici come i gianduiotti o la frutta candita a creazioni scalabontà con noci e miele o marzapane al caffè.

E ancora granulati, torroncini, schiacciate, barrette, creme spalmabili e ogni variazione sul tema cioccolato concepibile da mente umana. Tutte cose che inducono piacere oltre qualunque logica.

Le uova di Pasqua sono capolavori di pazienza certosina e abile manualità, per farne una servono anche 6/7 ore di lavoro. Certo, non possono costare poco: per i prodotti meno decorati si spendono 45 euro.

Oltre 50 euro

 

Le uova di Pasqua di Ernst Knam, il pasticciere (tedesco e non) più noto di Milano, meritano un discorso a parte.

Chi le compra lo fa per il loro potere di rappresentanza, oppure all’altro estremo della scala gastrofanatica, perché esigente al punto di sconfinare nel feticismo alimentare.

[Torta al cioccolato con caramello salato di Knam]

Le opere di ingegneria cioccolatiera del giudice di Bake Off Italia, come Knam Pollo o Pollo Pollock, l’uovo Mondo o l’uovo K, non vanno giudicate come uova di cioccolato qualunque.

 

Sono belle come non ne avete mai viste, di proporzioni armoniche e solida fattura. Non per niente costano da 20 a 300 euro se confezionate su misura, mentre per il nuovo Pink, uovo a effetto vellutato servono 60 euro.

commenti (3)

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  1. Avatar Jacopo ha detto:

    Conosco il grande Catinari da anni, non posso che confermare la bontà delle sue cioccolate, che da anni attirano appassionati da tutta la Toscana e non solo (non è raro trovare gli informatissimi turisti giapponesi e coreani armati di smartphone e macchine fotografiche)

  2. Avatar Moro ha detto:

    Non ho mai capìto tutto questo business attorno alle uova di pasqua : se voglio del cioccolato di qualità mi compro una tavoletta. Al di là delle forme astruse, resta una preparazione che con una temperatrice ed uno stampo può fare chiunque nel settore ; non è un panettone o un pandoro (per dirne 2).

    Unica eccezione giusto per le uova di Giovannini.