di Ilaria Ceccuzzi 25 Ottobre 2015
Bake Off 2015

Come i “semafori in figura” nei quiz per la patente vi avverto di procedere con prudenza, specie se siete anime sensibili: Bake off Italia 2015 ha cambiato villa, da Villa Arconati è passata a Villa Annoni di Cuggiono. Per il momento la novità più rilevante rispetto alle altre stagioni è questa. Turbati? Non esageriamo, siamo sempre nella Brianza linda e operosa e il cambio di sede non ha inciso sull’arredo da Bakery shabby-chic della tenso-struttura, tinte pastello e tutto il resto.

A condurre è ancora Benedetta Parodi, sempre nel ruolo della compagna di banco ammodino, buona, pronta a consolare e consigliare. Ernst Knam, il vero trionfatore mediatico del talent show dedicato alla pasticceria, è di nuovo il lupo cattivo, il pasticcere intransigente che sgrida e bacchetta. Antipatico ma bello. Clelia D’Onofrio è un’altra volta il giudice buono, la zia pacata che non mette paura a nessuno.

Perché allora guardare anche la terza stagione di Bake Off Italia su Real Time se la torta è volutamente farcita con gli stessi ingredienti, ben combinati ma certo non insoliti? Cos’è che ci spinge a non cambiare canale quando sul monitor si materializzano le immagini analgesiche di Villa Annoni?

L’assuefazione, probabilmente. Del resto si sa che lo zucchero crea dipendenza. Ma proviamo a capire quali sono le componenti che pur non cambiando mai, rimangono meritevoli della nostra attenzione:

Clelia e Ernst che mangiano la torta.

clelia e knam mangiano la torta

La meravigliosa, allettante, sberluccicante torta di Knam. E’ il momento migliore di ogni episodio. L’attimo ahimè fuggente in cui ci viene raccontato qualcosa in più: una storia, un aneddoto, un abbinamento suggestivo.

cake Bake Off

Tutto è talmente patinato che per tre minuti i nostri cervelli si concentrano unicamente sulla scelta tra succo di frutta o tè solubile come abbinamento ideale per una scatola di biscotti. Quasi che fosse la decisione più importante della nostra vita.

Benedetta e l’ansia da prestazione.

Bake Off giudici

Il momento in cui la padrona di casa, di solito calma al limite della sedazione, si accorge che gli aspiranti pasticceri non hanno infornato-temperato-decorato-impiattato e si fa prendere dell’ansia, trasmettendola ovviamente a tutti noi, impauriti come i concorrenti per l’imminente giudizio di Knam in versione commissione d’esame alla maturità.

Bake off giudici

Tipo quando hai ospiti a cena e scopri di non aver acceso il forno. Un thriller.

Gli innumerevoli tic dei concorrenti.

bake off Ida

La Rachida di turno stavolta si chiama Ilaria, dalla provincia di Milano. Per non sbagliare inizia a piangere in sala trucco. C’è lo scienziato pazzo, Pietro, con il sogno di una gelateria all’azoto liquido. Ida la terminator non sorride mai, non piange mai, non ama le torte a forma di cuore, e credo proprio che non mangi i dolci, li fa e basta.

cake Bake Off

E così via, un cast caleidoscopico e multiforme di persone in apparenza comuni con il sogno di diventare qualcuno o alla peggio un pasticcere (andare a scuola no, eh?).

Bake Off scorre così, e noi lo guardiamo senza un vero perché, senza un vero picco. A parte quello glicemico.