di Chiara Cajelli 16 Settembre 2019
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Oh che bello, menomale che esiste la dieta detox che fa dimagrire in 5 giorni di tutti gli eccessi di mesi – se non dell’ultimo anno! Io personalmente sono molto più tranquilla a sapere che ci sono in giro questi miracoli, non so voi. Sto scherzando: la dieta detox già di per sé lascia il tempo che trova, poi in 5 giorni – spoiler – non si ottiene mai (ma proprio mai, nemmeno con una dieta sana e seguita da uno specialista) nessun risultato.

Effetto detox

Detox e disintossicante sono la stessa cosa: gli alimenti o le ricette detox sarebbero, secondo gli esperti laureati all’università della vita, utili ad eliminare le famigerate tossine che – accumulate – rovinano cellule e metabolismo. In più, depurerebbero l’intestino e permetterebbero allo stomaco di non gonfiarsi troppo, in un’antiestetica curva che percaritadidio (sto ovviamente scherzando). Le soluzioni sono sempre quelle: trite e ritrite, generalizzate, sopravvalutate, spesso errate.

Con cosa/come ci si dovrebbe nutrire

Ecco le solite cose che si leggono in giro, tutte riunite qui, in relazione alle diete detox lampo di pochi giorni.

Acqua e limone

In moltissimi si affidano al famoso bicchiere di acqua calda e limone ogni mattina prima di colazione, come se fosse l’elemento in grado di cambiare in meglio tutta la giornata. Allora, non è del tutto errata questa convinzione: ne parlo in questo articolo. C’è chi si affida al limone proprio come protagonista di una dieta.

Centrifugati

Sotto forma di centrifugato, il cibo è migliore. Ma anche no, perché dovrebbe? Eppure, nelle diete detox ripetono sempre di mangiare frutta centrifugata e mixata… ma sappiate che è solo per praticità, perché magari non si ha tempo di sgranocchiarsi una carota e mangiarsi un’arancia. Sai, poi, come l’insalata va giù se centrifugata? Tutt’altra cosa! A voi capire se sono sarcastica o no.

Zenzero

Lo zenzero è diventato un super food, una radice dalle proprietà detox drenanti disintossicanti antiossidanti antigonfiore antitutto. Lo zenzero è oggettivamente un portento: molto buono e gradevole, versatile, antipiretico… ma non fa miracoli. Qui in questo articolo, comunque, parlaimo delle sue proprietà.

Verdure a foglia verde

Spesso si legge di prediligere, per un periodo detox, le verdure a foglia verde o verdi: lattuga, zucchine, cavolo verza, finocchi, cetrioli, spinaci, erbette. Sarebbero una coccola per l’intestino, con poche calorie e leggere da digerire. Se solo ci rendessimo conto che ogni corpo e organismo funziona diversamente, se solo ce lo mettessimo in testa, magari capiremmo al volo che questa cosa ha poco senso. Ciò che fa bene a te, può non far bene a me!

Curcuma ovunque

Una delle spezie più antiche e usate nella medicina naturale, ayurveda, arriva da lontano e ha un sapore inconfondibile. In oriente la si usa nel Golden Milk, a base di pasta di curcuma e da bere ogni mattino. Avrebbe un altissimo potere antiossidante e digestivo, un toccasana per cellule e organi interni. Peccato che gli scienziati abbiano di recente rotto il silenzio

Carboidrati: solo riso

La pasta e le fibre, durante una dieta disintossicante, non sono consigliate se non di rado: intoppano, appesantiscono, gonfiano. Secondo “loro”. Il riso potrebbe andare meglio per principi che non mi sono chiari se non per il ricordo della nonna che lo suggerisce come rimedio se si sta male di stomaco.

Niente carne solo – al massimo – pesce

La carne, soprattutto la carne rossa, impiega moltissime ore ad essere digerita: in 5 giorni di detox romperebbe, in sostanza, le scatole. Se non si hanno alternative proteiche, puntate sul pesce (questa è una cosa buona e giusta).

Perché non funzionerà

Tutto ciò non funzionerà per lo stesso motivo che ripeto sempre: in 5 giorni non si può ottenere nulla se non una pancia piatta. Una pancia piatta se non si ha ciccia addominale, una pancia piatta non per chissà quale merito ma solo perché per 5 giorni si mangia in modo anomalo e da pulcini. Il concetto di detox non è stupido, lo diventa se applicato male: esistono alimenti più “detox” di altri, senza dubbio, ma sono i nostri corpi a giovarne in modo sempre diverso mai uguale per tutti. Quindi se sentite l’esigenza di rimettervi un po’ in piedi, andate da uno specialista e puntate ad almeno 3-4 mesi di alimentazione controllata.