di Chiara Cajelli 12 Maggio 2020
dieta proteica

Ah, le diete proteiche. Dimagrire rinunciando ai carboidrati, mangiando carne, perlopiù: sarebbe un’idea brillante se A) non mettesse seriamente a rischio il nostro FEGATO e B) non fosse sostanzialmente la solita minestra riscaldata dal 1978, ovvero da quando i dottori Herman Tarnower e Samm Sinclair Bake di Scarsdale scrissero, per l’appunto, la dieta Scarsdale, una delle più diffuse negli USA, redatta come regime alimentare d’urto per pazienti cardiopatici obesi in vista di operazioni chirurgiche.

Non so se ho reso abbastanza l’idea.

Partendo dal presupposto che tutti, prima o poi, siate stati o sarete in procinto di provare una delle diete proteiche di cui molto si parla (e si scrive), vi aiuteremo a desistere: le transaminasi vi renderanno grazie, presto o tardi.

Esaminiamo un po’ 5 regimi famosi dal meno peggio al peggiore, di dieta proteica o iperproteica, quelli su cui han scritto libri, e che hanno fatto arricchire (e anche parecchio) i creatori o divulgatori che siano, se proprio vogliamo etichettarli senza commettere bassezze. Tutte diete che hanno in comune la teoria secondo cui basterebbe nutrirsi di proteine e poco altro, per perdere adipe e stare meglio. E, su quest’ultima parte, abbiamo seri dubbi.

Prima di tutto, non prendete nemmeno noi come oro colato ma andate da un nutrizionista serio e di fiducia, per capire come procedere e il percorso più adatto a voi: la dieta proteica aiuta più di altre a dimagrire ma garantiamo che non è adatta a tutti, anche se per tutti valgono gli stessi effetti collaterali.

5. Dieta Zero

dieta zero

La dieta zero intende impostare un’alimentazione senza carboidrati né alcun tipo di zucchero: senza apportare chissà quale motivazione medica in merito, ma trovando consenso in tutti coloro che si improvvisano dottori e collegano a celiachia o a “il carboidrato fa ingrassare” sintomi come peso eccessivo o gonfiore. Quindi… la dieta zero è diventata famosa. Prevede tre fasi, la prima delle quali è la più tosta e proibitiva sia per carboidrati semplici sia complessi. Zero sta anche per cibi a zero impatto zuccherino, e quindi isola determinati alimenti che possono essere ingeriti in quantità: carne bianca, uova, mandorle, ortaggi tranne patate carote e zucca. Magari i 2 kg in pochissimi giorni te li fa perdere, ma facciamo poi un controllino.

4. Dieta Oloproteica

dieta oloproteica

Attenzione: la dieta oloproteica è chiamata anche “liposuzione alimentare”, perché promette un livellamento dell’adipe soprattutto nelle zone più colpite, fianchi, glutei e culotte de cheval ad esempio. In 20 giorni. No, non 2 o più mesi… 20 giorni. In sostanza, la dieta oloproteica ha di base la chetogenica (e quindi lo scopo di forzare l’organismo per portarlo in chetosi) ma dando ancor più precedenza alle proteine, persino nella fase di mantenimento. Ciao fegato, è stato bello, insegna agli angeli a mangiare spaghetti.

3. Dieta Dukan

dieta dunkan

La dieta Dukan prende il nome dal suo creatore e riteniamo sia la dieta più famosa in assoluto della storia delle diete. Quest’uomo ha ideato un sistema alimentare di massa, costituito da “punti” per ogni alimento, e permettendo ad ogni cliente di… laurearsi in ingegneria, perché cavolo se è complicata. I 7 passi della scala nutrizionale hanno fruttato enormi introiti, e le testimonianze di successo non si contano più. Così come i recuperi di peso appena si cambia regime.

2. Dieta Plank

dieta plank

Ben 9 kg in meno in sole 2 settimane, se fate la dieta Plank. E 1,5 kg equivale sicuramente al fegato ingrossato che ne conseguirà, e che dovrete asportare. Alla fine, è praticamente un misto tra la Dunkan e la dieta Lemme, forse più concentrata dal momento che non dovrebbe essere protratta per oltre due settimane.

1. Dieta Paleo

dieta paleo

La dieta paleo è la vincitrice assoluta, ma non tanto per la follia alimentare che veicola, quanto per il fatto che sta creando una vera e propria setta. Al pari, tra i cinofili, della dieta Barf. Come dice il nome, la dieta paleo intende riprodurre il mondo del paleolitico, quando l’uomo s nutriva di proteine di carne, selvaggina, bacche, pochi cereali, miele, radici. Le proteine comprendono moltissima carne rossa e carne e pesce crudi. Pronti a catapultarvi nel paleolitico? Ora ne avete l’occasione (ma non fatelo).