Un misto di normative, dispute internazionali sulla pesca e dubbi sulla trasparenza della filiera hanno condotto a un paradosso che danneggia i consumatori.
L'estate più calda della storia del Regno Unito ha portato un disastroso raccolto di orzo per la birra ma molto entusiasmo tra i viticoltori locali. Il cambiamento è già in atto?
Un'indagine dell'associazione non profit Unlocked insieme al network Food For Profit e all'organizzazione ellenica REthink ANIMALS ha fatto emergere una situazione drammatica nella filiera dei gyros, lo street food più amato di Grecia.
Gli ex dipendenti mettono in scena un vero e proprio "funerale" per le storiche produzioni del birrificio, mentre Selvaggia Lucarelli dà visibilità alle loro ragioni.
Una battuta tutta sbagliata dell'assessore al commercio del Comune di Modena suscita la giustificata reazione dello chef, che ha ormai abbandonato ogni tipo di diplomazia. E meno male.
Beaufort, Comté, Abondance, Salers: i pezzi pregiati della produzione casearia francese non sfuggono al cambiamento climatico, tra chi chiede flessibilità e chi non rinuncia alla tradizione rigorosa.
Una definizione degli UPF potrebbe avere influenze profonde sull'informazione ai consumatori, etichettatura degli alimenti e sulla pubblicità, ma l'iter è ancora molto lungo.
Tra crisi climatica e guerra, l'Argentina colma il vuoto nel mercato di uno dei prodotti agricoli più scambiati al mondo.
Lo storico ristorante della famiglia Mellino, travolto dalle vicende giudiziarie, sembra aver trovato una nuova casa nel gruppo che ha già portato Alain Ducasse a Roma e Napoli.
KFC ha pensato di sì, e ha avuto ragione: l'iniziativa è stata un successo di pubblico, ma il dibattito è aperto.
L'operazione rafforzerà ulteriormente la posizione della multinazionale di Parma sul mercato americano.
Con la guida gommata che sta ormai sfiorando i 20 mila ristoranti segnalati nel mondo, diversi addetti ai lavoro stanno cominciando a porsi il problema.