- Parola d’ordine: bisque
- Gamberi crudi
- Gamberi grigliati
- Gamberi in padella
- Gamberi fritti
- Primi piatti
- No lessati, sì al vapore
- Surgelati
Diciamocelo: chi apprezza i gamberi se li gusterebbe letteralmente in tutte le salse. Cotti in padella e crudi, allo spiedo, in zuppe, freschi o surgelati. Se vi servono un ripassino oppure un po’ di ispirazione, eccomi qui con una bella lista di idee su come cucinare i gamberi, tutti i trucchi del mestiere.
Facciamo un ripassino, sulla pulizia dei gamberi. Una volta riconosciuti i gamberi freschi, siete arrivati a casa: che fare?
- Innanzitutto dovrete rimuovere la testa con delicatezza;
- Poi, partendo dalle zampe, dovrete eliminare il carapace sezione dopo sezione fino ad arrivare alla coda, che potrete lasciare a seconda della preparazione che intendete cucinare;
- Con uno stuzzicadenti, infine, individuate l’intestino scuro nella polpa semi trasparente e sfilatelo cercando di non intaccare troppo la carne.
Non si butta via niente. Con gusci e teste si fanno brodo e bisque, con la polpa tutto il resto: ecco come cucinare con i gamberi dunque.
Parola d’ordine: bisque
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Se il fumetto è il brodo ottenuto dagli scarti del pesce, la bisque è la salsa ottenuta dagli scarti dei crostacei. Un po’ lunga da fare ma ne vale la pena, e soprattutto saprete di aver riciclato e risparmiato a buon rendere. Fate un soffritto classico in una pentola capiente, quindi aggiungete i carapaci – dopo aver eliminato gli occhi – per farli tostare. Aggiungete prezzemolo fresco, se volete dei pomodorini a metà. Sfumate con del brandy – il suo sapore si sposa che è una meraviglia con quello dei gamberi – e abbondante acqua. Dopo una cottura lenta di un’oretta, non vi resta che passare tutto con un frullatore a immersione e quel che viene fuori con un colino.
E a cosa serve?
La bisque sarà la vostra alleata preziosa per molti piatti: per insaporire risotti di mare e pasta allo scoglio, impreziosire le ricette a base di gamberi se cotti anche soli in padella. Potete persino congelarla, magari nelle forme del ghiaccio così da avere sempre pronto all’uso un “dado di pesce” sopraffino.
Gamberi crudi
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Se desideri un antipasto di pesce all’italiana, il pesce crudo non può mancare e i gamberi non devono mancare. Il segreto è, oltre ovviamente alla freschezza assoluta, la marinatura: olio, scorze di agrumi (ok limone, ottima l’arancia, sublime il lime), peperoncino, prezzemolo tritato, bacche di pepe rosa. Immergete la polpa dei gamberi ben pulita, coprite con pellicola trasparente e riponete in frigorifero per un paio d’ore. Serviteli! No marinatura? Va bene uguale, servite i gamberi puri e freddi con del succo di agrume a parte.
Gamberi grigliati
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I gamberi si trovano spesso nelle grigliate di pesce, così in purezza oppure in spiedini di pesce misto. In questo caso, potrete farli puliti o interi con carapace. Nel primo caso, sfruttate la marinatura e grigliateli anziché servirli a crudo magari in un’insalata di orzo. Nel secondo caso vi basterà eliminare dal gambero intero solamente gli occhi, e cuocerli in questo modo dopo aver scaldato per bene la piastra o preparato la griglia.
Gamberi in padella
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Per i gamberi, la padella funziona solo se è previsto del condimento. Che sia solo dell’olio extravergine di oliva o una base di pomodorini o zucchine, sappiate che la loro cottura è brevissima: calcolate i tempi giusti per aggiungere i gamberi all’ultimo, ovvero a base del condimento quasi pronta. Se vorrete, potrete sfruttare la bisque che – ormai lo sapete – vi sarete di certo premurati di fare. Ecco la ricetta del cocktail di gamberi e frutta, coi gamberi cotti in padella.
Gamberi fritti
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Dovrebbero dichiarare illegali i gamberi fritti. Illegali. Difficile friggerli senza che siano avvolti da una qualsiasi panatura o pastella, data la delicatezza delle carni. Qualche spunto:
- Pasta kataifi: una matassa di fili di pasta molto sottili, e a base di acqua e farina. Ha origini greche e mediorientali e rimane croccantissima in frittura. Semplice da usare (basta srotolarla e avvolgere i fili su ciò che dovete friggere), lascia un bellissimo effetto estetico. Alternativa? i gamberi in sfoglia;
- Tempura: una pastella a base di acqua frizzante ghiacciata e farina, ideale per un elemento delicato come il gambero. In questo caso friggete i gamberi con la coda, in modo da gestirli al meglio;
- Cocco rapè: avete capito bene, il cocco fa coppia affiatatissima con il gambero. Usate la farina di cocco (rapè) al posto del pangrattato, in una normale panatura. Una garanzia;
- Mandorle a lamelle: come sopra, coppia perfetta come per il cocco. In questo caso aprite i gamberi incidendo il dorso, e impanateli con tuorlo o albume, farina o amido (meglio) e mandorle a lamelle in abbondanza. Fidatevi.
Primi piatti
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Per la pasta, preparate un condimento a parte a base di gamberi e cuocetelo alternando poca acqua di cottura della pasta e poca bisque. Il segreto è lasciare il condimento piuttosto morbido, per poi scolare al suo interno la pasta molto al dente e risottarla: mantecarla, con aggiunta di ulteriore bisque calda se necessario.
Per il risotto, sostituite il brodo con la bisque e aggiungete la polpa cruda di gamberi solamente all’ultimo momento, prima della mantecatura. Addirittura, alcuni aggiungono il gambero crudo, tritato finemente, al momento di impiattare il risotto. Le zuppe: tipiche della cucina orientale e indiana, è comunissimo lasciar bollire il gambero pulito in brodi conditissimi e speziatissimi come il curry. Una bontà.
No lessati, sì al vapore
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Niente salse, niente marinature, niente bisque… ma crudi no. Perfetto, se volete cuocere i gamberi senza intaccarne delicatezza e sapore, optate per la cottura al vapore. Rimangono belli teneri e succosi, cosa che non riscontrereste se li cuoceste lessandoli.
Surgelati
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Non abbiamo nulla in contrario, anche se capireste bene il motivo per cui sarebbe meglio acquistare pesce e crostacei freschi. Si trovano gamberi surgelati di due tipi: con carapace e testa e già puliti. Per i primi, una volta scongelati, c’è speranza di recuperare sapore facendo la nostra amica bisque; per i secondi, non aspettatevi grandi emozioni dal punto di vista gustativo… ecco, sceglieteli magari per un’insalata di orzo con gamberi e verdure fredda e non per il risotto.