di Sara Porro 29 Marzo 2012

I gourmet si dividono in 2 categorie: quelli che mangiano il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi e quelli che leggono resoconti di chi ha mangiato il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi ingozzandosi di cibo spazzatura sul divano. Io appartengo alla seconda. Ma così come “le persone di gusto sanno vestirsi bene anche comprando al mercato” — ©Giorgio Armani — gli scaffali dei supermercati sono ricolmi di delizie sottovalutate, autentiche nella loro sofisticazione alimentare.“Comprato e Mangiato” proverà a dimostrare che sono Troppo Buone per Essere Finte.

“Hai assaggiato i Waferini Babbi?” mi ha detto un giorno un amico. “I Waferini Babbi sono LA BASE proprio. L’ABC della delizia”. Così incuriosita, per qualche tempo li ho occhieggiati cupidamente durante le mie escursioni settimanali nella boutique di sfizi dove mi rifornisco per questa rubrica. A dissuadermi dal compiere l’incauto acquisto era il prezzo: la confezione da 190 grammi di Waferini costa la spudorata cifra di 15 Euro e un po’, e per personale politica non compro niente che costi più di 7 Euro all’etto, tranne la marijuana.

Lo scorso 19 marzo ero però alla disperata ricerca del regalo perfetto per la festa del papà (l’ho messo in grassetto così viene buono per il SEO, ormai del 2013 ma pazienza, ci portiamo avanti), quindi la spesa mi è apparsa un po’ meno stravagante soprattutto per via del delizioso gioco di parole che mi consentiva: Waferini BABBI per la Festa del Papà! Ditelo che vorreste anche voi una figlia spiritosa come me!

Ho compiuto il proibitivo acquisto e sono andata a cena a casa dei miei genitori. Ho estratto i Waferini, contenuti in una lussuosissima scatola di latta tutta d’oro (credo massiccio. Se lo fosse, questo giustificherebbe in parte il prezzo).

I Waferini giacevano su tre strati per complessivi circa 80 pezzi, minuscoli in modo cucciolosissimo. Con fierezza filiale li ho sottoposti a mio padre, noto anti-gourmet e divoratore di junk food. Ne ha mangiato uno con aria riflessiva e ha poi commentato:

“Se mi piacessero i wafer li troverei buonissimi”.

Ho quindi replicato, con il tono secco che si confà a colei che ha speso 15 Euro per acquistare delle CIALDINE:

“Papà, ma a te PIACCIONO i wafer. Ricordo chiaramente che per anni hai mangiato quantità da competizione di Loacker ricoperti al cioccolato”.

“Non sanno di wafer”.

La conversazione ricordava da vicino uno degli aneddoti preferiti di mia madre (vedere alla voce: “E quella volta c’è mancato tanto così che non chiedessi il divorzio”): quand’erano sposi novelli, mio padre aveva l’abitudine di comprare scorte da allarme tornado di creme caramel monoporzione già pronte, di cui era ghiottissimo. Un giorno mia madre decise di fargli cosa gradita preparandogli un vero creme caramel, con le uova e tutti i crismi. Il suo responso fu: “è un po’ panunto” (termine di sua invenzione che indica i dolci che danno una sensazione di untuosità e/o eccessiva ricchezza).

Tornando ai waferini Babbi: per aspera ad astra. Nonostante il loro costo astronomico, corrispondono all’idea platonica del wafer. Una sottilissima cialda croccantina e friabile che riequilibra l’opulenta crema al caffè contenuta all’interno. Mezzo piano di waferini dovrebbe placarvi. Se avete ancora fame, pensate al costo.

Gli altri Comprato e Mangiato:
(1) Patatine Darling Spuds (2) Philadelphia fresco e goloso (3) Canestrelli Grondona (4) Tyrrel’s Veg Crisp (5) Caramelle Mou Kuhbonbon (6) Häagen Dazs Macadamia Nut Brittle (7) CioccoeRiso Scotti (8) Fish&Crock Findus (9) Carciofi in Olio di Oliva I Tesori Pam & Panorama (10) Crema Novi (11) Lemonsoda (12) Tortine Paradiso Vigoni (13) Paella Ricca 4 salti in padella Findus.