Di questo passo dedicheranno un intero scaffale alle acque toniche ai fiori di sambuco, al supermercato: dalle birre artigianali agli chef più blasonati, il sapore dolce e delicato dei fiorellini bianchi della pianta di sambuco ci ha affezionati parecchio. Forse sarebbe l’ora di imparare ad adoperarli in cucina, approfittando della stagione favorevole.
Solitamente raccolti nei boschi e in aperta campagna, hanno un gusto inconfondibile, che ben si presta a preparazioni dolce e salate. I fiori di sambuco sbocciano a maggio e non è difficile trovarne di spontanei, ma attenzione a riconoscerli bene perché ci sono fiori simili velenosi. Riconoscete quelli commestibili da alcuni elementi:
- si presentano “ad ombrello” molto fitto, con fiorellini regolari e delicati;
- i fiorellini sono completamente bianchi, sia petali sia stami, a differenza dei cugini velenosi che han petali bianchi ma stami violetti;
- i fiorellini di sambuco sono davvero piccolissimi, pochi millimetri di grandezza
Insomma: la morale è di non affidarsi solo al naso ma di soffermarsi sui dettagli, esattamente come per i funghi. Se non trovate o non avete modo di cercarli, sappiate che online o in erboristeria vendono i fiori di sambuco essiccati: stesso profumo, sapore meno intenso, ugualmente comodi in cucina (come per origano fresco e secco).
Ecco qualche suggerimento per cucinare i fiori di sambuco, 7 idee per portarli in tavola in tutta la loro bontà.
Metterlo nei piatti salati sentendosi grandi chef
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Che vogliate sentirvi il re indiscusso del foraging, René Redzepi, o semplicemente dare un tocco candido ai rognoni, il fiore di sambuco potrebbe dare un valore aggiunto ai vostri piatti, l’impiattamento floreale completamente commestibile.
Torta con fiori di sambuco
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La torta con fiori di sambuco è un dolce che si perde nel tempo, e che esiste in moltissime varianti. La base ha alcuni elementi imprescindibili come la farina di mais fioretto o fumetto, ovvero le più fini e polverose, e parecchio burro. C’è chi poi aggiunge all’impasto un po’ di latte, un liquore come vino bianco, Marsala o altro, c’è chi la fa bassa e molto croccante e altri invece che la preferiscono alta e più soffice, c’è chi la taglia a cubotti e chi la serve a fette. In ogni caso, i fiori di sambuco sono protagonisti e son loro a rendere unica questa torta: perfetta per una merenda, con tè o caffè.
Sciroppo di fiori di sambuco, per cocktail e acqua aromatizzata
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Uno dei cocktail più celebri nostrani è sicuramente l’altoatesino Hugo, a base di prosecco (o vino bianco), seltz, menta e sciroppo di fiori di sambuco. Lo sciroppo è l’elemento determinante per la riuscita: se ne metti poco allora il risultato è blando e insulso, se ne metti troppo il risultato è stucchevole. Le quantità non sono gli unici fattori, è importante anche la qualità, e se fatto in casa è insuperabile. Il procedimento è semplicissimo: portare a bollore pari dose di acqua e zucchero, aggiungere un po’ di scorza o succo di limone e poi lasciare in ammollo un bel po’ di fiori, per 2 giorni.
Riduzione di fiori di sambuco, per dessert
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Una volta fatto lo sciroppo, potete travasarne un po’ in un pentolino aggiungendo dei fiori strizzati o nuovi: accendete il fuoco molto dolce e lasciate evaporare lentamente. Se dovesse far fatica ad addensarsi, aggiungete un pizzico di amido di mais. Con lo sciroppo potrete insaporire creme, macedonie, gelati, e fare bagne per torte a strati.
Frittelle salate di fiori di sambuco
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I fiori di sambuco sono ottimi anche in pastella, per un aperitivo genuino e particolarissimo, o come antipasto in una cena anche importante o romantica. Farina, acqua, uova, sale e pepe saranno gli unici ingredienti che vi serviranno, oltre ovviamente agli ombrelli di sambuco: basterà tenerli per il gambo, immergere nella pastella tutta l’infiorescenza e poi friggerli in olio di arachidi scaldato a 175°C – non oltre, e non meno. Qui potete trovare molti consigli su pastella e frittura perfette.
Frittelle dolci di fiori di sambuco
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Con lo stesso principio suggerito al punto precedente, potete fare delle frittelle di sambuco dolci, per una merenda in giardino o come fine pasto al posto del dessert. La pastella dolce può essere come più vi aggrada: farina, uova, latte o panna, zucchero per dolcificare, miele, spezie come cannella, erbe aromatiche come menta tritata. Servite le frittelle dolci di sambuco con una spolverata di zucchero a velo, ben calde: incanterete tutti quanti.
Gelato ai fiori di sambuco
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I fiori di sambuco si prestano bene anche a sorbetti e gelati: potete aromatizzare la base di crema con lo sciroppo (vedi sopra) oppure, anche senza gelatiera, provare una ricetta partendo dalla panna montata fresca.
[Immagini: torta ai fiori di sambuco di Chiara Cajelli – bocconciniqb.com]