di Susanna Danieli 31 Maggio 2020
pesche

La verità è che ci abbiamo perso la mano. L’ultima volta che siamo stati al mercato per comprare frutta e verdura molto probabilmente era febbraio, tempo di broccoli, pere, cavoli e carciofi. Poi il mondo è andato sottosopra e improvvisamente ci siamo ritrovati catapultati due stagioni più avanti, in maniche corte e con l’assortimento colorato e profumato di giugno.

Di stagione a giugno ci sono fragole, ciliegie e lamponi, il trittico rosso di frutti di cui fare scorpacciate; si affacciano sulla scena meloni e angurie, da annusare e soppesare con cura neanche fossero bombe a orologeria; stesso discorso per le dolcissime albicocche che fanno il paio con le pesche, i peperoni e le melanzane che vanno d’accordissimo in padella, i cetrioli e ravanelli che rinfrescano l’insalata. Infine il tocco di verde (che ci sta sempre) di fagiolini e piselli freschi.

Il nostro calendario di stagione vuole essere una versione alleggerita del solito pippone infinito su tutte le specie esistenti in circolazione in un dato periodo. Potremmo dirvi ad esempio che a giugno trovi aglio, cipolle e carote, ma sarebbe assolutamente superfluo visto che ciò è vero anche per gli altri 11 mesi dell’anno. Per questo ci siamo affidati al sempre ottimo Slow Food Italia, che in materia di cibo e sostenibilità ne sa giusto qualcosina e ci ricorda quanto sia importante mangiare locale e di stagione. Da una parte, per diminuire i costi energetici di produzione e trasporto; dall’altra, per godere delle migliori caratteristiche qualitative che un prodotto può offrire nel suo momento clou.

Ciò vale non solo per la frutta e la verdura, ma anche per il pesce: abituati ai soliti noti onnipresenti sui banchi del supermercato, spesso ci dimentichiamo che le specie ittiche sono un universo variegato dalla stagionalità ben precisa. Si parla di quelli non allevati naturalmente, quindi scordatevi l’acquacoltura. Vuoi per i cicli di riproduzione, vuoi per quelli migratori, il pesce non se ne sta mai fermo per definizione. Ecco quale dovresti mangiare a giugno: alice, ideale gratinata al forno, gallinella, buonissima per il sugo della pasta, leccia, sugarello, sarago, spigola e cepola, un esemplare piccolo e sottile per zuppe e fritture.

Borsa della spesa alla mano (di stoffa, si intende), ecco la lista della frutta e verdura di giugno.

Fragole

fragola

Fragoloni di gennaio pompati a dismisura, senza odore né anima, vade retro! Le fragole, quelle vere, piccole e profumatissime, spuntano a giugno per chi sa scorgerle. Sul prato in giardino, nel sottobosco vicino alle fonti di acqua (occhi aperti per vipere e ortiche, mi raccomando!) e naturalmente sui banchi del mercato. Se volete saperne di più, ecco le varietà di fragola e come riconoscerle.

Albicocche

albicocche tagliate

La star di giugno è proprio lei, la drupa color arancione intenso che si fa subito notare tra tutte le altre primizie. L’albicocca, volendo, ce l’abbiamo a disposizione tutto l’anno in versione sciroppata o secca, utilizzata per arricchire yogurt e muesli a colazione e come ingrediente segreto per addolcire senza aggiungere zucchero. Quella fresca però è un’altra cosa: si trova soltanto a giugno, quindi fate una bella scorta!

Pesche

pesca

Cosa c’è di più sexy di una pesca? Dall’evocazione della sua pelle vellutata, all’emoji che ricorda ben altro, fino alla scena allusiva nel film di Sorrentino “Chiamami col tuo nome”. La pesca è voluttuosa e libertina, si fa amare dai piatti dolci e salati e soprattutto da chi la morde mentre col succo che cola addosso. Il dessert più classico? La tarte tatin alle pesche.

Meloni

melone

Mai frutto fu più toccato, annusato, soppesato. Anche con guanti e mascherine siamo pronti a scommettere che l’approccio al melone non cambierà. Ma qualcuno ha mai capito su quali parametri si basa questa tecnica ancestrale? Più che di assistenti civici, il servizio pubblico dovrebbe dotarsi di esperti “tastatori di meloni”: almeno noi consumatori andremmo sul sicuro!

Angurie

anguria

Giugno inaugura l’anguria, e non è solo un’allitterazione. Questo frutto poderoso della stessa famiglia di zucche e zucchine è in realtà un enorme ammasso di acqua, che ne costituisce oltre il 90% del peso. In Italia viene indicato con nomi diversi a seconda della provenienza: c’è l’interscambiabile anguria-cocomero, ma anche il mellone siciliano, la pateca ligure, la sindria sarda, il cetrone abruzzese. E poi ci siamo noi, che per dissetarvi ancora di più ti proponiamo la sangria bianca all’anguria, melone e basilico.

Lamponi

lampone

Piccolo, dolce e selvatico: il lampone fa parte della squadra “frutti di bosco”, ancora più buoni perché trovarli è già una soddisfazione. Nell’iconografia del piacere i lamponi non sono mai stati così golosi come ne “Il Favoloso mondo di Amélie”, in cui la protagonista se li infila su tutte le dita e poi li mangia uno a uno. Noi però non ci accontentiamo, e qui vi spieghiamo come cucinare con i lamponi.

Ciliegie

ciliegia-sfondo

Una tira l’altra; i ciliegi in fiore giapponesi; gli orecchini di ciliegie; il giardino dei ciliegi di Cechov; il cappello pieno di ciliegie di Oriana Fallaci. L’immaginario popolare, l’arte e la letteratura sono pieni di riferimenti alle ciliegie, e come potrebbe essere altrimenti. Da fiori incantevoli nascono drupe rosse e succose, pronte giuste giuste per il mese di giugno. Imparate a riconoscerle con la nostra guida ai tipi di ciliegie.

Peperoni

peperoni

Alla griglia, ripieno, in padella, arrosto. In Italia il peperone è protagonista di una quantità impressionante di ricette, tutte sfiziose e saporite. Del resto possiamo permetterci il lusso di scegliere tra una sfilza di varietà locali come il peperone di Carmagnola, il Senise lucano da essiccare per i peperoni cruschi, la papaccella napoletana, il friggitello campano. Anche per noi è difficile scegliere: rimaniamo in tema regionale con la ricetta del pollo con peperoni alla romana.

Piselli

piselli

Il periodo d’oro dei piselli non è solo la primavera: si va avanti a sgranare fino a luglio inoltrato. Dolci e appetitosi, i piselli freschi sono ideali per arricchire piatti unici di riso e cous cous, creare morbide vellutate e soprattutto condire la pasta. Ecco la nostra ricetta super semplice della pasta e piselli.

Cetrioli

cetriolo

Più che un ortaggio acquoso, si potrebbe dire che è acqua sotto forma di ortaggio. Il cetriolo è la verdura più dissetante che ci sia, un toccasana per l’idratazione e la linea visto che ha solo 13 calorie per 100 grammi. Se per prima cosa vi viene in mente la classica maschera per il viso con le fettine sugli occhi, allora state sbagliando pubblicazione. Noi pensiamo subito al freschissimo gazpacho andaluso o alla tzatziki greca, salsa a base di yogurt e cetriolo.

Fagiolini

fagiolini

Alzi la mano chi da bambino non è stato costretto, spesso con l’inganno, dalla mamma o nonna di turno a pulire i fagiolini. Nessuno? Non avevamo dubbi. La scena si ripete da generazioni al tavolo della cucina o del giardino, ed è facilissimo rievocare l’odore erbaceo caratteristico dei fagiolini freschissimi. Preparateli semplicemente al vapore o in padella mentre, se avete voglia di una ricetta più elaborata, vi lasciamo quella del polpettone alla genovese.

Melanzane

melanzana

La melanzana è simbolo di cucina opulenta e saporita, ricca di grasso e spezie e aromi. Nella sua versione più celebre è fritta e ricoperta di parmigiano, ma la gustiamo volentieri anche alla pizzaiola, ripiena di carne, ripiegata su se stessa in uno sfizioso involtino. C’è davvero l’imbarazzo della scelta, specialmente in questo periodo dell’anno con le varietà violette da Firenze, Palermo e Messina. Per questo lasciamo decidere a voi come cucinarla, scegliendo dalla nostra selezione di 15 ricette veloci e sfiziose di melanzane.

Ravanelli

ravanello

Il ravanello è molto più del pinzimonio. Questa radice edibile della famiglia delle Brassicacee è suddivisa in una miriade di sottospecie e possiede notevoli benefici a livello nutrizionale, specialmente perché tendiamo a consumarla cruda. È disponibile da aprile all’estate inoltrata, in tempo per gustose insalate e per il freschissimo pesto di foglie di ravanello.