Menù di Pasqua gourmet

E anche quest’anno arriva la Pasqua, e con essa la fatidica domanda: cosa si cucina? L’ansia da prestazione è sempre ai massimi livelli, soprattutto se solitamente siete la Khaleesi e il Khal Drogo della cucina nelle occasioni speciali. Ecco quindi per voi – lune della mia vita, miei soli e stelle – qualche idea per un menù di Pasqua gourmet.

Le idee non sono ricette complete ma una serie di paroline magiche, di suggerimenti su come impiattare le pietanze e su come presentarle più infiocchettate di quanto non siano. La favella è tutto.

menù pasqua gourmet

Porzioni ridotte

Molti fanno l’equazione che “gourmet” significa necessariamente “poca quantità”. Ni: vero è che solitamente nei ristoranti non ti servono mezzo chilo di pasta, ma è anche vero che la quantità è compensata dall’intensità del gusto. Un’intensità che, per quanto molti si illudano, non si può replicare facilmente a casa. Detto ciò, è possibile fare comunque delle pietanze in stile gourmet servendo tante portate piccole ma gustosissime. Un esempio? Mini macaron, mini vol au vent, una costoletta bella condita, insalata in un piccolo cestino di sfoglia. Dei cestini di bresaola, oppure delle uova farcite molto colorate e particolari.

menù pasqua gourmet

Antipasti: fingerfood e bicchierini

Per “fingerfood” si intende una pietanza che non necessita di stoviglie e che non sporca le dita, qualcosa da mangiare facilmente in un sol boccone. Quindi no ai panini con la mortadella, per dire. Sì a pizzette fatte in casa, a tramezzini o mini spiedini di frutta o carne, cannoli ripieni di mousse salata. Ultimamente il concetto di finger food si è esteso anche ai bicchierini: qualsiasi cosa è più gourmet nei bicchierini, persino l’insalata di riso col condiriso.

Buffet: cucchiaini commestibili

Ormai è un po’ passata come idea, ma fa sempre la sua bella scena. Se avete in mente mousse, creme, tartare, concassé, non servitele su piattini o coppette, bensì su cucchiai fatti di pasta sfoglia. Semplicissimi da realizzare, basta srotolare della sfoglia e usare un cucchiaino per la sagoma. Infornate lasciando il cucchiaino sulla base, così che non si gonfi troppo in cottura. Una volta sfornati, serviteli farciti come antipasto. Un po’ più grandi, sono perfetti anche con l’insalata di mare.

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Primi piatti: nido di spaghetti, specchio di risotto

Servire in modo gourmet pasta, risotto, lasagne e parmigiana di melanzane non è semplice ma è possibile. Per la pasta lunga, non sbatterla nel piatto ma arrotola la porzione sul forchettone e adagiala poi al centro del piatto, come un nido, o una torretta. Il risotto deve occupare la superficie di un piatto piano, uno strato sottile e liscio, da ottenere direttamente a tavola con tanto di “picchiettamento” sotto il piatto. Per i primi stratificati, cercate di coppare un cerchio dalla classica porzione a fettazza.

Secondi piatti: granella di pistacchio

Se volete servire carne o pesce – soprattutto se tonno fresco o salmone – trovate il modo di accompagnarli a granella di pistacchio. Un arrosto in gabbia tutto granellato, le costolette impanate e con granella, un bel tocco di tonno in “crosta” di pistacchio. In base all’alimento, lo stesso effetto si ottiene con le mandorle a lamelle.

Riduzioni

Anche il sugo lasciato dall’arrosto più casalingo può essere gourmet, se fatto ridurre in padella come fondo e l’aggiunta di un pizzico di amido. Stesso discorso per il vino. Servire a parte insieme alle pietanze una salsiera con una riduzione è davvero un tocco in più, così come usarla per fare la classica pennellata a lato del piatto da portata.

Formaggi? Solo con miele e mostarde

Mai schiaffare in tavola il tagliere di formaggi, ma accostarlo ad ogni commensale e chiedere quale voglia assaggiare. Il massimo sarebbe anche fare in modo che ognuno abbia a disposizione una o più salse: miele, classico o particolare, mostarda.

menù pasqua gourmet

Contorni: no erbe aromatiche ma germogli

Il trito di erbe? La foglia di basilico? Sorpassati, e così rustici… oggi vogliamo solo alfa-alfa e germoglio di ravanello. Si trovano nelle catene di supermercati più forniti e possono anche essere aggiunti in una classica insalata per dare quella marcia in più e farsi un po’ più fighi a tavola.

Niente bottiglie

Bandite le bottiglia dalla tavola gourmet. Guai. Solo brocche o bottiglie di vetro pulite e senza etichette, trasparenti. A meno che (sarcasmo) non si tratti di Perrier o dell’acqua Evian di Chiara Ferragni.

Con questo stile di menù gourmet – o facendo finta di esserlo – non potrete sfuggire ad elogi e nonne incantate, genitori in ammirazione. Persino Borghese darebbe un voto alto: “diesci”, ovviamente.

Avatar Chiara Cajelli

15 Aprile 2019

commenti (3)

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  1. Avatar il delatore ha detto:

    Ah, quindi qui siamo ancora ai formaggi da accostare a miele, conserve e mostarde. E io che pensavo di essermi lasciato alle spalle questo accostamento, illuso.

  2. Avatar Manuel ha detto:

    “A meno che non si tratti di Perrier o dell’acqua Evian di Chiara Ferragni.”

    Ma che e’ successo a Dissapore?!?

  3. Avatar Lydia ha detto:

    I cestini di bresaola sarebbero gourmet? Mi pare che qui si faccia un uso improprio delle parole, senza cognizione di causa. I cestini di bresaola non li prepara più nemmeno Benedetta Parodi per le sue cene veloci e sfiziose.