Al forno o fritti? Sott’olio o in sugo? Conserva, essiccati o in insalata? Sono infinite le possibilità per cucinare il frutto più amato in Italia e non solo… ma quali pomodori usare di volta in volta? Ebbene, dipende da cosa dovete cucinare: una pietanza può radicalmente cambiare rispetto a un’altra se è il pomodoro a essere protagonista, soprattutto nelle 8 ricette più iconiche.
Qui sotto, quindi, una piccola guida utile a capire quali sono i pomodori più adatti per le preparazioni più celebri e apprezzate: partiamo dalla ricetta per approfondire le caratteristiche dei pomodori: il loro sapore, la consistenza, semi, buccia, aroma.
Sugo di pomodoro
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Per il sugo di pomodoro, sia fatto direttamente in pentola sia da conservare in vasetto, il pomodoro più adatto è il San Marzano (tra i più apprezzati e versatili – come vi accorgerete – delle varietà italiane): è privo di semi, molto compatto, dolce e dalla buccia molto sottile, non eccessivamente acquoso, aromaticità intensa. Il San Marzano è adatto in tutte le sue varietà, il Gigante al Cirano così come il Nano. Ecco una ricetta da tenere come riferimento.
Pomodori fritti
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Non è semplice friggere i pomodori, data l’altissima percentuale di acqua che li compone: è la ragione per cui servono pomodori acerbi, i celeberrimi pomodori verdi cui ormai si è dedicata la frittura, da scegliere tondi. Hanno la buccia verde mela, sono poco acquosi, e la loro polpa è molto compatta. Per cucinarli potete seguire la nostra ricetta, proprio come quella made in USA.
Pomodori confit
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I pomodorini confit sono una delizia, si tratta di pomodorini conditi con sale, zucchero e olio cotti in forno per un tempo abbastanza lungo: diventano quasi caramellati, molto intensi di sapore. Il pomodoro più adatto in questo caso è sicuramente il ciliegino (di Pachino IGP è il massimo!): buccia molto sottile, dolcissimo anche nella versione antenata ovvero gialla (ad esempio, il pomodorino giallo del Cilento). Ecco come farli.
Pomodori ripieni
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Se volete farli ripieni, i pomodori migliori sono il costoluto oppure il cuore di bue (adatti anche a crudo data la loro bontà). Particolarmente consigliato è il pomodoro di Belmonte, calabrese, talmente ricco e polposo da essere chiamato anche “carne dei poveri”. Tendenzialmente, comunque, per questa ricetta in particolare potete usare qualsiasi varietà di pomodoro tondo, di grandi dimensioni e non eccessivamente maturo.
Pomodori secchi
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Anche in questo caso il pomodoro San Marzano si conferma il più adatto: essendo asciutto e polposo di natura si presta alla perfezione per essere essiccato. Potete essiccarli sotto il sole oppure direttamente in un essiccatore, per poi conservarli anche sott’olio.
Pomodori in insalata
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Per mangiare dei pomodori crudi – per un’insalata o una bruschetta – è necessario scegliere pomodori saporiti, poco acquosi, dalla buccia non fastidiosa: la varietà camone (sarda o siciliana) è fenomenale perché dolce e al contempo salina e non ha quasi bisogno di condimenti. Perfetti anche il pomodoro di Manduria, i pomodori perini, i cuore di bue.
Conserva a crudo
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La conserva di pomodoro può essere fatta con diverse tecniche, tra cui a crudo. Indovinate qual è il pomodoro più adatto per questa preparazione? Esatto, il San Marzano. Stessi motivi già elencati.
Pomodori sott’olio
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Per conservare i pomodorini sott’olio potete usare il datterino, confuso spesso con il ciliegino dal quale tuttavia si distingue per la forma più allungata e il sapore leggermente meno intenso. In alternativa, i pomodori secchi sono quelli che si prestano meglio per questa ricetta.