Le 28 migliori gelaterie del Lazio del 2026

Spesso oscurate da quelle della Capitale, le gelaterie artigianali del Lazio compongono un ecosistema a sé, che unisce materie prime locali e voci originali. Ecco le migliori 28, spin off della nostra top 100 nazionale.

Le 28 migliori gelaterie del Lazio del 2026
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Il Lazio del gelato, per chi osserva da fuori, è quasi sempre oscurato dall’ingombrante presenza di Roma. Il grande numero di gelaterie artigianali che si trovano all’interno del Grande Raccordo Anulare ha la capacità di mettere in ombra l’intera regione. Un grave, gravissimo errore di prospettiva, che chi ama il gelato conosce bene: il Lazio custodisce laboratori di gelateria altrettanto validi rispetto ai colleghi capitolini. Anzi, diciamo senza timore che spesso li sovrastano. Basti pensare a Greed, da anni un enorme vanto per l’artigianato gelatiero regionale, che quest’anno ha sfiorato la top ten delle 100 migliori gelaterie artigianali italiane, piazzandosi al dodicesimo posto.

Dai Castelli Romani alla Tuscia, il gelato artigianale laziale non va considerato solo una costola di quello romano ma un ecosistema a sé, fatto di gelatieri assai bravi, a cui non serve una quinta scenica di colonne e archi per farsi notare, nonché di materie prime locali. E quest’ultimo aspetto lo sottolineiamo con il pennarello: i bravi maestri gelatieri laziali propendono per mantenere rapporti diretti coi produttori locali, spesso andando a selezionare personalmente le materie prime. C’è chi va a prendere il latte a pochi chilometri dal suo bancone, chi lavora le nocciole locali nel proprio laboratorio con l’obiettivo di riportare nella coppetta il territorio, chi recupera varietà di frutta particolari opponendosi alla standardizzazione del mercato.

A tutto questo va infine aggiunta la maestria nella realizzazione dei gusti pensati: meno zucchero senza perdere in golosità, incursioni nel salato senza scadere nell’esercizio di stile, abbinamenti che uniscono tradizione locale e sguardo contemporaneo, fiammate punk e profondità soul. Roma continua ad imperare nel panorama laziale per numeri assoluti, ma noi vi diciamo di considerare l’alto posizionamento delle cinque gelaterie con sede fuori dal G.R.A. che, tra le tante gelaterie regionali provate, rappresentano ad oggi i vertici della gelateria artigianale regionale.

1. Greed

greed gelateria frascati

Piazza Roma, 16, Frascati (RM) – Greed è diventata, anno via anno, una certezza per gli amanti del gelato contemporaneo. La maestria e la passione di Dario Rossi sono ormai noti nell’ambiente fin dal 2004, anno di apertura della sua prima gelateria a Roma, quartiere Tuscolano. Poi nel 2014 il trasferimento a Frascati e il definitivo radicamento nel territorio, dove Rossi si muove per recuperare le materie prime utilizzate in laboratorio per realizzare straordinari gusti di gelato (un esempio su tutti: le fragole dell’azienda biodinamica Carlo Noro).

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Tutto questo conterebbe il giusto se Rossi non fosse anche uno straordinario artigiano del gelato, che nel suo laboratorio dà origine a gelati magnifici per texture e ricchezza di sapori. A questo aggiungiamo anche la frizzante creatività del maestro gelatiere che, nel nuovo punto vendita di Piazza Roma 16 a Frascati, inaugurato a luglio 2025, propone creazioni estemporanee o in edizione limitata. Parliamo di gelati come il Padano Rosso, dove Grana Padano, pomodori secchi e capperi sono bilanciati perfettamente, a mimare uno stuzzicante aperitivo da gustare tramite palettina; o come il classico abbinamento fave e pecorino, che in versione gelato integra ogni anno le celebrazioni del primo maggio; o come il Langa Blu, un erborinato stagionato sulle vinacce del Barolo con variegatura alla riduzione di Barolo.

2. Criollo

criollo gelateria, roma

Via Giuseppe Bagnera, 59, Roma – La gelateria Criollo di Simona Papagno a Roma si conferma un’eccellenza romana e italiana, grazie a una rigorosa formazione tecnica e alla scelta di materie prime etiche. L‘approccio scientifico, unito alla pirotecnica creatività, dà vita a un menu in continua evoluzione: si spazia da classici di alta qualità, su tutti il cioccolato massa Domori a base acqua, a sperimentazioni audaci ed estemporanee come uno strepitoso gelato alla senape o una delle tante variazioni di tè, grande passione di Simona Papagno.

3. Rosamundi

rosamundi gelateria roma

Via Silvestri, 224, Roma – Proposta gluten free, contenuto di zucchero moderato e materie prime selezionate con cura secondo la stagionalità sono i dettami aziendali di Rosamundi, la gelateria di Giorgia Ricci e Marco Puxeddu che quest’anno ci ha davvero impressionato. La creatività dei due maestri gelatieri è sfavillante: nella ventina di gusti proposti al bancone, oltre al gettonatissimo Pop Art trovano spazio meraviglie come la Stanza degli agrumi: sorbetto di clementine, crumble al caramello e olio EVO nebulizzato direttamente sopra la spatolata di gelato, una delizia rara.

4. Picchio

il picchio gelateria naturale

Via della Collegiata, 2, Bracciano (RM) – Le gelaterie che hanno le idee chiare fin dal principio sono quelle che ci solleticano le sinapsi. Picchio è una di queste: fin dall’inizio Gianluca Patrizi si è prodigato per realizzare e proporre gusti di gelato eticamente sostenuti. E sì che Patrizi non nasce maestro gelatiere: il suo background è nel settore informatico,  ma una folgorazione sulla via dell’arte fredda lo ha portato, dopo studio e perfezionamento ad aprire Picchio nel 2019.

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Patrizi non voleva però fare “solo” gelato: testimone ne sia il manifesto esposto sul sito aziendale, in cui viene ribadita l’importanza di rivolgersi a fornitori altrettanto artigianali, privilegiando quelli del territorio circostante. Noi, nelle nostre visite, abbiamo potuto constatare quest’attenzione verso ingredienti e produttori nei gusti tozzetto braccianese, nel sorbetto alla melagrana, nell’olio EVO e rosmarino, o anche nello stracchino di pecora e miele di erica. Nelle carapine troviamo sempre gelati privi di qualsivoglia difetto strutturale, dalle textures magnifiche e splendidamente caratterizzati. Anche la location, proprio sotto il castello Odescalchi di Bracciano, aggiunge una componente vagamente romantica che, in fin dei conti, non dispiace.

5. Zelato

zelato gelateria roma

Via degli Aurunci, 40, Roma – Zelato è diventato nel giro di pochissimo tempo parte del tessuto connettivo del quartiere San Lorenzo. Fulcro di Zelato è la sostenibilità dell’energia utilizzata nella gelateria, così come la selezione di materie prime prodotte da cooperative solidali, osservando rigorosamente l’eticità della filiera. Tutto ciò si aggiunge alla magnificenza di gelati che, permetteteci, dal punto di vista della consistenza vantano davvero pochi rivali. Provare per credere la crema “Galline felici”, il latte d’oro o la ricotta e visciole: ingredienti semplici esaltati dalla mano felicissima di Alberto Zezza.

6. Stefano Ferrara Formaessenza

Stefano Ferrara

Via Enrico Fermi, 102/104, RomaStefano Ferrara è in costante ricerca, e il gelato che realizza non rappresenta mai un punto di arrivo: ogni traguardo è pretesto per continuare a studiare struttura e gusto. Esaminando il contenuto delle carapine di Formaessenza si apprezzano la dolcezza molto contenuta, con lo zucchero limitato al 9%, grande caratterizzazione dei gusti e textures al tempo stesso soffici e consistenti. L’offerta resta prevalentemente classica ma sempre con uno spazio dedicato alle sperimentazione, come l’eclettico mascarpone e prugna fermentata da noi provato. Menzione d’onore per i sorbetti ricchi di frutta fresca.

7. Mavè Gelateria

mavé, gelateria roma

Via Gallia, 56, Roma – Attenzione nella selezione delle materie prime, grande maestria nella realizzazione delle creme e una scoppiettante fantasia connotano Mattia Vernile e, di rimando, il bancone di Mavé. Il maestro gelatiere, premiato quest’anno da Sepal come “Giovane promessa del gelato artigianale”, si districa meravigliosamente tra gusti classici e abbinamenti inusuali. Per i primi, non si può non nominare una delle migliori creme all’uovo assaggiate in questo 2026, mentre per i secondi va citato il bizzarro Wild Wild West, con arachide, paprika dolce e gocce di cioccolato.

8. Il fenicottero

Via Maurizio Moris, 2D, Anguillara Sabazia (RM) – Anguillara Sabazia è un piccolo paesino, adagiato su uno sperone del lago di Bracciano, sembra uscito da un dipinto di Lorrain. Tra quegli edifici, dal 2022, esiste la gelateria Il Fenicottero a coccolare gli amanti del gelato. Andrea Sorgini è l’artefice delle delizie esposte in vetrina, sempre in rotazione secondo la disponibilità degli ingredienti o la fantasia del momento: Sorgini si destreggia splendidamente tra gusti classici e creazioni più estrose, come dimostrano le sue partecipazioni allo Sherbeth Festival.

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Sicché, al Fenicottero i meno impavidi potranno godere di un sorbetto al mango Alphonso cremoso e dal finale speziato oppure, quando è periodo, dello straordinario sorbetto alla pompia, agrume sardo con cui Sorgini rende omaggio alle proprie origini; d’altro canto, i più curiosi saranno deliziati dai gusti estemporanei tipo olio EVO della Tuscia affumicato alla salvia, dall’equilibrio abbacinante. Certamente poi, le due fazioni saranno beatamente concordi di fronte al tris di nocciole (Sicilia, Tuscia e Langhe) su cui Sorgini nebulizza acqua di mare della Sardegna, cosa che genera una terza dimensione sensoriale al palato e rende un gusto di gelato, di per sé è già ottimo, magnifico.

9. Buono Così

Buono così_gelateria naturale Roma

Piazza dei Gerani, 30, Roma – Ben radicata nel quartiere Centocelle, la gelateria Buono Così di Pietro Pizzi e Cinzia D’Agostini ha fatto da sempre della naturalità il dettame aziendale. La splendida mano dei maestri gelatieri converte gli ingredienti in creme e sorbetti di altissimo livello. Meritano sicuramente un assaggio la classica e deliziosa crema all’uovo, l’intensa nocciola del Piemonte IGP o l’elegante sorbetto all’infuso di fiori di hibiscus.

10. Gelasio

Gelasio, Roma

Via Portuense, 727 f/g, Roma – La gelateria del talentuoso Valerio Gaveglia chiama a gran voce la sosta per chi passa su via Portuense: per chi ha già provato il gelato di Gelasio risulta assai difficile rinunciare alle sue creme setose ed intense e passare oltre. Il bancone è sempre ben fornito, con una proposta di gusti temporanei ad alta rotazione intercalata tra i molti punti fissi, tra i quali noi abbiamo adorato il fondente Uganda a base acqua.

11. La Gourmandise

la gourmandise, gelateria roma

Via Felice Cavallotti, 36b, Roma – Un punto di riferimento per chi cerca anche nel gelato estro e unicità. I gusti proposti da Dario Benelli nella sua piccola gelateria di Monteverde Vecchio hanno tutti quello slancio verso l’insolito che cattura e tiene stretta a sé una fedele schiera di affezionati. Provare per credere il sontuoso cioccolato al latte Bahibé 46% Valrhona con crumble al cioccolato amaro e sale, una resina di lentisco o anche il classico sorbetto al limone impreziosito dall’aroma di verbena.

12. Cremeria Aurelia

cremeria aurelia, gelateria Roma

Via Aurelia 388/B, Roma – L’anima della Cremeria Aurelia risiede nell’energia travolgente di Nathalie Hugo, la quale realizza gusti di gelato privi di additivi artificiali in un ricambio di proposte vorticoso. Dal laboratorio dietro al bancone vedono la luce creazioni eccellenti come il goloso Normandia al burro salato aromatizzato alla vaniglia, oppure l’armonioso sorbetto zenzero e agrumi. Presente anche una linea “keto” priva di zuccheri ma per nulla indebolita dal punto di vista gustativo.

13. Lolla Gelato

lolla gelato

Corso della Repubblica, 59, Bolsena (VT);  Via Carlo Cattaneo, 46/O, Viterbo – Era il 2016 e una ricercatrice nell’ambito chimico fisico, Lorenza Bernini, decideva di dedicare i suoi talenti al mondo del gelato: nacque così in quel di Bolsena “Lolla gelato”, dal nomignolo coniato per la maestra gelatiera dalla nipote Clio. Nel giro di breve tempo Lolla è diventato un punto di riferimento per il gelato nella Tuscia, a suon di gusti eccezionali tratti da materie prime scelte con grande cura, seguendo il ritmo delle stagioni e privilegiando il km 0.

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Il successo di pubblico ha spinto Bernini all’apertura nel 2023 di un secondo punto vendita a Viterbo. Proprio qui, in un coloratissimo e comodo locale arricchito da ottima caffetteria, abbiamo potuto godere delle fatiche della maestra gelatiera: un morbidissimo fior di latte, un sorbetto kiwi e zenzero di straordinario equilibrio, lo “zabaione accidenti”, senza lattosio e con aggiunta di vermut. Se poi siete fortunati potrete imbattervi nel clamoroso gusto bruscolino. Menzione finale merita il trattamento magnifico della locale nocciola della Tuscia, tostata e molita in loco, cui Bernini rende onore con un gelato pazzesco per intensità e profondità.

14. Torcé

torcè, gelateria roma

Viale dell’Arte, 9A, Roma – Torcé rappresenta un nome storico della gelateria artigianale romana. I clienti dei quattro punti vendita della Capitale conoscono bene la qualità degli oltre cento gusti che, a rotazione, vengono proposti da Juraj Detvaj & co. Vivamente consigliato è l’assaggio del sontuoso cioccolato puro Manjari del Madagascar, ma anche una delizia stagionale come il sorbetto alle more di gelso sa farsi notare efficacemente.

15. Otaleg!

Otaleg! Roma

Viale dei Quattro Venti, 70, Roma – La fantasia del pirotecnico Marco Radicioni è la stella polare di Otaleg, un riferimento per chi volesse comprendere il gelato artigianale romano. Le continue fluttuazioni dei gusti sono un’ottima scusa per presentarsi al bancone dei due punti vendita romani. Tra le varie ipotesi di gelato noi caldeggiamo il sorbetto al cioccolato peruviano 100% Tocache “Tesoro Amazònico” o la sfavillante liquirizia del Barone Amarelli. Ma questo perché ancora non sappiamo cosa potrà riservarvi la fantasia di Radicioni.

16. Fatamorgana

fatamorgana

Via della Croce, 46, Roma – Fatamorgana ha abituato la sua clientela a un costante rifornimento di gusti inusuali, composti da ingredienti abbinati in modo spesso insolito, con una più che discreta percentuale di riuscita. Prova ne siano lo straordinario finocchio, miele e liquirizia, intenso e dall’equilibrio pazzesco, oppure il Biancaneve (vaniglia Tahiti con tocchetti di mela in salsa di lampone). Ulteriore caratteristica delle sei gelaterie di Maria Agnese Spagnuolo è la vasta scelta di cioccolati a disposizione dei clienti, cosa che crediamo solleticherà le sinapsi di molti di voi.

17. deCORE

Corso Giacomo Matteotti, 37, Albano Laziale (RM)Antonio Scarfone è una di quelle persone che devono avere davanti a sé almeno tre obiettivi da raggiungere, perché uno è troppo poco. Testimonianza è l’ultimo suo progetto: degli splendidi esemplari di frutta realistica. Tuttavia, noi siamo qui per il gelato, che era e resta la prima passione di Scarfone. Inizialmente maestro gelatiere in una gelateria romana, L’Officina Gelato & Bakery, è salito agli onori della cronaca con due partecipazioni allo Sherbeth, coronate dal Premio all’innovazione nel 2019 con il gusto “Zero”, un gusto di recupero fatto con pane raffermo, fondi di caffè e variegato con bucce di banana tostate e caramellate.

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Dal 2021 Scarfone si è messo in proprio aprendo ad Albano Laziale deCORE, dove tra la quindicina di gusti in vetrina alterna scelte classiche a visioni più dinamiche. Noi siamo rimasti letteralmente incantati dal sorbetto alle fragoline di Nemi, di spettacolare impatto gustativo già dall’ingresso in bocca (tutti i sorbetti contengono minimo il 70% di frutta); altrettanto deliziosi sono la stracciatella gran cru o il cioccolato fondente peruviano, dalla caratterizzazione rispettata senza la necessità di alzare i toni.

18. La Corona Gelateria Naturale

la corona gelateria naturale

Via Santi Martiri di Selva Candida, 18, Roma – La gelateria di Federico Molinari ed Erika Di Lucca ha come cardine la naturalità delle materie prime, senza compromessi e privilegiando i piccoli produttori locali. Il risultato è ben esperibile tra i circa trenta gusti disponibili al bancone: si spazia da un’elegante nocciola romana DOP allo stagionale Trio settembrino (gorgonzola, fichi caramellati e noci di Sorrento). Gusti che non difettano di caratterizzazione e dalle textures impeccabili.

19. Gelateria daRe

daRe_gelateria

Via Bisagno, 19, Roma – Recuperare le materie prime dai produttori della campagna romana e fare gelati intensi e gustosi: questo era l’obiettivo di Veruska Cardellicchio quando decise di aprire la gelateria daRe. Obiettivo ampiamente raggiunto, ci sentiamo di dire: i gelati di daRe sono morbidi e ricchi di gusto, come la splendida crema daRe o il sorbetto lampone e basilico di straordinario equilibrio.

20. Borghese Gelateria Naturale

Borghese gelateria naturale

Piazza Testaccio, 26, Roma – Una gelateria che, nonostante la giovane età, è già parte integrante del rione di Testaccio: questo è lo straordinario risultato ottenuto da Giuliana Borghese. Il tutto a forza di gusti realizzati solo con ingredienti di origine naturale, gusti che non mettono da parte sapore e brio. Lo si può verificare indugiando in un sorbetto alle more di rovo o nel potente vaniglia del Madagascar.

21. I Mannari

i mannari gelateria

Via di Grotta Perfetta, 125, Roma – Giuseppe Bassanelli ha trasferito il suo modus cogitandi da ingegnere nell’arte gelatiera. Con esiti molto felici, dobbiamo aggiungere. L’assortimento del bancone della gelateria in zona Montagnola è vario e attraente: non si può fare a meno di assaggiare l’azteco, cioccolato Valrhona aromatizzato con cannella e peperoncino, ma anche il sorbetto al passion fruit di impressionante intensità merita attenzioni.

22. Günther Gelato e Golosità

Gunther Gelato

Piazza di S. Eustachio, 47, Roma – Le gelaterie di  Rohregger, ex-maestro di sci convertitosi all’arte gelatiera, sono ormai ben note ai visitatori del centro di Roma. L’ingresso in una di esse permette di bearsi di gelati di ottima qualità. Dovessimo esporci, propenderemmo per l’assaggio del Blue Chocolate, ossia cioccolato fondente e gorgonzola in equilibrio fra loro con grande sapienza, o dell’intenso strudel di mele.

23. Gelato Romano

Gelato Romano

Via Giacomo Boni, 33, Roma – L’obiettivo di Simone Romano è mettere a disposizione dei clienti gelati cremosi e, soprattutto, golosi, senza tuttavia lesinare sulla qualità delle materie prime utilizzate. L’attenzione posta alla soddisfazione del palato di chi si gode questi gelati, porta nelle vaschette di Gelato Romano delizie come uno splendido cheesecake ai frutti di bosco, cui va un encomio aggiuntivo per il fragrante crumble al cacao.

24. Come il latte

Come il Latte

Via Silvio Spaventa, 24/26, Roma – Posta tra gli alti edifici umbertini del quartiere Sallustiano, la gelateria Come il Latte si è fatta notare per la sofficità delle creme, tutte avvolgenti, setose e realizzate con materie prime accuratamente selezionate. Tra varie proposte realizzate da Nicoletta Chiacchiari, un must have è senza dubbio il gusto mascarpone e Gentilini, un’estasi per i ghiottoni.

25. Gelato San Lorenzo

Via Tiburtina, 6, Roma – Il claim aziendale delle gelaterie San Lorenzo è “100% naturale”, il che da solo non basterebbe mai se i gusti realizzati non fossero più che buoni. Fortunatamente, il lavoro di Maurizio Dattilo ha posto le condizioni per gustare delle ottime creme e deliziosi sorbetti. Esempi di cui prendere nota sono una mandorla della Val di Noto base acqua o, sempre rimanendo in tema di sorbetti, un intenso fondente venezuelano 80% Sur de Lago.

26. Tichetta

tichetta gelateria roma

Via Appiano, 4, Roma – La gelateria tichetta – gelato label nasce dall’intreccio tra la passione per la comunicazione (web radio e podcast) e quella per il gelato artigianale. Noi, che siamo prevalentemente interessati alla seconda componente, abbiamo testato la sapiente mano di Martina Serravento e Mattia Altobelli sui loro sorbetti e creme, rimanendo abbacinati dalla crema alla vaniglia, splendida per gusto, equilibrio e texture. Con un tale livello tecnico, qualsiasi scelta facciate sarà felice.

27. La gelateria di Giulio

Via della Casetta Mattei, 145 A/B, Roma – In pieno quadrante ovest della Capitale, la gelateria di Giulio Nicolucci accoglie i suoi clienti con una fornita selezione di gusti, prodotti nel pieno rispetto della naturalità e del gusto. Sebbene abbia a cuore la predilezione dei suoi clienti verso gusti classici, Nicolucci non esita a proporre al banco qualche sano guizzo creativo come un sorbetto al dragon fruit o un salmone affumicato e pepe rosa.

28. Neve di latte

Neve di Latte

Via Nomentana, 335F, Roma – Neve di latte non ha mai rinunciato, nei suoi sei punti vendita romani, all’utilizzo di ingredienti di prim’ordine per la realizzazione dei suoi gusti. E con materie prime di qualità e buona tecnica, difficilmente si possono creare gusti deludenti. Provare per credere la classica crema, di grande pulizia, morbidezza ed intensità.

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