di Carmelita Cianci 18 Maggio 2011
croissant mulassano

Nei giorni scorsi ho fatto il mio bravo giro al Salone del Libro di Torino spiando perfino Scrittori verdi fritti, l’incontro organizzato da Dissapore. Ma non di soli libri si vive, e siccome Torino è per tutti la città dei Caffè, ho voluto mettere a confronto due santuari del genere: Mulassano e al Bicerin.

Mulassano vs Al Bicerin

MULASSANOPiazza Castello, 9 – Torino. Tel. 011 547.990.
Ore 10.30 domenica mattina. Bella giornata di sole, in giro non c’è tanta gente, l’aria è piacevole. Da Piazza Statuto prendo via Garibaldi, arrivo in Piazza Castello e sotto il portico, vicino la Galleria Sabauda, eccomi da Mulassano.

Entrando ho la sensazione di tornare indietro nel tempo, l’atmosfera tardo ottocentesca rievoca situazioni risorgimentali, tipo gli incontri tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II, che si ritrovavano qui a sorseggiare del buon Vermouth.

Cornetto e cappuccino da Mulassano

Lo spazio è piccolo e lo stile decisamente liberty: boiserie, specchi e marmo dominano l’ambiente. Sul bancone centrale noto una vecchia fontanella, prendo un bicchier d’acqua e continuo a fissare il vaso antico che c’è sopra, dalle sfumature quasi coloniali.

Mi accomodo al tavolino in vetrina, prendo un cappuccino e un fragrante croissant al cioccolato. Mi faccio tentare dai “vicini di banco” che ordinano sandwich, anche perché Mulassano è famoso per i suoi tramezzini: leggenda vuole che siano stati inventati proprio qui agli inizi del novecento, e insomma, sono un po’ il simbolo del posto.

Il trionfale ingresso di Mulassano

Le mie scelte: tramezzino all’aragosta e tramezzino con carpaccio di polpo. Più fresco e delicato il primo, buono anche l’altro.

Il servizio è efficiente, il personale formale e garbato.

Soddisfatta chiedo il conto (consumazione al tavolo) per un croissant (2 Euro), un cappuccino (3,50 Euro), due tramezzini (7 Euro): sono 12,50 Euro in totale.

al bicerin torino

AL BICERIN, Piazza della Consolata, 5 – Torino. Tel. 011 436.93.25.

Ore 17, lunedì pomeriggio, il cielo è grigio e in giro c’è un vociare politico: i risultati delle prime proiezioni danno Fassino sindaco. Da via Garibaldi, prendo via della Consolata, svolto nell’omonima piazza e arrivo al Bicerin, forse il Caffè più conosciuto di Torino.

Le origini risalgono a fine del settecento, mentre la popolarità è legata all’invenzione del Bicerin, evoluzione della bavareisa, un drink a base di caffè, cioccolato e crema di latte (servita in un grande bicchiere) che i torinesi erano soliti bere a colazione. Il nome deriva dal bicchierino in vetro con supporto e manico di metallo, contenitore della bevanda.

al bicerin torino esterno tavoli

Visto che è comunque caldo potrei approfittare dei tavolini all’aperto ma preferisco sedermi dentro.

L’ambiente è piccolo ed elegante, ricorda i vecchi Caffè parigini: tavolini in marmo, pareti di specchio e legno, candele e luci soffuse. Fa un certo effetto pensare di essere seduti dove un tempo sedevano il Conte di Cavour e altri personaggi storici, tutti fedeli al bicerin.

Accanto all’area Caffè c’è anche uno spazio dedicato alla vendita delle pastiglie Leone, dolci e tipicità piemontesi.

al bicerin Toast con crema al cioccolato

Ordino un Bicerin dal sapore intenso e cioccolatoso, e un toast croccante ripieno di morbida crema di cioccolato: godimento a camionate.

Da provare anche la torta di nocciole di Langa servita con cioccolato caldo fuso.

Il personale è cordiale e discreto. Ottimo il servizio.

Il conto per un Bicerin (5 Euro) e un toast al cioccolato (4,50) è di 9,50 Euro.

Mulassano vs Al Bicerin

Mulassano e Al Bicerin sono due Caffè che hanno fatto la storia di Torino, centralissimi, stilisticamente simili con un leggero vantaggio per il secondo, più sobrio e classico. Entrambi pionieri di prodotti innovativi, da Mulassano è nato il tramezzino, al Bicerin l’omonima bevanda, il primo è il posto ideale per un aperitivo o per una colazione brioche e cappuccino; il secondo è più un luogo da meditazione, dove farsi contagiare un drink unico nel suo genere, la cui ricetta è ancora top secret.

I prezzi sono nella media dei Caffè storici torinesi, tutt’altro che eccessivi vista l’atmosfera e il calibro delle proposte.

I Versus di Dissapore. Roma: Caffè Settembrini vs Cristalli di Zucchero. Pizzerie di Roma: La gatta mangiona vs La Fucina. La spesa: Mercato del contadino vs Supermercato. Amburgherie di Torino: La Granda vs M..Bun. Pizze a nord del 45° parallelo: I Tigli di San Bonifacio (VR) vs Tric Trac di Legnano (Mi).