1 – Notiziona. Sottovalutare la World’s 50 Best, classifica dei migliori ristoranti al mondo che abbiamo seguito dal vivo, non va più di moda. Anzi, ha fatto litigare tutti questa settimana. Nonostante 5 italiani nei primi 50 e il 6° posto assoluto. Ah, ecco Noma, il nuovo n.1.
2 – Il ristorante milanese di Carlo Cracco chiude? Ce lo siamo chiesto anche noi (come se ci fosse qualcuno che non).
3 – Se Carlo Cracco non chiude di sicuro Ladurée ha aperto. Come chi è Ladurée? Quello che portato i macaron estremamente risolutivi a Milano. Cosa sono i macaron? Vabbeh, ma allora…
4 – Il postulato non negoziabile è idolatrare la carne. Letture consigliate: Il vangelo della bistecca perfetta. Prima parte: l’iniziazione. Seconda parte: la full immersion. Terza parte: il dubbio tra filetto e costata“.
5 – Esistono quelli che scrivono di birra. E quelli che di una birra scrivono cose così: “Fai un sorso e come certi sculaccioni ben assestati, pieni, ti viene voglia di chiederne ancora, sottile sadismo che crea dipendenza”.
6 – Casalinghitudine. Amare i coltelli di ceramica. Litigare con la suocera per il vero Pan di Spagna. Fare in casa i grissini con il lievito madre.
7 – Elisa Isoardi in catene per La prova del cuoco (per i frustini ripassare).
8 – La cosa che sconvolge non è la nuova campagna di Peta, dove rivive Bea Arthur, morta di cancro l’anno scorso. Nemmeno il denaro lasciato in eredità dall’attrice agli animalisti. La cose che sconvolge, è l’odio per McDonald’s, così forte da ignorare anche la morte.
9 – E quindi, a chi dare l’8×1000? Bocciofile, polisportive, associazioni di calcetto, subbuteo e calcio-balilla. E il bridge, poteva mancare il bridge? Un momento, c’è anche Slow Food. Slow Food?
10 – Domenica. Aspettando il mezzochilo di spaghetti tutto quello che vuoi è vagabondare in mutande per casa. Invece eccoti qui, sbatacchiato tra un Filini e l’altro, tutti presi a organizzare la gita per “andare a mangiare qualcosa”.

commenti (1)

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  1. Avatar duri ma giusti ha detto:

    due settimane in progressiva ripresa: un susseguirsi di post puliti ordinati inquadrati efficienti, potrebbe anche bastare tuttavia sapete meglio di me che per distinguersi occorre attaccare la coda d’asino a chi la merita, ogni tanto, tenendo poi il punto nell’eventuale diatriba senza che il tutto assuma tratti personali (che il pubblico vuol sì divertirsi) od estenuanti (ma senza scocciarsi).

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    pertanto ha fatto piuttosto piacere, a me lettore e immagino a voi admin, leggere uno spontaneo Dissapore è davvero un bel sito dopo oltre un mese di non sono per niente d’accordo su questo post, l’invidia fa dire cattiverie infondate, ma controllate meglio le fonti… difficile non è andare controcorrente bensì dimostrare di essere i buoni, facendolo; non i carnefici. Nessuno vuol tenere per i carnefici. Ma non esserli non basta: ricadenzato il giusto passo e caricati a pallettoni i caricatori dell’autostima, direi che è quasi ora – ancora no, ma quasi – di tornare a essere come vi riesce meglio.