di Giorgia Cannarella 17 Settembre 2011

Lo zen e l’arte della decorazione del cupcake in 10 punti non tutti cruciali.

Il 13 settembre 2011 alle 17:27 jade risponde:

Maschio, non capisci: il cupcake non ha valore in quanto dolce-in-sé, lo sappiamo tutti/e che è pieno di grassi, stucchevole, spugnosissimo, eccetera; il cupcake per le ragazze ha più un valore simbolico, da gadgettino per l’anima – non a caso impazzano collanine, orecchini, magliette con l’amata icona a coppetta“.

La ricetta perfetta: il minestrone.

Il 14 settembre 2011 alle 08:38 L’ipercritico commenta:

Non esiste la ricetta perfetta del minestrone: verdure rigorosamente di stagione il più possibile varie; soffritto di partenza con i grassi locali; liquido di cottura solo acqua, nessun senso il brodo di carne, meno ancora quello vegetale; tempo di bollitura legato alle verdure impiegate e comunque lungo, non devono risultare croccanti ma neppure sfatte; croste di Parmigiano tagliate a piccoli pezzi da mettere 15 minuti prima del termine di cottura, altrimenti si disfano e si perde l’effetto del “boccone grasso”. Come finitura due opzioni secondo la stagione: o pesto alla genovese e olio extravergine di oliva, o abbondante grattugiata di pecorino romano (così siamo tutti contenti), olio extravergine e pepe. Per tradizione deve risultare un piatto campagnolo, ricco di sapori, quasi una portata unica, la dieta è un’altra cosa“.

E ora qualcosa di completamente diverso: la lussuria.

Il 14 settembre 2011 alle 13:46 gio commenta:

Salsiccia fresca di Bra spremuta direttamente in bocca dal suo budello, cruda“.

Il 14 settembre 2011 alle 12:38 Me Medesimo commenta:

Tirare su uno spaghetto pomodoro e basilico con risucchio rumorosissimo … Mangiare pollo e peperoni con le mani e ritrovarsi unto fino in fronte e con il condimento che scivola fino al gomito e sgocciola per terra … Riempirsi completamente la bocca di crema al gianduja di Guido Gobino …

Il ristorante galleggiante che vi manda a fondo: 350 euro al kg per un’aragosta!

Il 15 settembre 2011 alle 11:30 Chia Tak commenta:

Il bolscevico barbuto che è in me sta sghignazzando. A parte questo, in certi ristoranti non si va perché l’aragosta è buona, ma perché il posto è stratosferico, e non servirebbe un menu, ma un cartello for dummies: ‘Un’ora di relax e tramonto sul mare: 200 euro. Ah, volete pure mangiare? Allora altri 50 a cranio’.”

Il 15 settembre 2011 alle 16:01 Rob commenta:

Non capisco quell’atteggiamento del tipo “se la sono cercata”: che c’è di strano nell’aspettarsi e pretendere professionalità, trasparenza, correttezza da un ristoratore? A me sembrano scontate in un paese normale, e trovo orribile l’idea di doversi costantemente guardare da cialtronerie o truffe. Un po’ di deontologia non guasterebbe, no?

Frequentatori di ristoranti che non ti togli di torno nemmeno con i venditori di rose.

Il 16 settembre 2011 alle 10:36 gianluca commenta:

Arriva da solo in un ristorante non stellato ma quasi e dice che dopo si aggiungeranno altri due ma non mangeranno. Rifiuta il menu e ordina un’insalata. Il cameriere gli chiede come la vuole e lui “solo carote se è possibile”. MOMENTO DI GELO. il cameriere chiede “un pò di pane lo gradisce” e lui: NO GRAZIE SOLO CAROTE. Ordina MEZZO LITRO di acqua naturale. Arrivano due ragazze e lui tutto orgoglioso a voce alta dice “sono mie ospiti” e le fa sedere. Il cameriere: “Le signore gradiscono qualcosa?” e loro ” Boh, forse un caffè, fammi pensare, anzi no dai, siamo a posto così”. In un ristorante da 80 euro a testa si sono seduti in 3 mangiando due carote crude. Io sono volato via dal ridere“.

Il 16 settembre 2011 alle 10:46 cg commenta:

Supermercato, coda alla cassa. E’ il turno di una madre il cui bimbo inizia a insultare la cassiera. Cassiera: “Signora, potrebbe dire qualcosa a suo figlio, sto lavorando e non ha motivo di comportarsi così” Madre: “Ah mi spiace, io e mio marito lasciamo che nostro figlio impari da solo le cose giuste o ingiuste della vita”. Il signore in coda dietro di lei prende uno yogurt e lo esplode in testa alla madre. Madre: “Ma e’ impazzito, cosa fa?” Signore dello yogurt: “I miei genitori mi hanno educato lasciandomi apprendere da solo cosa è giusto o sbagliato!” Madre: “Ma e’ pazzo? E lei (rivolgendosi a un altro signore in coda) non dice niente?” Altro signore: “Cara signora, io sono stato educato dai Gesuiti.. ma lo yogurt del signore lo pago io!” (P. Rossi)

Prova d’assaggio: i cereali da colazione.

Il 13 settembre 2011 alle 07:39 Nicola commenta:

Ho 27 anni, mangio Cheerios quasi ininterrottamente da 24 anni. Appena li sostituisco apprezzo il cambiamento, ma appena torno indietro mi rendo conto dell’errore che ho fatto“.

Tributo a Cheese 2011: quale dei 400 formaggi italiani provare almeno una volta nella vita.

Il 14 settembre 2011 alle 09:47 emidio mansi commenta:

Girerò per Bra sgranocchiando a morsi un Galbanino con la Coca Cola nel porta bicchiere da collo. Fa di un gastroalternativo terribile!