di Nunzia Clemente 7 Agosto 2020

Quasi tutti coloro che passano per Napoli hanno a che fare con un mezzo di locomozione su rotaie impossibile da classificare. La Circumvesuviana: la discussa, parodiata, innegabilmente capillare nella sua linea Napoli-Pompei-Sorrento, che fermata dopo fermata può condurre turisti gastronomicamente accorti, pendolari e residenti tra alcuni tra i ristoranti migliori del circondario, tra pizzerie e trattorie tipiche, oltreché in pasticcerie imprescindibili e persino Specialty Coffee.

C’è poco da fare gli schizzinosi: è il metodo più efficiente, al netto dei malfunzionamenti, per raggiungere certe località di un certo prestigio: se tutto va bene (ed è il mio dovere dirvi che spesso #nonandratuttobene, causa ritardi, soppressioni ed invasioni aliene varie), da Napoli, in circa quindici minuti sarete ad Ercolano, in mezz’ora a Pompei, in un’ora catapultati nella patinata Sorrento… ammesso che riusciate ad individuare la linea esatta da prendere.

Basterebbe davvero poco a renderla una delle linee ferroviarie più ambite, ma ci siamo dovuti accontentare di un premio nella lista delle peggiori ferrovie d’Italia (titolo combattutissimo, per la cronaca). Il turista, in ogni caso, dovrà prendere il treno per visitare alcune località senza incappare nel traffico e nei parcheggi quasi inesistenti.

Entrata a pieno titolo nella cultura di massa dei pendolari dell’anello di popolosi paesi intorno al Vesuvio, la Circumvesuviana (che sarebbe opportuno chiamare “ex Circumvesuviana”, visto che ad oggi la gestione delle linee è passata ad EAV), si snoda per 142km, con 97 stazioni e ben 6 linee in totale, trasportando ogni anno milioni di viaggiatori. Una storia iniziata nel lontano 1890 e proseguita fino ad oggi.

Questo pezzo è dedicato ai viaggiatori vesuviani sporadici, ai turisti di passaggio che, divenuti “pendolari” per un giorno, hanno tutto il diritto di avere un’esperienza gastronomica di qualità prima o dopo aver visitato i luoghi di interesse, che per la maggior parte sono concentrati sulla linea Napoli-Pompei-Sorrento. La capillarità della linea, che spesso vi ferma davvero al centro della cittadina, permette di consigliare molti posti di qualità. Abbiamo considerato le fermate che potreste fare lungo il percorso, “tralasciando” per il momento le restanti, ma nulla frena il vostro spirito d’avventura e magari arricchire questo pezzo con altre chicche. Prima di mettervi in viaggio, meglio controllare le eventuali cancellazioni oppure limitazioni sul sito EAV.

Fatte le dovute premesse, munitevi di un paio di magliette di ricambio, una soluzione idrosalina e spirito da Doretta l’esploratrice: ecco i migliori ristoranti della Circumvesuviana.

Porta Nolana/Piazza Garibaldi

Sfogliatelle Attanasio

I puristi mi aggrediranno, ma inglobo le due stazioni capolinea soltanto per comodità. Se siete a Porta Nolana, potete fare una colazione tarda con una pizza fritta, qualche scagliuozzo (polenta fritta) e pastacresciuta alla Pizzeria Vesuviana: pochi euro per una colazione abbondante ed anticonformista, per due. Se invece gradite pizza a portafoglio (pizza di diametro decisamente ridotto con pomodoro e pochissimo fiordilatte) c’è la storica Pizzeria Tutino a due passi.

Se decidete di prendere la Circumvesuviana a Piazza Garibaldi, avviatevi con un discreto anticipo che possa permettervi di prendere una sfogliatella riccia o frolla alla Pasticceria Lauri (qui la nostra recensione) oppure, per gli amanti del classico dai risultati altalenanti (e in questa recensione vi diciamo perché), all’Antico Forno delle sfogliatelle Attanasio. Per il caffè ed altri dolci da colazione tipici partenopei, una buona destinazione è il polo Franco – Ristorante, bar pizzeria (che può rivelarsi anche una buona pizza appena usciti dal treno).

Indirizzi:
Pizzeria Vesuviana, di Rosario Luongo – Terza Traversa Garibaldi 4, Napoli
Pizzeria Tutino dal 1935 – Via Cesare Carmignano, Napoli
Antico Forno delle Sfogliatelle Attanasio – Vico Ferrovia 1-4, Napoli
Pasticceria Lauri – Via Bologna 12, Napoli
Franco Gallifuoco Bar Pizzeria Ristorante – Corso Arnaldo Lucci 195, Napoli

San Giorgio a Cremano

La cittadina di Massimo Troisi non ha, oggigiorno, molto da offrire (sangiorgesi, fatevi sentire e smentitemi!). Potreste allungarvi però al Museo di Pietrarsa, cioè un bellissimo museo direttamente sul mare che ospita alcune delle prime locomotive del Regno d’Italia, che però fa già comune di Portici. Due sono le fermate qui: San Giorgio a Cremano e Cavalli di Bronzo.
Se invece è la vostra meta di turismo gastronomico, c’è decisamente qualcosa da fare. La storica sede della pizzeria Fratelli Salvo, a Lago Arso, ha sempre il fascino della rinascita della pizza napoletana avvenuta alla fine del primo decennio del Duemila. Una visita alla casa madre vale sempre la pena per gli appassionati, anche perché la sede della Riviera di Chiaia ha modificato interamente il menu prendendo la direzione “mare”, quindi le due offerte sono diverse e si completano. Per un dolcino, potete prendere un cartoccio di moderate dimensioni da Sirica 1977, capitanata dal mitico Sabatino, seconda pasticceria migliore di Napoli secondo la selezione Gourmap Dissapore. Non solo sfogliatelle ma babà, torta caprese, coda d’aragosta, pastiera napoletana. Con una chiamata, sinceratevi degli orari d’apertura.

Indirizzi:
Pizzeria Fratelli Salvo – Lago Arso, San Giorgio a Cremano (fermata consigliata, Cavalli di Bronzo)
Pasticceria Sirica dal 1977 – Via Francesco Cappiello, San Giorgio a Cremano (fermata consigliata, Cavalli di Bronzo)

Ercolano

Viva lo re; Ercolano

Ercolano ha due fermate: Ercolano scavi ed Ercolano-Miglio d’Oro (il nome viene dall’antica denominazione data dalle sfarzose ville romane della zona). Solitamente, la doppia tappa turistica è Ercolano-Pompei con degli appositi tour organizzati; ma noi stiamo viaggiando in Circumvesuviana e quindi faremo due tappe distinte e separate, prendendoci tutto il tempo necessario ed anche qualcosa in più. Oltre i già citati scavi archeologici, vale la pena dare una possibilità al MAV, il Museo Archeologico Virtuale che “ricostruisce” la città dei secoli che furono. Una buona sosta che congiunge stazione-scavi-museo può essere Viva lo Re, trattoria munita di chiocciola Slow Food e che propone un’ottima cucina mediterranea. A pochi passi dagli scavi, c’è Pappamonte, risorsa più unica che rara: cucina con spiccate declinazioni campane, memorabili la parmigiana di melanzane e la frittura di pesce.

Indirizzi:
Viva lo Re – Corso Resina, 261, Ercolano
Pappamonte – Via 4 Novembre 2/4, Ercolano (fermata consigliata, Ercolano Scavi)

Pompei – Villa dei Misteri

Pasticceria De Vivo a Pompei: recensione

Pompei Villa dei Misteri è la fermata che troverete su questa linea vesuviana, praticamente adiacente all’ingresso del parco archeologico. La visita del parco vi richiederà tempo, attenzione e sudore, ma resta comunque una delle cose più belle da fare nella vita per un appassionato di storia. Arriverete a fine giro piuttosto affamati e, orari vesuviani permettendo, avete tutto il diritto di ristorarvi a dovere e non nella prima trappola acchiappaturisti sulla strada.

Caffè e dolcino – brioche da colazione con confettura di pellecchielle, sfogliatelle oppure altre creazioni più complesse, divini panettoni compresi – da non farsi mancare alla Pasticceria De Vivo, per consigli potete leggere anche la nostra accurata recensione. Per il ristoro, vi diamo giusto qualche consiglio per tutte le tasche, ma utili per districarvi nel marasma dei ristoranti che vi troverete di fronte.

Per un’esperienza degna di nota da consigliare è sicuramente Il Principe, condotto dallo chef Gian Marco Carli, che vi permetterà di fare una incursione tra i sapori campani davvero non scontata, meritevole della visita “assoluta” e senza scusanti. Mercato Pompeiano, a due passi dagli scavi archeologici, vi permetterà un’esperienza più semplice ma non di minor valore. Piatti tipici campani, vesuviani per la maggior parte, con la possibilità di acquistare i prodotti appena mangiati a tavola direttamente in bottega.

Poco lontano, Varnelli Pizza-Bistrot e Ristorante offre diverse possibilità ed anche una discreta selezione di cocktail, un un ambiente raffinato e dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.
Se siete appassionati di specialty coffee e non potete farne a meno in vacanza, a Pompei c’è uno dei pochi locali ad esso dedicati in tutta la regione: Campana Caffè, gestito da Paola Campana, esponente anche della torrefazione di famiglia.

Indirizzi:
Il Principe – Via Colle San Bartolomeo 4, Pompei
Mercato Pompeiano – Via Sacra 8, Pompei
Pasticceria De Vivo – Via Roma 36, Pompei
Varnelli Pizza e Bistrot – Via Plinio 15, Pompei
Campana Caffé – Via Sacra 44, Pompei

Vico Equense

Le fermate “funzionanti” di Vico Equense dovrebbero essere due: Seiano e Vico. Siamo nella patria dell’amatissimo Peppe Guida, cuoco e patron di Antica Osteria Nonna Rosa; d’estate, Peppe Guida si trasferisce nella dimora estiva Villa Rosa, difficilmente raggiungibile dalle svariate fermate del nostro trenino.
Dalla fermata Seiano, è possibile raggiungere anche Marina D’Aequa, zona dove si concentrano alberghi, lidi, ristoranti, un mare ed una vista spettacolari.
La sosta tattica a La Tradizione vanificherà i vostri piani originari, grazie all’offerta di gastronomia e cucina cercata e pensata dalla famiglia De Gennaro della quale potete leggere la nostra recensione; ogni occasione è buona per andare lì a provare, o acquistare qualcosa dalla fornitissima bottega. Da qualche tempo, è possibile abbinare anche dei cocktail ai piatti della tradizione napoletana.

Se il vostro intento è mangiare in un ristorante chioccola-Slow-Food-munito, il Cellaio di Don Gennaro fa al caso vostro. Ricavato da un antico “cellaio”, cioè una cantina, vanta un’accoglienza gentile che accompagna una bella selezione di piatti stagionali e preparazioni essenziali di questo tratto di costiera. Se invece il vostro intento è visitare il piccolo centro cittadino, Cremeria Gabriele – al primo posto tra le gelaterie di Napoli e provincia – vi farà buona compagnia. Gelateria e pasticceria, vale la pena fermarsi e spesso fare una bella fila per le coppe di gelato, frutta fresca e panna oppure assaggiare le paste di mandorla, o ancora comprare i babà in vaso.

Indirizzi

La Tradizione – Via Raffaele Bosco, Vico Equense (consigliabile scendere alla fermata Seiano)
Il Cellaio di Don Gennaro – Via S. Vito 92, Vico Equense
Cremeria Gabriele – Corso Umberto I° 8, Vico Equense

Sorrento

Terrazza Bosquet

Sorrento ha una lunga e nutrita selezione di posti struggenti dove mangiare tra un boccone e la sindrome di Stendhal: teme poche città rivali, su questo. Selezione che fa da contraltare ai posti turistici, che altrettanti spuntano come funghi ai lati. Se vuoi mangiare bene, riesci davvero a mangiare bene. In pieno centro, sono presenti tra gli altri due ristoranti menzionati in Guida Michelin: Il Buco, una stella Michelin; Terrazza Bosquet presso l’hotel Excelsior Vittoria . Ristoranti pregevoli e d’atmosfera dal rapporto qualità-prezzo davvero competitivo: uno dei vantaggi della costiera sorrentina, per gli amanti di questo tipo di cucina, è proprio la possibilità di potersi concedere esperienze che vanno dai 90 euro a salire con il giusto grado di competitività.

Per viaggiatori di minor pretese  è possibile inoltrarsi tra i vicoli sorrentini e ricercare qualcos’altro. Buona la pizza da Acqu’e sale di Antonino Esposito, super noto volto televisivo, con una pizzeria stile chalet sul mare giù al porto: servizio spartano e la possibilità anche di scegliere piatti e non pizze;  a Marina Grande di Sorrento, c’è la storica Trattoria Emilia, imperdibile punto di riferimento sorrentino che è ormai qui da 73 anni.

A concludere, il gelato è quasi d’obbligo da Raki, gelateria inserita anche nella mappa di Dissapore sulle migliori di zona: pochi gusti super selezionati, sorbetti da paura.

Indirizzi:
Il Buco * 2° Rampa Marina Piccola 5 (scendendo da Piazza Sant’Antonino), Sorrento
Terrazza Bosquet * – Viale Marion Crawford, presso Hotel Excelsios Vittoria, Sorrento
Acqu’e Sale di Antonino Esposito – Piazza Marinai d’Italia 2, Sorrento
Trattoria da Emilia – Via Marina Grande 62, Sorrento
Raki Gelato – Sorrento – Via S. Cesareo 48, Sorrento

Ora c’è solo da riprendere il treno.