A Loretta Fanella non è piaciuto questo dolce di Isabella Potì, per così dire

Pasticceria, ristoranti e innovazione.

Ne discutiamo qui dopo la crisi di nervi social che ha colpito Loretta Fanella –curriculum stellato da chef di pasticceria, giovane (e bionda) proprietaria del laboratorio livornese Pastry Lab– a causa di un dolce di Isabella Potì, giovane (bionda pure lei) e influente chef del ristorante stellato Bros di Lecce.

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Se unite pasticceria, ristoranti e innovazione vi viene in mente qualche nome? A noi Albert Adrià, che dopo aver rivoluzionato il concetto di ristorante insieme al fratello Ferran, ha aggiornato quello di pasticceria con Cakes and Bubbles, aperto a Londra: il primo (o giù di lì) ristorante/pasticceria.

Dominique Ansel, origini francesi, che nella sua bakery newyorchese di Soho ha inventato i cronut, riuscito ibrido tra croissant francesi e ciambelle americane (doughnut), e su quei dolcetti è stato capace di edificare un impero planetario di pasticcerie.

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Cédric Grolet, classe 1985, passato da Fauchon al ristorante Le Meurice, alla corte di Alain Ducasse, idolatrato in Francia (e su Instagram dove ha oltre 1 milione di follower) per la bellezza scultorea dei suoi dolci capolavoro, dai celebri frutti ai Paris-Brest.

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Fermiamoci qui altrimenti si divaga.

Torniamo invece sulla polemica Fanella/Potì. Nel fine settimana scorso il sito Reporter Gourmet pubblica la ricetta di un dolce griffato Isabella Potì, vale a dire Panna cotta di pecora e ananas laccato.

La reazione di Loretta Fanella non lascia dubbi: “Non ho più parole, se questa la ritenete pasticceria, allora io in tutti questi anni ho buttato via il tempo…”.

Allo sbotto segue l’immancabile corredo social di commenti inviperiti, sciocchezze e discussioni animate quando non proprio scontri.

Oggi Carlo Passera ricompone il battibecco su Identità Golose, mettendo a confronto le idee di Loretta Fanella e Isabella Potì sulla pasticceria da ristorazione.

Ma noi cerchiamo di guardare alla disputa con sguardo disincantato e soprattutto non condizionato dalla conoscenza diretta con le protagoniste.

Non sembra anche a voi che questo irrefrenabile desiderio di sentirsi avanguardia culturale tipico di molti chef e, a cascata, di ogni loro emanazione –chef di pasticceria compresi– stia generando mostri?

[Crediti | Reporter Gourmet, Identità Golose, la foto di Loretta Fanella è di Lido Vannucchi]

Avatar Anna Silveri

12 Febbraio 2019

commenti (12)

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  1. Avatar Paolo ha detto:

    Complicato rispondere, giacché respirando a fondo e frenando l’impulso, ci si rende conto che la foto a corredo è quanto di più tristanzuolo possa esservi. Forse peggio di una famosa margherita (margherita?) di una famoso chef in un noto ristorante.
    Insomma, è chiaro che quello scatto dai colori sbagliati, con il piatto rigato, non è proprio la rappresentazione migliore del dolce in questione.

  2. Avatar Cocò ha detto:

    Io quel dolce l’ho assaggiato.
    Premetto che non sono amante dell’ananas e neppure della panna cotta (reputandola molto anni Ottanta). Tuttavia se potessi questo dolce, lo mangerei mattina pomeriggio e sera.
    Così come l’Uovo Fucking Cold: semplici forse?
    Domanda a chi non piacerebbe essere ricordato nella storia come l’inventore della Carbonara? Cosi per dire….semplice….ma squisitamente golosa sempre!

  3. Avatar Carmela ha detto:

    Ma il fatto che siano entrambe “bionde” – oltre a essere un indice di misoginia – che interesse ha?

  4. Avatar giovanni ha detto:

    Non so se sta generando mostri, certo è che ha guardare qualle foto sta generando robetta, una cosa che se fosse esposta nella vetrina di una pasticceria penserei ad un errore , non certo ad un dolce che mi viene voglia di assaggiare e da pagare, sicuramente non poco ….

  5. Avatar Francesco ha detto:

    Forse alla signora Fanella brucia un po’ il successo di Bros a Lecce….ma ha assaggiato il piatto?

  6. Avatar Giacomo ha detto:

    La panna cotta passata al forno? Ma di cosa stiamo parlando? Ma nessuno si rende conto della confusione di questo piatto?

    1. Avatar Cocò ha detto:

      Scusa, ma dove lo vedi che la panna cotta è passata al forno?
      L’ananas è laccato con melassa e messo sulla carbonella debole per 5 ore (o giu di lì): strepitoso.
      La confusione di questo piatto io non la vedo, non l’ho vista e non l’ho sentita…..

  7. Avatar ROSGALUS ha detto:

    Altro che mostri: la mancanza di fantasia e di innovazione produce risultati come quelli evidenziati dalla foto.
    Risultati che non sono supportati da professionalità, ma da semplice desiderio di audience.
    In pratica porcherie e basta.

  8. Avatar Pierluigi ha detto:

    Sara’ buonissimo, non discuto, ma a giudicare dalla foto sembra fatto col Dolceforno!