Cosa non mangiare per dimagrire

I cibi da evitare per dimagrire purtroppo occupano una lista che, se misurata, sarebbe paragonabile alla lunghezza dell’equatore terrestre. E quelli come me che hanno anche la misura dei fianchi paragonabile alla lunghezza dell’equatore terrestre, dovrebbero tenere l’elenco di cosa non mangiare per dimagrire attaccato a frigorifero e dispense. O tatuarselo addosso, che tanto di spazio ce n’è. Cominciamo, con già un po’ di tristezza nel cuore.

Che si prendano queste indicazioni non troppo sul serio – sono fornite con ironia e sarcasmo – e tenendo conto che, come già detto in altri articoli, ognuno ha esigenze diverse e “regole metaboliche diverse”. Detto ciò, diciamo che di fatto solo pochi fortunati posso permettersi senza limiti (senza che ingrassino, che poi stiano anche in salute è un altro discorso) quanto segue:

Mortadella

Non che gli altri salumi – tutti, bresaola compresa – siano proprio il massimo della vita ma la nostra amata mortadella è davvero un concentrato di grasso e unto. Con la presenza di pistacchio, poi, le calorie aumentano così come il tempo per digerirla. E pensare che di recente avevamo pure testato la mortadella fritta… Ciao cara, ti abbiamo voluto bene.

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Maionese

Gli elementi che compongono la maionese non sono affatto malvagi se fatta in casa, e se presi singolarmente: tuorlo, olio. Nell’insieme, tuttavia, sono una bomba calorica che andrebbe dritta dritta a fare un pisolino nelle nostre coronarie. Non apriamo il discorso delle maionesi confezionate.

Condimenti pronti

“Cosa stai mangiando?” “Un’insalata, sono a dieta” “Ah che brava, con cosa l’hai condita?” “Nulla: solo un fino d’olio e sette cucchiai da minestra di questo condimento a base di ciccia”. Avete presente quelle bottigliette che, nei supermercati, sono proprio accanto alle insalate in busta? Ebbene sono i vari “seasoning” o “dressing“, un concentrato di male puro ai fini di una dieta: leggete le etichette e capirete il perché. Idem con patate i condimenti per la pasta già pronti. Quelli, oltre che il male puro, contengono anche l’essenza della gastrite.

Cioccolato bianco e al latte

Se più volte è stato detto, e abbiamo scritto noi stessi, che il cioccolato fondente oltre al 70% non è male se gustato con parsimonia, lo stesso non può valere per i fratelli al latte e bianco. La massa grassa aumenta esponenzialmente, e con lei anche la percentuale di zuccheri. Veramente, non so cosa dire…

Seitan

Il seitan è un alimento proteico che, spesso, è impiegato nelle alimentazioni vegane. Lancio una provocazione a tal proposito, sul fatto che molti non informati confondono “vegano” con “light”. Il seitan ne è un esempio, è usato come sostituto della carne ma non tutti sanno che è ottenuto dal glutine del grano. Mi viene male quando leggo Lasagne light con ragù di seitan: ti mangi la pasta condita con altro grano, pensando che sia più leggera o sana. Aiuto.

Caramelle gommose

Le caramelle in genere sarebbero da evitare, soprattutto ora che han fatto la crema spalmabile alle Rossana. Ma le caramelle gommose – gli orsetti, i ciucci, i coccodrilli con la pancia bianca – sono da evitare in particolare: non solo sono un concentrato di zuccheri, ma sono realizzate spesso con cartilagini di animali. Difficilissime da digerire, fan schizzare gli zuccheri nel sangue e dopo un po’ non riesci più a farne a meno. Io per fortuna, dal momento che ero una bambina anomala, le ho sempre detestate. Preferivo la coca cola: quella sì che è cosa buona e giusta.

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Bubble tea e tè freddi vari

Se siete a Milano o a Roma conoscete di sicuro il Bubble Tea: è una bevanda taiwanese a base di latte di soia, tè freddo alla frutta e delle perle sciroppose a base di tapioca, che scoppiettano in bocca. Proposto in bicchieri enormi, sono una bomba di calorie e zuccheri. Ricordo ancora quando andai ad assaggiarlo in Via Sarpi con una mia collega, e mezzora dopo eravamo in redazione agitatissime come se ci avessero iniettato adrenalina nel cuore. Buonissssssimo, però. I tè freddi semplici confezionati non sempre si salvano: bisogna stare attenti alle etichette.

Fast food

Posso non dilungarmi, su questo punto? Non credo sia necessario farci così tanto del male elencando in modo esplicito perché si debba evitare Mc Donald o affini. E a Milano lo consegnano pure a domicilio… per fortuna io sono di Varese.

Superalcolici e amari

In teoria, molto meglio un calice di vino bianco che qualsiasi cocktail: questi sono a base di più alcolici mixati, con frequente aggiunta di sciroppi e zucchero. Alcolici diversi, con intensità diverse, con zucchero o succhi di frutta in più, sono complicati da smaltire anche nei giorni seguenti. Gli amari solitamente si bevono in quantità molto contenute ma, per quanto si tratti di un bicchierino, se la cosa è quotidiana e soprattutto dopo cena allora bisogna darsi un deciso freno: fenomenali poteri cosmici (tante calorie) in un minuscolo spazio vitale (in un goccio).

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Frappuccino e simili

Ho citato il frappuccino come emblema dei vari caffè corretti con panne, cioccolati, aromi, spume, granelle. Come è facile immaginare, zuccheri a go go e pesantezza difficile da buttare giù. E il classico cappuccino non è che sia poi molto meglio.

Carni grasse

Consumare spesso carni grasse come stinco di maiale, porchetta e carni rosse con tanto grasso non è l’ideale: digestione molto faticosa e grasso non necessario al nostro organismo.

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Pizza ai quattro formaggi

La pizza eccome se può essere mangiata, una volta alla settimana è un classico, ma c’è pizza e pizza. Tra le più caloriche e pesanti c’è quella ai quattro formaggi. Tanto appetitosa quanto perfida, che non hai finito di digerire nemmeno due giorni dopo.

Brioches alla crema

Chi apprezza la colazione dolce può concedersi sicuramente qualche biscotto, fette biscottate, i cereali preferiti, persino la Nutella o la crema Pan di Stelle. Sulle brioches o cornetti, tuttavia, ci sono delle riserve poiché molto grasse e caloriche, pesanti. Le peggiori sono quelle farcite alla crema: piuttosto, se proprio non se ne può fare a meno, si consiglia di sceglierne una liscia integrale.

Di sicuro non è tutto, poco ma sicuro, ma direi che posso smettere perché il messaggio credo sia stato recepito. Quindi, addio a tutte queste bontà e tenetevi strettissima, invece, ma con le stesse premesse con le quali ho inaugurato questo articolo, la lista dei cibi che fanno dimagrire. Leggetela, e ripetete in loop “andrà tutto bene, sono una roccia, andrà tutto bene”.

Avatar Chiara Cajelli

4 Aprile 2019

commenti (4)

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  1. Avatar Paolo ha detto:

    Sulle insalate, un suggerimento alternativo: oltre ai dressing giustamente sconsigliati, nella GdO stanno diffondendosi diverse proposte di semi/erbette da condimento. Ecco, questi, imho, sono non solo più salutari, ma anche buoni, proprio buoni. Di solito sono composti di tre erbe/semi aromatici, che hanno appunto il pregio di insaporire senza arricchire di insani grassi.

  2. Avatar Andrea ha detto:

    L’obesità è conseguenza dell’alto livello di glucosio nel sangue e quindi dell’insulina. Se vuoi dimagrire deve (obbligatoriamente) ridurre la produzione di insulina. C’è soltanto (realmente) un modo per ridurre l’insulina eliminare i cibi che causano i picchi di insulina, e cioe zuccheri, incluso il miele e frutta molto dolce, e carboidrati semplici, pane, pasta, pizza. Detto questo se una persona pratica molto sport le calorie necessarie le deve prendere dai carboidrati complessi insalate e verdure, dai grassi (non fanno alzare l’insulina) olio di oliva, avogado, uova, frutta secca, carne grassa incluso organi e in minore misura carne magra (ridotto inalzamento di insulina) mangiare i grassi animali e proteine solo dopo intense attività sportive perchè oltre a fornire l’energia hanno il potere i riparare le fibbre muscolari che inevitabilmente si lacerano dopo l’attività sportiva e questo processo di riparazione causa la crescia muscolare. Se non si pratica sport vale tutto quanto detto sopra ma con una forte riduzione di grassi animali. L’utilizzo di questa dieta condurrà ad un forte autocontrollo della sensazione di fame (causato da alti livelli di insulina) e quindi si potrà procedere alla seconda fase e cioè il digiuno intemittente. Iniziare a consumare i pasti nell’arco di 12 ore e arrivare gradualmente all’intervallo di 8 ore per l’assunzione dei pasti e 16 ore di digiuno. Arrivati a questo punto potrai permetterti, occasionalmente, le eccezione seguite da 24 ore di digiuno che a questo punto sarà diventato una schiocchezza.

  3. Avatar Meg ha detto:

    Spezzo una lancia a favore della mortadella, rivalutata recentemente da INRAN (Centro di ricerca alimenti e nutrizione) che apporta 288 calorie per 100 g. contro le 253 della mozzarella di vacca o le 288 della mozzarella di bufala

  4. Avatar Mina Vagante ha detto:

    Io ho perso peso mangiando pane, pasta e pizza. Senza MAI digiunare. Trovo il digiuno una violenza inutie. Digiunare per dimagrire è una cosa senza senso.