di Chiara Cajelli 3 Settembre 2020
dieta errori da non fare

Fare la dieta dimagrante al rientro dalle vacanze sembra essere una regola tassativa che accomuna tutta l’umanità, motivo per cui il web e la tv pullulano di rimedi, strategie, regole, ingredienti segreti per farci “tornare in forma”. Arriviamo quindi in vostro soccorso con una bella lista di errori comuni nelle diete dimagranti, affinché la ragione prevarichi sulla fretta di perdere i chili accumulati tra granite siciliane e lockdown.

Specificando che non siete su una rivista medica, e chi vi scrive non è né medico né nutrizionista (ma di diete ne ha passate tante), valutate bene il tono di lettura: i nostri sono consigli e spunti su cui riflettere, che tuttavia non sostituiscono un parere professionale. Consultate pure la lista di tutti gli errori da non fare a dieta, siamo sicuri che vi saranno di ispirazione.

1. Digiunare

dieta digiuno

Sono anni che vediamo amici e parenti improvvisarsi dietologi e iniziare – di punto in bianco – a digiunare. Digiunare, con scuse che non reggono, come “eh ma sto meglio a digiunare a pranzo/cena”, e ma “la dieta del digiuno è valida per i medici”. La prima scusa non ha assolutamente senso: se dopo aver mangiato ci si sente male o gonfi tanto da decidere che si sta meglio non mangiando, la soluzione è quella di valutare una visita medica… magari ci sono intolleranze di mezzo, o problemi gastro intestinali. La seconda scusa è molto ma molto superficiale. Vero è che esiste una dieta del digiuno: le prime, che si chiamano dieta del mima digiuno, sono state proposte non a scopo dimagrante ma per curare e lenire alcune patologie.

Ben diversa è la famigerata dieta dinner cancelling, adottata da vip come Fiorello e da star come la cantante Adele.

2. Puntare al calcolo delle calorie

dieta contare calorie

Mangiare meno calorie possibili, ingurgitando litri e chili di alimenti “zero” o “light”, stando sotto le 1000 kcal è l’atteggiamento in assoluto più controproducente da adottare in una dieta dimagrante. Innanzitutto, porci come obiettivo il non superare tot calorie è errato, soprattutto se non tiene in considerazione la tipologia di alimenti da mangiare (un classico: “mangio adesso 1 mega pizza e 1 gelato e poi basta per tutto il giorno sennò sforo). Inoltre, chi sa dire di quante calorie il nostro corpo ha bisogno, per dimagrire? Solo un medico nutrizionista.

…o non essere consapevoli di quante calorie mangi

All’opposto, c’è l’errore di non avere la minima coscienza sulle calorie ingerite. Sapete quante calorie ha quell’innocente gelato? E l’insalatona che vi ha fatto rinunciare al piatto di spaghetti al pomodoro? E… una pizza margherita?

3. Non considerare la questione metabolismo

Dicevamo: di quante calorie il nostro corpo necessita per funzionare? Dobbiamo conoscere il metabolismo basale, ovvero quante calorie il nostro corpo consuma in un giorno, a riposo e supini: ecco, partire da un’alimentazione sana, varia, con tutti i pasti al loro posto e che non superi il fabbisogno indicato dal metabolismo basale è ottimo. E non significa necessariamente far la fame e avere lo spauracchio delle 1000 kcal: io posso avere un basale di 1700 kcal, tu di 1900 kcal, l’altro di 1400 kcal.

4. Confondere i chili persi con la massa grassa persa

dieta chili persi

Il trucco su cui da sempre puntano TUTTE le dietine del mese, le dietine nuove e le dietine veloci da magazine di gossip, è questo: farti fare la fame, svuotarti di liquidi e farti notare x chili in meno sulla bilancia. Ma:

  • non sono chili di grasso persi, bensì di liquidi o – peggio – muscoli
  • possono peggiorare la situazione nel momento in cui si riprende a mangiare normalmente
  • si tende a recuperare tutto con gli interessi

Ricordatevi una cosa sacrosanta: non è naturale o sano perdere oltre 5 kg al mese – ovvio, a meno che ci siano di mezzo cure particolari o interventi bariatrici. Quindi, le varie -7 in 7 giorni lasciatele proprio perdere.

5. Copiare le diete altrui

dieta copiare altri

Ciò che va bene a me, è molto probabile che non vada bene a te. Ed è anche molto probabile che addirittura ti metta in difficoltà. Inutile farsi passare la dieta dalla tua vicina che ha perso sei chili, o dalla tua migliore amica che è andata da quel nutrizionista rinomato. Molta attenzione su queste cose.

6. Farsi conquistare dai cibi zero e light

dieta cibi light

Ah, che grandissima fuffa genialata di marketing. Bevi 2 litri di cola zero, tanto non assumi nessuna caloria. Fai la torta fit – che odio, santocielo – con l’edulcorante al posto dello zucchero, niente sensi di colpa. Sì, l’edulcorante è apparentemente una figata perché di fatto non ti rompe i piani calorici e un po’ soddisfa la voglia di dolce. Peccato che l’edulcorante – e lo sostiene in tutte le lingue anche Dario Bressanini, se non volete dare ascolto ai medici che affermano la stessa cosa – sia una sostanza che il nostro corpo non riconosce e non sa come smaltire. In pratica, l’edulcorante giace nel nostro organismo senza scopo, e il nostro corpo lavora per cercare di capire cosa farsene… e ciò, dopo tutto sto macello, fa venire più fame… il danno e la beffa.

7. Cedere con leggerezza a Keto, minestroni, gallette e quant’altro

dieta metabolismo

State lontanissimi da: diete preconfezionate, diete con nome e cognome (dieta Lemme, dieta Panzironi, dieta Mech) e diete che eleggono un solo alimento come unica soluzione (ad esempio dieta del gelato, dieta delle gallette di riso). Ne abbiamo già parlato molto, e direi che non c’è molto altro da aggiungere.

8. Centrifugati come stile di vita

dieta centrifugati

Ripetiamo tutti insieme: i centrifugati non fanno dimagrire. Possono certamente aiutare a ritrovare uno stile alimentare più “sano” – laddove per sano di intente suggerito dal nutrizionista – possono certamente aiutare se si avessero difficoltà a mangiare frutta e verdura. Ma berne a iosa non fa dimagrire… vi spieghiamo perché.

9. Fare di testa propria

dieta testa propria

Ultimo punto, ma solo per renderlo ancora più evidente, è la summa di tutti gli “errori da non fare” scritti finora: non fate di testa propria, non decidete quante calorie mangiare, non decidete cosa escludere e cosa no (tipico: “escludo il glutine perchè mi gonfia”… no!), non stabilite in autonomia di avere intolleranze.