Uova, burro, zucchero, farina ed è subito pasta frolla per crostate e biscotti da qui all’eternità. Ma qual è la vostra frolla preferita? Sì, perché esistono molte tipologie di questa sempreverde base della pasticceria. Tutto sta non tanto negli ingredienti, ma nella proporzione fra essi e nel metodo di lavorazione.
Abbiamo parlato spesso di pasta frolla e ormai avete imparato che sono importanti questioni come temperature, spessore, aromi, il pizzico di sale… ma a questo punto è un errore anche non conoscere (e assaggiare) tutti i tipi di pasta frolla.
Incredibile come lo stesso novero di ingredienti possa trasformarsi e avere così tante note diverse tra un metodo e l’altro. Che bello, è un po’ come per il vino, o l’olio di oliva, o lo sciroppo d’acero: solo qui su Dissapore proponiamo una degustazione di pasta frolla! Eccovi la nostra classificazione.
Pasta frolla classica
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Sulla pasta frolla classica c’è spesso molta confusione, perché in pochi sanno che ne esiste una ricetta precisa e che non è “classica” qualsiasi agglomerato di burro zucchero uova e farina. La pasta frolla classica parte da una base di burro molto morbido cui si aggiungono zucchero e uova e, solo alla fine, la farina. Il composto è lasciato riposare in frigorifero per almeno mezzora e lavorato poi per torte e biscotti.
Lo zucchero, nella frolla classica, è semolato e sono presenti sia uova intere sia tuorli. Non sono previsti amidi.
Senza burro
La frolla senza burro è molto cercata, e può essere con ricotta, oppure con olio se siete intolleranti al lattosio. Ce n’è poi una con olio di cocco, il cuoi sapore finale lo ricorda vagamente e in maniera piacevole.
Pasta frolla sabbiata (Sablèe)
Per fare un figurone potete chiamarla Sablèe, ma trattasi di classica e semplice frolla ma eseguita con metodo sabbiato. La pasta frolla sabbiata è quella più comune, e di più facile riuscita – se non si commettono i classici errori nel prepararla: prevede gli stessi ingredienti della precedente, ma in questo caso il burro deve essere lavorato velocemente con la farina, per ottenere appunto una sabbia che impermeabilizza la farina. Solo a questo punto, sono aggiunte le uova e lo zucchero.
Le uova, nella sablèe, sono tendenzialmente intere e unite dopo averle sbattute ma le percentuali cambiano da ricetta a ricetta; c’è chi unisce il burro freddo a 10°C – il che facilita la sabbiatura soprattutto se fatta a mano – e chi lo unisce morbido. Ecco le indicazioni per farla.
Sucrée
La sucrée è una base francese, molto simile alla pasta frolla e fatta con burro morbido e zucchero a velo impastati a crema come base. Spesso, la ricetta prevede anche farina di mandorle o frutta secca.
Pasta frolla Milano
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La pasta frolla Milano è molto equilibrata quanto a grassi e farina, e segue percentuali ben precise: burro e zucchero in stessa dose, e il 50% rispetto alla farina; le uova rappresentano il 10% della somma si burro, zucchero e farina. Ipotesi: 250 g di farina, 125 g di zucchero, 125 g di burro e 50 g di uova (circa 1 uovo medio).
Il metodo con cui farla, poi, può essere sia classico sia sablèe.
Pasta frolla montata
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La frolla montata è, esteticamente soprattutto se cotta poi in biscotti, la più bella ed elegante: non è infatti stesa con mattarello bensì estrusa con la sac à poche, essendo quasi cremosa e molto morbida. Gli ingredienti – ormai lo avete capito – sono gli stessi di sempre (ad eccezione dello zucchero, che non è semolato ma a velo) ma il burro in questo caso è molto morbido e montato bene insieme allo zucchero, per poi unire le uova sbattute e per ultima la farina.
La temperatura, soprattutto in questa frolla, gioca un ruolo fondamentale: le uova devono avere la stessa temperatura del burro.
Pasta frolla Napoli
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La frolla Napoli è anche detta “frolla povera” ed è più asciutta e meno malleabile: è perfetta per fare da base alle farciture più umide e liquide. Esiste poi un’altra frolla Napoli, chiamata così perché insieme alla farina c’è anche la farina di mandorle.
Pasta frolla al cacao
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La pasta frolla al cacao può essere classica, montata, sabbiata e prevede una dose di farina leggermente inferiore in quanto compensata dalla presenza di cacao.
Frolla bretone
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La frolla bretone è una frolla molto morbida e sapida, che viene spesso usata per le famigerate crostate morbide che ora van tanto di moda. C’è farina ma c’è spesso anche amido, ci sono solo tuorli e lo zucchero è a velo. Il metodo più gettonato per farla è quello montato, ovvero con burro e zucchero lavorati a crema e il resto aggiunto solo in un secondo momento.
Alcuni aggiungono poco lievito per dolci. Infine, per questa frolla è raccomandato il congelamento prima della cottura.
Bretone con tuorlo sodo
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La frolla bretone può essere fatta anche con una variante: tuorli sodi anziché freschi. Come la sorella, anche questa è perfetta per basi di creme e mousse, e biscotti.
Frolla ovis mollis
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La frolla “ovis mollis” è tipica per gli omonimi biscottini: delicatissimi, friabili, leggeri. Leggeri, di consistenza… perché non contengono meno zucchero, uova e burro rispetto alle altre frolle in elenco. A fare la differenza è il tuorlo cotto, in un impasto già abbastanza asciutto e compatto. ecco come facciamo noi questi buonissimi biscottini.