La ricotta nei dolci può essere protagonista oppure uno degli ingredienti, ma in entrambi casi conferisce una consistenza e un sapore unici e riconoscibili tra mille. Quando c’è lei, il gusto è più pieno e l’assaggio più avvolgente. Certo, già solo la qualità o la tipologia di ricotta possono ribaltare il risultato… ecco perché vogliamo parlarvi di tutti gli errori da non fare con questo ingrediente, in pasticceria.
In alcune zone d’Italia la ricotta è questione importantissima, anche perché molto spesso è legata al luogo, alla produzione locale e a pietanze appartenenti alla tradizione: la pasticceria siciliana (del Sud in genere) è piena di dolci con la ricotta – dalle iris ai cannoli alla cassata – ed è un prodotto solo italiano, con alcune DOP come la ricotta Romana (con cui si fa la torta papalina con le visciole) e la ricotta di Bufala campana (con cui fare ad esempio la torta ricotta e pere di Sal de Riso).
Oggi ci dedichiamo alla pasticceria: ecco quali errori non fare con la ricotta.
1. Scegliere la “crema” di ricotta, e non la ricotta
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Partendo dal presupposto che non tutti hanno la fortuna di abitare accanto a un caseificio, e che molte marche sono di tutto rispetto, è un peccato puntare con spensieratezza sulla ricotta confezionata meno costosa nel banco frigo. Minor prezzo significa molto probabilmente minore qualità, più siero, sapore blandissimo e consistenza semi liquida: si tratta di “crema” di ricotta, e non certo di ricotta come dovrebbe essere. Un dolce, con queste ricotte, viene lo stesso alla buona… ma se deve essere farcitura (per i cannoli, ad esempio) o decorazione vi assicuriamo che sarete delusi dal risultato.
Prendete quella al banco dei formaggi
Se potete solo accedere al supermercato, andate dritti al banco rosticceria nella sezione formaggi: dovrebbero avere la ricotta fresca di più tipologie, che un compromesso ideale tra il vasetto inutile di ricotta confezionata e il super caseificio bio e a km zero.
2. Avere il vizio di non scolarla
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Una buona ricotta ha bisogno di essere scolata per eliminare l’acqua o siero in eccesso. Questo è un passaggio spesso sottovalutato, ma porterebbe a risultati migliori: la ricotta sarebbe più compatta, corposa, diluirebbe meno l’impasto, e soprattutto sarebbe più saporita. Per scolarla potete metterla in un colino a maglie strette posto su una ciotola, oppure avvolgere la ricotta in un panno pulito e asciutto da fissare sopra la ciotola. Tempistiche? Da un’ora in su, non abbiate fretta.
3. Non sapere come reagisce in cottura
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Usare la ricotta in un impasto per torte (ciambelle, plumcake, muffin…) porta ad una consistenza unica, che dovete conoscere per figurarvi il risultato finale: i dolci con la ricotta non sono morbidi e alveolati bensì cremosi e compatti, quasi budinosi a tratti. Certo, dipende molto dalla percentuale di ricotta, ma ecco ora sapete cosa aspettarvi… soprattutto se proverete a fare dolci come i nostri quadrotti ricotta e limone.
4. Scegliere sempre e solo ricotta vaccina
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La ricotta vaccina è la più comune… al supermercato. Esistono moltissime varianti:
- Di latte vaccino: essendo il latte con la minore percentuale di grassi, porta a una ricotta delicata e particolarmente adatta ad essere gustata fresca, poco condita;
- Di latte di capra: questo è un latte piuttosto grasso e calorico, e porta a una ricotta particolarmente intensa e densa, dal sapore tuttavia piuttosto erborinato che non sempre è adatto ai dolci;
- Di latte di pecora: una bontà dal sapore molto intenso e persistente, che può quindi essere riconoscibile anche all’interno di impasti ricchi e con tanti ingredienti
5. Non sapere come esaltarla
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La ricotta è perfetta per accogliere spezie di ogni tipo, e alcolici: rum e limoncello primi fra tutti, così come – tra le spezie – cannella e zenzero. La ricotta, soprattutto quella di capra – tipica nella pasticceria siciliana – è perfetta per pistacchi e mandorle, ma anche con il cioccolato di ogni tipo. La frutta? Pere, fragole e ciliegie sono il top.
6. Sostituirla ad altri latticini, a caso
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Se avete una ricetta che prevede burro, mascarpone o formaggio spalmabili, potrebbe venirvi in mente di variare e sostituire il latticino previsto con della ricotta. Ecco, diciamo che tendenzialmente potete farlo ma solo valutando bene qualità, proporzioni e la consistenza che andreste a variare: la ricotta, per quanto cremosa, si sente sul palato. Facciamo qualche esempio pratico.
Nella cheesecake
La cheeseake è fatta con formaggio spalmabile e pochi altri ingredienti… ergo, il formaggio è ovviamente il protagonista assoluto. Potete usare la ricotta, ma:
- usatela nelle cheesecake senza cottura e non nella New York cheesecake;
- se volete usarla in tutte le cheesecake, comunque “tagliatela” con il formaggio previsto dalla ricetta
Nella frolla
Potete tranquillamente fare la frolla usando la ricotta al posto del burro: otterrete una frolla più compatta, un po’ più dura di consistenza e meno elastica.
Nei dolci al cucchiaio
La ricotta può essere magnifica anche in creme, semifreddi e dolci tradizionali come il tiramisù: basta saper bilanciare le proporzioni, e giocare bene con gli aromi in modo da esaltarla.