di Giorgia Cannarella 3 Novembre 2012

Il dilemma del carnivoro: la differenza tra brasato e stracotto 

Il 31 ottobre 2012 alle 08:56 dink commenta:
Dizionario delle cucine regionali italiane 2008, Bra, Slow Food Editore. Brasato: marinatura, rosolatura, cottura nella marinatura; Stracotto: rosolatura, cottura in vino o brodo o latte; Stufato: marinatura, cottura anche in pomodoro e verdure.

Leccare dal piatto “la lepre nel bosco” di Massimo Bottura è un’esperienza estrema

Il 30 ottobre 2012 alle 16:03 Antonio Scuteri commenta:
Diamo il via alle danze: “Vuoi mettere una bella pasta e fagioli”, “Il re è nudo”, “Di questo passo che fine farà la nostra tradizione”, Ancora Bottura?”, “E basta con queste marchette”, “E le formiche le ha messe?”, “Sì, ma poi esci affamato e te ne devi andare in pizzeria”, “E per una cosa così devo pagare 30 euro?”

Itinerario tra i panini più buoni d’Italia da Trieste a Cagliari 

Il 31 ottobre 2012 alle 13:38 jade commenta:
Il mio proposito per il 2013 è girare tutta Roma per trovare un paninaro da poter citare al posto di Tricolore, in quanto la mia religione mi impedisce di accettare come unico perenne nome in classifica un posto dove devo spendere 12 euro per un panino.

Chi ha paura di Paolo Lo Priore? Uno chef che appassiona e divide l’Italia 

Il 23 ottobre 2012 alle 14:52 Me Medesimo commenta:
Per apprezzare la cucina non deve esserci pregiudizio. Bisogna guardare, annusare, soprattutto gustare e giudicare serenamente. Poi se uno vuole andare oltre e capirla, allora sì che servono gli strumenti e l’esperienza.

Il 23 ottobre 2012 alle 15:27 Fabrizio Pagliardi commenta:
Lavoro nel mondo del vino, senza esperienza e tecnica non si va da nessuna parte, eppure è la stessa cosa, solo questione di gusto, di odori e di sapori. Mentre nel mondo del vino questo è dato per scontato in quello del cibo si pretende il contrario.

Il 23 ottobre 2012 alle 15:57 Antonio Scuteri commenta:
Il gusto personale conta per dire “a me piace/a me non piace”. Altrimenti servono capacità di fare confronti, individuare novità, riconoscere stili. Competenza, conoscenza e esperienza valgono in ogni settore dello scibile umano, perché non dovrebbe essere lo stesso per il cibo?

Il 23 ottobre 2012 alle 15:32 Carlo (TBFKAA) commenta:
Non credo sia necessario aver “studiato” per andare al Canto, però per godere bisogna essere degli iniziati: un’iniziazione senza riti, tasse o raccomandazioni, ma solo un’ “educazione” goduriosa.

Il 23 ottobre 2012 alle 16:04 Simone e Zeta commenta:
Avere gli strumenti significa poter dire: “l’ho capita perfettamente, ma non mi piace perché non è nelle mie corde”. Tutto qui.

Neve di Latte? Il miglior gelato del mondo, se proprio dobbiamo scegliere un confine geografico

Il 25 ottobre 2012 alle 13:37 antonella commenta:
Il miglior gelato è quello che puoi mangiare senza fare centinaia di km, che usa prodotti genuini e freschi, dove conosci il gelatiere da tempo e di lui ti puoi fidare perché è bravo, ci mette passione. Il miglior gelato lo fanno anche lontano dalle grandi città.

Aromando bistrot a Milano: più gallina in brodo per tutti 

Il 24 ottobre 2012 alle 09:58 Colon Irritato commenta:

A Milano bisogna necessariamente trovare un concept con cui giustificare un menu tradizionale. Abbiamo gettato la tradizione dalla finestra per lasciare il posto alle mode e oggi se vogliamo tornare indietro dobbiamo passare attraverso la re-interpretazione delle tradizioni.