di Carlotta Girola 30 Dicembre 2015
delusioni 2015

Questo è un post di giustizia sommaria, che si sappia.

Quando si parla di delusioni non c’è bisogno di argomentare con troppe spiegazioni, i fiaschi sono come il Natale, quando arrivano arrivano.

Detto questo, eccovi le peggiori delusioni del 2015 nel grande magma di Foodopoli dove ne abbiamo viste di bellissime e buonissime, ma abbiamo anche subito qualche mattonata in testa.

Il deserto da Slow Food ad Expo

La spoilerata di Striscia la Notizia e il vincitore troppo chiacchierato di MasterChef 4 (Stefano Callegaro)

Belen che caccia Selvaggia Lucarelli dal Ricci a Milano e lo spettacolino bieco dei social

Qualcuno dice che Sorbillo a Milano non vale la pena. Sorbillo è uno degli intoccabili. Facciamo finta che non lo abbiamo detto noi?

Tessa Gelisio di Cotto e Mangiato alla quale durante l’anno sono lievitate delle guanciotte non troppo naturali

Mettere in bella mostra la Simmenthal a Expo nello spazio di Eataly non è stata una trovata proprio geniale

La pasta mista corta, mare, shiso miso e alghe di Cristina Bowerman

L’idea malsana di fare un temporary restaurant con le ricette della trasmissione tv di Alessandro Borghese, Kitchen Sound

Quella patina sfigata che non si scrolla di dosso la Barilla, nemmeno e anzi a maggior ragione con la pubblicità tv firmata da Gabriele Salvatores

Massimo Bottura sul gradino numero 2 della World’s 50 Best: eddai che meritava di più.

Roma che perde le sue sicurezze gastronomiche a favore di una milanesizzazione galoppante a suon di brunch e patatinerie: delusione somma

Unilever, daje daje, che si è comprata Grom

Carlo Cracco che mi mette l’aglio nell’amatriciana: no, dai. Quelle cose lì non si toccano.

Lisa Fusco non è stata ingaggiata per nessun programma di cucina, nemmeno dalla Clerici: male, malissimo

Il prezzo del tartufo, mannaggia

Banzai che si lascia sfuggire la gallina dalle uova d’oro: Sonia Peronaci

Di conseguenza: l’inaspettato  e verticale crollo di Giallo Zafferano, dai non lo guarda più nemmeno mia nonna!

L’auto-rottamazione di Oscar Farinetti da Eataly: con lui, nonostante tutto, era divertente

Il kimchi del padiglione Corea a Expo

Anche per quest’anno ciccia: Papa Francesco non ha twittato nemmeno la foto di un piatto, nemmeno quelli di Lidia Bastianich

L’OMS allarmista, nel 2016 non leggeremo nemmeno una delle sue liste, tiè!

Noi abbiamo finito, non so voi…