di Giorgia Cannarella 10 Dicembre 2011

Carlo Cracco e Benedetta Parodi: compromesso (non precisamente) storico.

Il 3 dicembre 2011 alle 14:38 Gabriele Santoro commenta:
Prossime copertine di Oggi: Alberto Arbasino e Fabio Volo, TUTTI SCRITTORI; Mick Jagger e Kekko dei Modà, TUTTI CANTANTI; Ferruccio De Bortoli e Barbara D’Urso, TUTTI GIORNALISTI. Continuo?”

Il piatto è rotto: non ne posso più di sentirmi dire che spendere tanto per mangiare è immorale.

Il 5 dicembre 2011 alle 17:18 L’Editeur commenta:
Dopo aver pochi giorni fa speso i soldi che non avevo e non ho per un Mersault les Caillerets ‘97 Coche Dury ho pensato, in ordine: 1) mortacci quanto è bbono! 2) mortacci quanto costa! 3) mortacci come copro la carta di credito? 4) mortacci è immorale in un momento come questo! 5) mortacci chi se ne fotte proprio in un momento come questo!

Il 5 dicembre 2011 alle 18:45 sandro48 commenta:
Tutti abbiamo le nostre passioni, compatibilmente con le possibilità: chi colleziona farfalle, chi si compiace della collezione di cd di musica classica e chi gode nel frequentare ristoranti di alto livello. Nel campo del lecito privarsi di qualcosa che ci gratifica è da gretti d’animo, senza spirito e senza senso sociale!

L’8 dicembre 2011 alle 16:13 Roberto commenta:
Spendere 200€ in un ristorante rinomato e rivoluzionario è cultura, come andare alla Scala e spendere 280€. Si promuove la produzione artigianale, la ricerca, il lavoro di giovani apprendisti. Un ristorante di alto livello fa lavorare molte persone e produce ricchezza.

La strada per l’inferno di noi foodie è lastricata di Tiziano Ferro che chiedono a Carlo Cracco la ricetta della carbonara.

Il 6 dicembre 2011 alle 17:59 Me Medesimo commenta:
Nell’amatriciana la cipolla non ci va, basta consultare la ricetta depositata presso il Comune di Amatrice. La gricia è l’amatriciana in bianco. Sulla carbonara le discussioni consentite sono: uovo intero o solo tuorlo? Pecorino e parmigiano o solo pecorino? In comune tutte e tre hanno il guanciale e il pecorino, senza se e senza ma, come se non ci fosse domani, è definitivo!

Contro gli sprechi: Cause we’re living in a material world…

Il 7 dicembre 2011 alle 11:16 Giuseppe commenta:
Due dilemmi più importanti: 1) le sovraproduzioni fuori dalle quote comunitarie vanno buttate (latte fresco, verdure, frutta). 2) le produzioni agroalimentari per la GDO che non rispettano criteri di forma, colore o costo, vanno buttate. Sono quantità che mettono i brividi, sufficienti a coprire un migliaio di edizioni di Masterchef in un solo raccolto.

Liveblog Masterchef – La finale.

Il 7 dicembre 2011 alle 11:36 Tyrser commenta:
Siamo arrivati fino a qua. Io sono un uomo di Masterchef, so cosa significa vivere nel gruppo, leggere negli altri le stesse speranze. So cosa vuol dire avere un sogno comune e trovarsi a un passo dal realizzarlo. Io so che ce la metterà tutta, so che ci sente vicini. Adesso è il momento di crederci, adesso Spyros, daje!

Impar Condicio | Beppe Palmieri, il maitre che vale uno chef.

Il 7 dicembre 2011 alle 12:55 beppe palmieri commenta:
Non è mia abitudine ma scrivo due righe per ringraziare tutti e il caro Leonardo Romanelli che mi ha sorpreso per l’attenzione verso un uomo di Sala e Cantina che è solo il riflesso del gruppo della Francescana che unito sostiene con forza e impegno Massimo Bottura. Grazie a tutti di cuore. Evviva l’Italia.

Immedesimarsi nel cibo afrodisiaco. Per Nigella Lawson è il caramello.

L’8 dicembre 2011 alle 20:25 Giulia commenta:
Nessun alimento, piuttosto un uomo che ne parla con sensualità, come colui che ancor prima di conoscermi mi disse “Un uomo che ama lo champagne avrebbe molto da dire a una donna a cui piace la mortadella”…aveva così tante cose da dire che ancora sta parlando!

Vita segreta di una foodblogger qualunque.

Il 2 dicembre 2011 alle 15:36 Reb commenta:
I maschietti ci sono ma non sono rilevanti perchè: solitamente scanzonati e leggeri, di quella semplicità d’animo e preparazione che le donne non avranno mai; sono impermeabili a lotte/corse/io ce l’ho più grande – lo stampo; sorridono, di noi e molto più di noi. E sopportano, siano sempre benedetti!