di Giorgia Cannarella 25 Febbraio 2012

Incosciente o altruista: Davide Scabin denunciato per guida in stato di ebbrezza.

Il 18 febbraio 2012 alle 12:16 alex guzzi commenta:
Il limite del tasso alcolico è stato portato a livelli ridicoli. Il divieto tout-court sancisce la consacrazione dell’equazione bere=ubriacarsi, la percezione dei limiti solo in chiave punitiva e non come educazione civica individuale.

Il 18 febbraio 2012 alle 14:42 Alessandro Morichetti commenta:
In paesi più civili ci sono limite zero e trasporti pubblici efficienti. Da noi niente, con finto pugno di ferro per rassicurare l’opinione pubblica. Un tasso del genere si può comprendere, non giustificare. Guidare con quel tasso senza fare danni significa che è andata bene a te e a quelli intorno.

Il 18 febbraio 2012 alle 19:39 Man commenta:
Ho googlato incidente alcol. Mi è uscito : “Incidente mortale Borgo Sabotino, positivo all’alcol test il conducente”. Supponiamo che la storia di Scabin fosse andata diversamente: Scabin sarebbe sempre quello che sfida il pericolo e guida sulla strada ghiacciata per salvare una dipendente?

Il 18 febbraio 2012 alle 16:10 Antonio Scuteri commenta:
La regola è chiara: se sei ubriaco non ti metti al volante. Se lo fai, lo fai a rischio e pericolo tuo e degli altri. Scabin ha sbagliato, e questo detto senza moralismi nè criminalizzazioni, ma per favore, non facciamone un eroe o una vittima.

Fritto: come districarsi nel ginepraio delle ricette di Carnevale?

Il 20 febbraio 2012 alle 23:30 Me Medesimo commenta:
Come districarsi non lo so, purché siano fritti. Per chi è interessato, sto raccogliendo le firme per una proposta di legge che stabilisca il divieto di vendita di cibi cotti al forno quando sono nati per essere fritti, tipo frappe, bignè di San Giuseppe etc.

Mangerete l’hamburger di carne artificiale?

Il 21 febbraio 2012 alle 00:47 Marco Perissinotto commenta:
Prima nascono i grandi allevamenti, poi i problemi: estensioni territoriali sottratte alle foreste, produzione di metano. Infine nasce l’hamburger artificiale. Forse basterebbe consumare meno carne e più legumi? Troppo facile!

Se cucinare è un mestiere da uomini la colpa è anche delle donne.

Il 21 febbraio 2012 alle 16:01 Antonio Scuteri commenta:
Da un lato ci si dice: le cuoche vanno giudicate per la loro cucina, non per il loro sesso. La cucina è buona o cattiva, non maschile o femminile. Dall’altro ci si dice: le donne in cucina non devono scimmiottare gli uomini, devono aggiungere il tocco femminile ecc ecc. Questa benedetta cucina delle donne ha una sua specificità o no?

iParodi (la app per iPad di Benedetta Parodi).

Il 22 febbraio 2012 alle 12:28 Riccardo I. commenta:
L’app con le ricette della Parodi?Stay hungry, stay foodish.

La solita zuppa?

Il 22 febbraio 2012 alle 18:34 Riccardo I. commenta:
Nei ristoranti le minestre sono scomparse per una questione di impaginazione. Già un petto di pollo alla piastra raggiunge le tre righe di menu fra articoli determinativi, aggettivi possessivi, provenienza della materia prima, produttori di nicchia e qualche rima baciata. Per un minestrone di verdure sarebbe necessario il papiro del Libro dei Morti.

La maledizione della stella Michelin.

Il 23 febbraio 2012 alle 18:25 jade commenta:
Potrebbe essere la più snob del mondo, una furbastra, una che ragiona col cuore, perchè il portafoglio glielo permette o non sa fare altro che così. In ogni caso, è una donna che ha messo disordine. Qualcun altro lo avrebbe fatto?