Le mele ci piacciono da sempre e in tutti i modi in cui si possono cucinare: accostate a pietanze salate, arrosto come contorno, nelle classiche sfogliatine dolci⦠ma le frittelle di mele avranno sempre più presa. Il motivo ĆØ che sono fritte, sono divertenti da fare, abbracciano il Carnevale e lāinverno in toto, ricordano un poā i dolci dellāinfanzia o delle vecchie generazioni. Per farle senza errori ĆØ necessario rispettare alcune regolette, dalla consistenza della pastella alla temperatura dellāolio.
Di frittelle possiamo farne tantissime in questo periodo dellāanno: quelle di riso dolci toscane, quelle di ricotta, ma non possono mancare le frittelle veneziane che hanno una storia tutta loro. Prima, però, godiamoci le frittelle di mele perfette!
Scegliete mele ben precise

Solitamente, per la maggior parte dei dolci a base di questo frutto si sceglie una varietĆ precisa di mele ovvero le Renetta ā farinose, non troppo dolci, burrose e consistenti una volta cotte. In questo caso, vuoi per la polpa croccante e vuoi per il sapore acidulo che sta proprio bene nellāinsieme, consiglio di scegliere le mele verdi Granny Smith. Se non vi fidate o non le trovate, optate per le Golden.
Considerate i due modi per tagliare le mele

Una volta lavate e sbucciate potete tagliare le mele, in due modi diversi, ma eliminando ovviamente il torsolo. Mi raccomando: buttate via i semi che non sono commestibili ma tenete il resto del torsolo e le bucce perchƩ possono trasformarsi in decotto per noi, oppure in uno snack per i nostri cani.
A ciambella
Per fare questo taglio ĆØ necessario avere lāapposito strumento per i torsoli, ovvero una lama lunga e cilindrica. Tolto il torsolo, le mele possono essere affettate direttamente intere, per ottenere delle ciambelline. Lo spessore? Non meno di 1,5 cm.
A mezzaluna
Se non avete il leva-torsoli, o se vedete che le āciambelleā di mela si rompono, optate per il taglio a mezzaluna: otterrete frittelle di mele più piccine ma ugualmente spettacolari e in quantitativi maggiori (strategia ideale, se siete in tanti). Per lo spessore vale lo stesso consiglio, ovvero 1,5 cm.
Condite le mele

Ci sono diverse scuole di pensiero e metodi, arrivati a questo punto della ricetta: condisco o non condisco le mele, prima di immergerle nella pastella? Io le ho sempre viste condire, sia con il succo di limone ā che ne previene lāossidazione ā sia con poco zucchero semolato che ne estrae leggermente la dolcezza. Bastano pochi minuti e un cucchiaino di zucchero, non si tratterebbe di una vera e propria macerazione (che altera la consistenza della frutta).
Azzeccate la giusta fluiditĆ della pastella

Potete fare la stessa pastella sia che decidiate di friggere sia che decidiate di fare frittelle di mele in forno. In entrambi i casi, serve che la pastella sia abbastanza fluida da velare abbondantemente la polpa del frutto, ma al contempo non liquida che scivoli via nĆ© spessa da staccarsi appena sfiora lāolio caldo. Regolatevi cosƬ: mescolate la pastella con una frusta e, se vedete che al passaggio lascia una traccia che scompare in pochi secondi, significa che la pastella ĆØ perfetta; se la frusta non lascia traccia, allora la pastella ĆØ troppo liquida; se la frusta lascia solchi permanenti, allora la pastella ĆØ decisamente troppo spessa.
Non caricate con troppo zucchero

Le frittelle di mele, contrariamente a quanto lāimmaginario collettivo pensi, non devono assolutamente essere dolci in maniera spiccata. Si deve sentire bene la mela che, per quanto possa essere acidula per natura, da cotta ĆØ giĆ dolce di suo. Non ĆØ dunque necessario caricare la pastella con tanto zucchero, in questo caso, perchĆ© sarebbe dolcezza in più che si accumulerebbe a quella del frutto.
Friggete con olio di arachidi

Sono tanti gli oli con cui potete friggere: quello extravergine di oliva, quello alto oleico, quello di semi. Varia tutto in base al punto di fumo e al cibo con cui entrano in contatto. A mio parere e per mia esperienza, lāolio ideale per la frittura casalinga ĆØ quello di semi di arachidi. ecco un bel ripassino sulla frittura, con tutti i dettagli da prendere in considerazione.
Usate il termometro da cucina

La frittura ĆØ sempre una tecnica insidiosa, e non sempre ĆØ saggio andare a occhio perchĆ© ĆØ un attimo rovinare tutto e servire robe improponibili. SƬ perchĆ© se lāolio ĆØ troppo freddo allora lāalimento assorbirĆ tanto olio e sarĆ pesantissimo, se lāolio ĆØ troppo caldo allora lāalimento non solo si brucerĆ ma ĆØ probabile che rimarrĆ anche crudino allāinterno. Per questo motivo ā e non mi importa le a casa vostra si ĆØ sempre fatto a occhio ā consiglio di tenere sempre a portata di mano un termometro da cucina. AldilĆ del successo della ricetta, mangiarsi un olio bruciato che ha pericolosamente superato il punto di fumo ĆØ da stupidi. Per lāolio di semi, la temperatura ideale di frittura ĆØ tra 175 e 180°C. Non meno e non oltre.

