Parmesan Espresso Martini, ricetta e prova d’assaggio del cocktail più discusso al mondo

Abbiamo fatto e assaggiato il Parmesan Espresso Martini, cocktail che è diventato virale negli ultimi mesi e che ha ricevuto critiche entusiastiche.

Parmesan Espresso Martini, ricetta e prova d’assaggio del cocktail più discusso al mondo

Ultimamente c’è un’intensa attenzione nei confronti dell’Espresso Martini, un cocktail a base di vodka e caffè espresso nato alla fine degli anni Ottanta, ma in una particolare variante resa popolare sui social network: ovvero, con Parmigiano grattugiato sopra. Reso virale da Tik Tok con quasi 400 milioni di visualizzazioni, il Parmesan Espresso Martini ha destato anche la nostra attenzione, dopo aver ottenuto tanto successo da essere citato in critiche food&beverage estere, e soprattutto dopo che qualcuno a New York lo ha definito “umami” la degustazione di tale combinazione. Non c’è una ricetta univoca di questo cocktail, in più non sono esperta sull’argomento: finché si tratta di testare Pepsi e latte insieme o raccontare il Cosmopolitan allora ok, ma non ho ritenuto opportuno fare in casa da sola il Parmesan Espresso Martini.

Sì perché si tratta di un insieme particolare, da realizzare con cognizione di causa, e mi sono quindi rivolta ai professionisti. In questo caso Nicola di Dorsoduro a Gallarate. Vodka, espresso, sciroppo di zucchero, una grattugiata abbondante dell’ingrediente extra – che, soprattutto noi italiani, immagineremmo su qualsiasi cosa tranne che su un drink a base di caffè: il verdetto è negativo – e non per i motivi che forse date per scontati – ma ha del potenziale, e ora spiego il perché e il percome.

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Origini del Parmesan Espresso Martini

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Come anticipato, il Parmesan Espresso Martini è un Espresso Martini con aggiunta di Parmigiano. Il quale, a sua volta, è paragonabile ad un caffè shakerato con aggiunta di alcol. La base nasce negli anni Ottanta ma nel 2022 diventa popolarissimo, battendo il Manhattan e diventando uno dei 10 drink più ordinati negli Stati Uniti. La svolta sembra essere l’agosto 2022, quando il barista peruviano Carlos Ruiz ottiene il terzo posto in una gara di cocktail (organizzata da Licor 43) con il suo Cafe Con Queso, un riff di Espresso Martini condito con Parmigiano. Ruis apre la strada al barista di Seattle Jonathan Stanyard, che crea Espresso Truffletini a base di con cognac al tartufo, espresso e liquore al caffè, guarniti con un sottile strato di scaglie di cioccolato fondente e parmigiano invecchiato.

La vera svolta è arrivata nel febbraio 2023, quando il content creator High-Proof Preacher (Jordan Hughes) pubblica un video in cui prepara il cocktail in questione: espresso martini, con un’abbondante grattugiata di parmigiano. Su Instagram, il video supera l’1,3 milioni di visualizzazioni. Ci si mettono, poi, anche Starbucks (che negli States, oltre alla linea Oleato propone anche un Golden Foam Espresso Martini) e realtà importanti quali The New York Post, Food&Wine, The Independent e il Today Show. Da trend, il Parmesan Espresso Martini diventa virale, soprattutto – ovviamente – su Tik Tok.

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Come prepararlo

Al netto di decine di video e articoli letti, la costante che riguarda oltre l’80% dei contenuti consultati riguarda la scenografica grattugiata di Parmigiano come tocco finale di un semplice Espresso Martini. C’è, poi, chi varia sul tema: alcuni aggiungono spezie, altri cognac, chi aggiunge (come suggerisce Hughes) un pizzico di sale. Noi abbiamo seguito e assaggiato la versione più famosa, ovvero il classico “profanato”. Il Parmigiano è sempre chiamato genericamente “parmesan”, quindi non si capisce se sia effettivamente Parmigiano Reggiano (un prodotto unico, che varia enormemente da stagionatura a stagionatura) o un formaggio a pasta semi-dura più o meno invecchiato. Anche sul caffè si potrebbe aprire un dibattito: “espresso“, ok, ma quanto, quale chicco? Insomma le incognite, aldilà di ingredienti e dosi, sono molte.

Ricetta del Parmesan Espresso Martini

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Capite quindi perché non ho fatto di testa mia. Riporto la ricetta di Dorsoduro, che abbraccia la viralità del cocktail ma al contempo dedica maggiore attenzione agli ingredienti.

  • 2 oz vodka
  • 1 oz espresso 100% arabica
  • 1/2 oz simple syrup di canna
  • 1/2 oz liquore al caffè (hanno usato il Borghetti, non il Kahlúa)
  • 10-12 g Parmigiano Reggiano >40 mesi di stagionatura

Le dosi indicate sono per 1 persona. Fatto il caffè e raffreddata per bene la coppa (lasciandola preventivamente in congelatore, oppure tenendola riempita di ghiaccio fino al momento di usarla), mettete gli ingredienti liquidi nello shaker aggiungendo anche del ghiaccio. Versate il cocktail filtrandolo, e completate con il Parmigiano Reggiano. Se volete decorate con una scaglia dello stesso, posta in superficie.

La prova d’assaggio

Lo scopo del ricreare la ricetta e di assaggiarla non è stato né trovare a priori difetti, né per forza la quadra. Non interessa far funzionare il cocktail a tutti i costi, bensì capire cosa abbia spinto a tale abbinamento e come in moltissimi lo abbiamo trovato interessante e ben funzionante – anche ai piani alti del settore e della ristorazione. Due sorsi e due giudizi, uno veloce e l’altro più ponderato in entrambi i casi.

Che sapore ha

Prevale la secchezza durante tutto l’assaggio, che si apre con la vodka e si addolcisce per breve istante grazie al caffè. L’aroma del Parmigiano Reggiano arriva delicato e non da affatto fastidio, per quanto riguarda il sapore: apporta giusto una nota salina e lattica, e non c’è il gap incolmabile che tutti si aspettano – inorridendo – a sentire l’elenco ingredienti. A non funzionare è la sua consistenza, che rimane tra i denti e rovina completamente l’equilibrio e l’insieme. Un po’ come quando è messo nel gelato: c’è l’aroma ma, spesso, le scaglie sono troppo fredde e ci si gode né il sapore né la consistenza.

Il verdetto è negativo ma dispiace molto, perché in realtà le sfumature aromatiche del Parmigiano Reggiano (sapide, anche piccanti e nocciolate) insieme al caffè stanno bene. Dopotutto, il mondo non è nuovo a questo accostamento: basta pensare al kaffeost scandinavo – una ricetta tradizionale che prevede l’abbinamento tra formaggio e caffè bollente – o a tutti i risotti burrosi e formaggiosi che si usa impreziosire con caffè in polvere. In sostanza, non mi spiego personalmente l’entusiasmo per la versione siffatta del cocktail… ma il ragionamento è ricco e affascinante. Il Parmesan Espresso Martini può essere molto buono, ma cambiando la “forma” degli ingredienti.

Per migliorare L’Espresso Martini al Parmigiano

Ho letto di un ristorante newyorkese (il Lucciola) che ha inserito il Parmesan Espresso Martini nel menu, proponendo una versione in cui è la vodka a essere aromatizzata al parmigiano – grazie alla consulenza di chef Michele Casadei Massari, ambasciatore del Consorzio parmigiano Reggiano, come riporta WineEnthusiast. Interessante.

Durante l’assaggio siamo quasi all’unanimità arrivati a ipotizzare che una possibile soluzione per esaltare una ricetta così peculiare potrebbe essere trasformare il Parmigiano Reggiano in spuma, oppure emulsione. Una crema, da aggiungere come topping oppure da versare sul fondo del bicchiere prima di aggiungere l’espresso martini.

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espresso-parmesan-martini-saporeFoto Chiara Tamborini