Di risotti alla frutta ne avete assaggiati almeno una volta nella vita, anche se non siete figli degli anni ’80. Ai matrimoni il tempo non è passato e risotto fragole e champagne resta inossidabile tra le proposte che vi fanno pentire di aver regalato una lavatrice, e il più salvabile risotto con i mirtilli vi sarà capitato in qualche agriturismo chic.
Un piatto tendenzialmente desueto che però, complice la versatilità del risotto, pari a quella della polenta, possiamo rivisitare divertendoci un po’ e preparare in ogni forma in base a ciò che passa al mercato.
Vi abbiamo già fatto scoprire la frutta nelle pietanze salate, ma il risotto merita un discorso a parte. Partiamo da una premessa forse un po’ noiosa e che sicuramente rompe un po’ l’incanto: frutta e riso non stanno bene insieme per magia, ma compartecipano all’accoppiata tipologia di brodo, aromi, mantecatura e… come preparare la frutta. Ecco cosa intendiamo, in generale:
- cercate da non unirla mai cruda e a pezzettoni buttati ad un certo punto nel risotto;
- è sempre una buona idea incorporare al risotto la frutta ridotta parzialmente in purea (in questo caso, anche fresca);
- saltate la frutta a parte, anche con pochi elementi come un filo d’olio o un’erba aromatica: aiuterà ad estrapolarne colore e sapore;
- non abbiate paura di osare, e abbinare la frutta a sapori forti per la base del risotto: pere e aglio ad esempio, mele e bacche di ginepro, melone e porro…
Ora basta con le premesse: godetevi i migliori risotti alla frutta, pronti da scopiazzare nella vostra cucina.
Con i fichi
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Fine agosto e settembre è il periodo in cui (giustamente) imperano i fichi in pietanze dolci e salate. Tra torte, focacce, prosciutto e fichi è davvero un trionfo per occhi e palato, ma la declinazione più appagante per questo frutto è forse nel risotto. magari abbinato ad un formaggio grana molto stagionato. Se siete fuori stagione ma vi abbiamo messo voglia, fatelo con i fichi secchi: di ottima qualità, naturali ovvero senza glasse o trattati, e fateli saltare in padella nel soffritto del risotto. Noi, con i fichi freschi, lo facciamo aggiungendo speck!
Ai lamponi
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Abbiamo già parlato della bontà dei frutti di bosco con carni e pesce, e i lamponi nel risotto è un’idea da mettere in pratica in ogni momento dell’anno: freschi – ovviamente – sarebbe l’ideale ma può funzionare anche con quelli surgelati. Un risotto semplice, con purea di lamponi e una manteca al mascarpone… oppure, seguite la nostra ricetta.
Con mirtilli
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Che bontà, che profumi, che colori: il blu violastro tipico dei mirtilli in crema, unito alla cremosità di un risotto fatto a regola d’arte e del formaggio che si scioglie. Un gorgonzola, un brie, una robiola.
Con fragole
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Fragole e prosecco o Champagne sono la formula tipica dei ricevimenti un po’ pretenziosi, che puntano all’effetto wow e vogliono farci sentire in un contesto lussuoso. In effetti, funziona… ma dev’essere davvero fatto bene. Non abbiamo una ricetta per voi ma qualche suggerimento: fate marinare le fragole per 3 ore nel liquore, e poi saltatele prima di aggiungerle (sia che le mettiate in purea, sia che le aggiungiate a pezzettoni) al risotto.
Con mele e pere
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La mela verde e la pera sono nate per stare bene con frutta secca, salumi, formaggi stagionati. E nel risotto valgono le stesse regole: fate un soffritto con spezie anche forti come il ginepro o i chiodi di garofano, cuocete il risotto alternando purea di mela o pera (fatte prima sbianchire, altrimenti vi verrà marrone) e mantecando con un bel formaggio. Servite con il frutto a fette scottato e granella di frutta secca tostata.
Con limone
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Il limone, certo, non è una novità come aroma… ma un risotto che abbia il limone (scorza e polpa) come protagonista è una vera esplosione di freschezza in bocca, inusuale. vanno bene accostamenti, ma bilanciati in modo che l’agrume rimangia protagonista: zenzero fresco, sedano come nella nostra ricetta, gamberi…
Con castagne
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Se amate l’autunno, non c’è frutto migliore della castagna per dargli il benvenuto. Che ne dite di lessarne un po’, saltarle in un soffritto e aggiungerle sminuzzate in un risotto? Magari con maggiorana e salsiccia, o con funghi… ma è terribilmente buono anche liscio. Se vi piace, potreste sfumare con un goccio di vino rosso e servire con castagne rosolate e gocce di riduzione di vino.
Con melagrana
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La melagrana ha chicchi succosissimi che sono al contempo aspri e dolci, ecco perché in un risotto è in grado di equilibrare i sapori che è una meraviglia. Essendo importante e scomoda la presenza dei semini, solitamente la melagrana è frullata e passata al colino, per usarne la polpa al momento di mantecare o durante la cottura. A voi la scelta, ma abbinatela a cannella (ebbene sì), a limone, a pesce come spada o merluzzo. Qui trovate le nostre idee su come impiegare la melagrana in cucina.
Al melone
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Non è così comunque leggere nei menu vari il risotto al melone tra le pietanze, eppure è una bontà da non sottovalutare: funziona sempre e in ogni contesto, dal formale all’informale, persino nei bicchierini per un happy hour. Il segreto per questo risotto è bilanciare l’intensità del brodo di verdure – che deve essere leggero – e la sapidità di un prosciutto o salume salino. Provare per credere.
Con kiwi
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Lasciamo per ultimo il risotto più particolare, con i kiwi. Questo frutto ha di recente creato scalpore perché messo su una pizza, ma in fondo non si tratta di un abbinamento folle, dato che siamo abituati a tartare di pesce con mango, melone e prosciutto, pizza e fichi… no? Quindi provatelo: un buon brodo, pancetta rosolata, fichi saltati etc voilà.