Thanksgiving Day: cosa cucinare per il Ringraziamento

Il Thanksgiving Day cade a novembre ed è una festa molto sentita negli USA: ecco cosa cucinare, ovvero le pietanze che non possono davvero mancare in quell'occasione.

Thanksgiving Day: cosa cucinare per il Ringraziamento

Padri Pellegrini, foglie incandescenti, il countdown ufficiale al Natale, gratitudine (per essere cittadini in una nazione relativamente giovane, o per non essere ancora stati uccisi da un tacchino, o per essere capitati in questa parte di umanità e non in quella nativa sul suolo americano debellata… chissà): tutto ciò è il Thaksgiving Day, che cade sempre in novembre. Negli States è una festa davvero sentita, e ovviamente il cibo è protagonista: vediamo cosa cucinare per rispettare la tradizione, quelle pietanze che sul menu del Ringraziamento non possono mancare.

A differenza di Halloween, che è una festa antica europea che ha preso più piede negli States ma che appunto ci appartiene più di quanto ormai l’ignoranza ammetta, il Giorno del Ringraziamento è una cosa tutta americana. In Italia, tuttavia, sta prendendo piede perché è oggettivamente suggestiva e immersiva nell’autunno. Io stessa “festeggerò” quest’anno, con un paio di amici e una cenetta di tutto rispetto: ho dovuto ordinare il tacchino apposito già a fine settembre – il che conferma quanto anche qui sia una festa sempre più apprezzata.

Tacchino ripieno

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Il tacchino (che in America raggiunge dimensioni davvero enormi) è la portata principale nel giorno del Ringraziamento, quella più simbolica, che racchiude quasi sfumature rituali, sacrificali oserei dire. La pelle della bestia ben spiumata e fiammeggiata viene sollevata per distribuire una crema di burro aromatizzata a contatto con la carne. Poi si fa il ripieno che, al netto delle varianti tra una famiglia e l’altra, contiene pane, castagne, erbe aromatiche; c’è chi inserisce anche prugne essiccate e mele. Il segreto per un tacchino ripieno con i fiocchi è al punto successivo.

Gravy

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I succhi e il brodo ricavati dal tacchino (e nel caso, si può usare anche brodo di pollo ex novo) si trasformano nella gravy, ovvero una salsa addensata da versare sopra ogni fetta di tacchino oppure sul purè di patate. In sostanza si scalda il brodo aggiungendo farina oppure amido per farlo addensare, si frulla tutto quanto e poi via direttamente nella salsiera del servizio buono. Ecco come la facciamo noi.

Salsa di mirtilli rossi

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Nella cucina anglosassoni (nella nostra, ahimé, molto meno) è molto comune abbinare la frutta al salato – cosa che qui, a parte rare eccezioni come pizza e fichi o prosciutto e melone, o mia nonna Lina – e la cranberries sauce ne è la dimostrazione. I mirtilli rossi americani sono fatti cuocere con dello zucchero a mo’ di confettura blanda, che successivamente è frullata completamente o parzialmente e servita insieme al gravy e al tacchino.

Mashed potatoes

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Le mashed potatoes non sono altro che le patate rese puré, solo più grossolano rispetto al vellutato cui siamo abituati noi. Non è regola assoluta, c’è chi lo lascia grezzo e chi invece lo trasforma in crema, c’è chi lo fa classico o senza latte… l0importante è che sia in tavola!

Cornbread

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Di un bel giallo acceso e dalla consistenza piacevolmente (e leggermente) sabbiosa, umido e spesso, il pane al mais è un’altra pietanza molto importante: non fa da cornice, ma è una delle portate al pari delle altre. Non abbiamo proprio la ricetta originale – che prevede latticello, burro, bicarbonato… – ma possiamo proporre una via di mezzo. Il mais è colonna portante della cultura americana ed è raro non trovarlo nella occasioni di festa.

Torta di noci pecan e maple syrup

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La torta di noci pecan è un trionfo calorico che difficilmente trova eguali, ovviamente è di una bontà inimmaginabile: base di pie o brisé, uova, una valanga di noci pecan (che sono più dolci e tenere delle noci classiche), sciroppo d’acero, zucchero. Molto semplice, ma amatissima. Se siete curiosi di assaggiare questa particolare combo di sapori, potreste provare prima i biscotti con pecan e sciroppo d’acero.

Pumpkin pie (o cranberry pie)

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Altre due torte stagionali e che per il Thanksgiving fanno capolino sono la pumpkin pie a base di zucca e molte spezie, e la cranberry pie ovvero ricca di mirtilli rossi. Entrambe umide e davvero appaganti, elegantissime e familiari. Noi abbiamo una delle tantissime varianti della pumpkin pie, assaggiatela se non la conoscete!

Patate dolci Hasselback

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Oltre al purè di patate, solitamente sulla tavola del Ringraziamento ci sono anche le patate dolci – che, sorpresa, non sono tuberi bensì radici tuberizzate – chiamate anche batate o patate americane. Sono arancioni, dal sapore dolce che ricorda zucca e castagne, e per il Thanksgiving sono preparate alla Hasselback ovvero a fisarmonica.

Il “ripieno” a base di pane e castagne

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Il ripieno per il tacchino può essere preparato a parte e tenuto anche come portata a sé stante. Come scrivevo pocanzi le varianti sono tante ma comprendono sicuramente pane e castagne, anche se si usano spesso anche albicocche e prugne disidratate e persino la salsiccia.

I cavolini di Bruxelles

cavolini-bruxelles-stufati

Fa sorridere il pensiero che i cavolini di Bruxelles siano sovente associati a diete o minestre, ma c’è chi li considera una vera e propria prelibatezza. Tra questi ci siamo io e gran parte degli americani, che li cucinano in un contorno dedicato al Thanksgiving Day: il condimento prevede nocciole e… sciroppo d’acero.