di Andrea Soban 31 Dicembre 2014
Cracco, patatine

C’è il meglio e c’è il peggio. Categorie sì assolute ma non quanto il meglio del peggio, una combinazione letale di candore al limite della dabbenaggine, uscite infelici, addii, cattivo gusto, errori, mezzi scandali e opportunità mancate che ha avuto i suoi campioni, spesso involontari, anche nel 2014.

Sono loro i protagonisti di oggi, ultimo giorno di un anno che probabilmente vorrebbero dimenticare in fretta o che li ha visti uscire di scena per sempre.

27 gennaio 2014

Cartelli anti bambini da Sirani

Scoppia il caso Sirani: nella pizzeria chic i bambini non possono entrare

Sirani, la pizzeria gourmet di Bagnolo di Mella in provincia di Brescia dai prezzi stellari, troppo per lasciar sgambettare la prole dei clienti dopo una certa ora (pizze con gambero rosso di Sicilia marinato e misticanza a 36 euro), ha preso la sua decisione. Da 7 anni adotta la policy: no kids, facendolo sapere attraverso dei cartelli (forse indelicati, ma chiari): “Dopo le 21 i bambini non sono graditi”.

26 febbraio 2014

scontrino, valpolicella, insulto

9. Stronzi a chi? A chi non ama il mio Valpolicella. Lo scrive sullo scontrino il cameriere permaloso

Capita da Olivo, ristorante pizzeria in piazza Bra a Verona. Probabilmente vogliono bene solo al vino autoctono puro, visto che l’epiteto (“Un Valpolicella per 7 stronzi”) è stato gentilmente donato a sette marchigiani di passaggio nella città veronese per una fiera.

9 maggio 2014

Grom, Game of cones

8. Esclusivo: Il manuale del dipendente Grom. Al gioco del cono si vince o si muore

Salta fuori che Grom, catena di gelaterie nata a Torino, a tal punto arcinota da rendere ampiamente superfluo questo inciso introduttivo, ha un segretissimo libercolo interno per la formazione dei dipendenti che pare essere uscito pattinando dallo storico film Yuppies di Carlo Vanzina. Ecco un saggio della saggezza inflitta ai 600 dipendenti nel mondo.

Alla voce gelato, nel meglio del peggio del 2014, rubrichiamo anche:

— il ritorno del Winner Taco, con annessa delusione
— il lancio del poco indimenticabile gelato “artigianale” alla Nutella da parte di Ferrero
— l’innato senso da piazzista di Renzi che replica a una copertina dell’Economist offrendo gelato griffato Grom.  

22 marzo 2014

Pepe e Princi

Princi: the pizza (dis)connection

I fatti: un mese fa riapre, dopo lunga ristrutturazione, la panetteria gourmet Princi di piazza 25 aprile a Milano. La grande novità è un’area ristorante dedicata alla pizza di Franco Pepe, pizzaiolo culto degli appassionati del lievitato d’Italia. Ma l’impasto della pizza è greve, poco cotto all’interno, un po’ gommoso, e dopo un paio di fette mi trovo già a cincischiare con il cibo nel mio piatto, delusa.

* Poco dopo la liason Princi/Pepe naufraga definitivamente

28 gennaio 2014

Come viene adulterato l'olio italiano

Il suicidio dell’extra vergine. Ce lo meritiamo l’attacco del New York Times all’olio italiano

L’olio italiano, eccellenza riconosciuta nel mondo, non è così italiano. Fa proprio brutto che la verità sulla questione debba arrivare dal New York Times, ma quando si vive nel paese dei misteri, delle lobby e delle grandi convergenze ci si deve preparare al peggio.

Alla voce olio extravergine, nel meglio del peggio del 2014, rubrichiamo anche:

— la crisi dell’annus horribilis con i consigli per gestire la penuria e i prezzi alle stelle

7 marzo 2014

Federico vince Masterchef 3

Suicidio Masterchef 3: in diretta è la cosa peggiore mai vista

Ieri è finito Masterchef con un momento di televisione raggelante, tra tempi morti da cinema iraniano, dilettantismo tecnico e i tre poveri giudici sadicamente esposti a una situazione totalmente anarchica. Quella del disastro televisivo non è stata una sensazione di qualche intransigente Aldo Grasso di passaggio: il calvario è stato evidente, quasi pornografico.

10 ottobre 2014

Il lavoro da Eataly secondo Eataly

Esclusiva: Farinetti “si vede costretto a intervenire per ristabilire la verità” sul lavoro da Eataly

Oscar Farinetti, Eataly, l’Italia, problemi vari atto ennesimo. No non sbadigliate, niente aria fritta, si parla di cose serie (il lavoro, la situazione di Firenze e le risposte dell’azienda) partendo da un documento che domani vedrete su tutti i media del pianeta terra. Sì, da noi arriva 24 ore prima. Chiamatelo scoop o se volete “influenza”.

Alla voce Eataly, nel meglio del peggio del 2014, rubrichiamo anche:

— l’inchiesta interna dei dipendenti di Firenze con i dubbi su Farinetti, squalo o santone
— l’appalto per Expo 2015 ottenuto senza gara da Farinetti

6 ottobre 2014

Pizza agli idrocarburi

Report: ma che pizza! (agli idrocarburi)

Alla fine Report è andato in onda, agli italiani è passata la voglia di pizza, ma siamo tutti molto più edotti. Forse. Però è stato (caoticamente) avvincente: si è parlato di idrocarburi, fumo, olio di palma, autostrade, disciplinari, materie prime. E abbiamo visto pure Vincenzo Pagano (Scatti di Gusto) costretto ad assaggiare bagagli diversamente lievitati.

Alla voce Report, nel meglio del peggio del 2014, rubrichiamo anche:

— i luoghi sacri dell’espresso italiano distrutti sistematicamente dall’assaggiatore triestino Andrej Godina

24 marzo 2014

Carlo Cracco

Il punto di non ritorno: Cracco cucina le patatine San Carlo

Agli imperdonabili voltafaccia degli chef eravamo già abituati. Non ridete, non si tratta di uno scherzo e avete capito bene. Infatti, lo chef più amabilmente scorbutico d’Italia cucinerà patatine fritte nel suo chiacchierato locale nuovo di pacca. É proprio il caso di dirlo: a qualcuno piace crAccante.

17 febbraio 2014

frank rizzuti

Ciao, Frank

Lo senti come una fitta appena più forte quando capita, l’ingrato compito di dare certe notizie. Un destino beffardo ha strappato a questa vita Francesco “Frank” Rizzuti, lo chef che era riuscito lo scorso novembre nell’impresa storica di conquistare una stella Michelin in Basilicata. Un traguardo importante che ben si inquadrava nella rinascita di una regione a lungo dimenticata, e proprio per questo ancor più sorprendente.

3 agosto 2014

Stefano Bonilli

E’ morto Stefano Bonilli

C’è qualcosa di osceno nello scrivere un necrologio, il tuo più degli altri, caro Stefano. Tante volte le persone si sbagliano e danno per morto uno che non lo è. Spero ancora che stiano sbagliando tutti. Stefano Bonilli: 1945 – 2014.

[Crediti | Link e immagini: Dissapore, l’immagine di copertina è di nonnapaperina.it]

IL MEGLIO DEL 2014 la serie

30 cose incredibili che abbiamo mangiato quest’anno (prima parte)
Con cosa Dissapore vi ha profondamente tritato le gonadi quest’anno?
30 cose incredibili che abbiamo mangiato quest’anno (seconda parte)
Le 50 fotografie più belle dell’anno, Rossella Neiadin edition

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