di Giorgia Cannarella 10 Settembre 2011

Cose che rovinano l’atmosfera quando siamo al ristorante.

Il 9 settembre 2011 alle 17:41 jade dice:

Donne con ettolitri di profumo, in particolare l’invasivissimo, molestissimo Angel di Thierry Mugler. Bambini maleducati, urlanti e muniti di PSP e per i quali viene sempre richiesta “la pasta del bimbo per prima” anche se ha 14 anni e si è strafogato di BigBabol fino a due minuti prima. Aria condizionata livello Abercrombie ad agosto. Giovaniminchia che al cinese/thai ridono se la cameriera non li capisce e fanno sempre ma dico sempre la battuta: ahò, ma che se stamo a magnà er cane tuo?”

Il mestiere del padre | Se non sai scrivere di ristoranti prendi lezioni da Valerio Visintin.

L’8 settembre 2011 alle 19:42 Valerio M. Visintin dice:

Mi sono imposto di non inflazionarmi in giro per il web, evitando di intervenire nei siti altrui, dato che ho già in usufrutto un pulpito autorevolmente ingombrante, come quello del Corriere. Ma non sarei un essere umano se tacessi emozione e batticuore per quanto è stato scritto. Con inevitabile rossor di gote, pertanto, ringrazio Alessandro Morichetti, Mefistofele Bernardi e tutti gli intervenuti.

Stress al ristorante? Mi avvalgo della facoltà di non corrispondere.

L’8 settembre 2011 alle 19:43 Marco Lungo risponde:

Eppure dobbiamo vincere noi, clienti paganti. Noi stressati, distratti dal lavoro, da tanti cavoli. Io spengo il telefonino anche quando sto da solo. Basta, prendiamoci il nostro tempo“.

Pasta liscia e lineare o rigata ma ruffiana?

L’8 settembre 2011 alle 15:54 Giorgio Scarselli dice:

Io sono un rigato pentito ma nei mesi che trascorro al sud divento un liscio convinto. Coltivo una personalità borderline? O esistono piatti in cui la liscia è di rigore e altri in cui stravince la rigata?“.

L’8 settembre 2011 alle 17:27 polla dice:

Ruvida assicura un gusto più rotondo! Ricorda vagamente la sensazione dell’ostrica: afferri il guscio scaglioso e scabro, succhi via il mollusco viscido e a volte trovi anche una perla“.

Didascalizzami questa: “Panzaguard”.

L’8 settembre 2011 alle 11:02 Mauro risponde:

Luini o David Beckham, i primi due che mi vengono in mente. Essere a Milano in Via Santa Redegonda in pieno boom economico, qualcuno diceva location, potremmo dire in quel punto spazio temporale, è CASO“.

Prova d’assaggio: confetture extra.

Il 4 settembre 2011 alle 15:41 Libera Mente dice:

Ho letto la Prova d’assaggio sulle marmellate e ho comprato la “Fior di frutta” all’albicocca Rigoni d’Asiago. Impressioni del mattino dopo: la marmellata ha un bel colore, ambrato, ma è molto poco densa; una volta assaggiata niente sapore di albicocche, anzi ho trovato predominante il gusto del succo di mela. In una parola … delusione! La cosa buffa è che alla luce di tutte le parole spese per questo prodotto dagli utenti, mi sono sentita inadeguata. Non ho pensato fosse la marmellata ad avere qualcosa di sbagliato. Il mio (modestissimo) riscatto l’ho avuto solo il mattino dopo. Quell’energumeno di mio fratello assaggia una fetta con la marmellata e dice “buona questa confettura, un po’ liquida forse, ma cos’è? Mela?”.

Dentro il Circolo Montecitorio, il club dei deputati.

Il 6 settembre 2011 alle 11:41 Chia Tak dice:

Bisogna andare lì e fare una gastrorivoluzione: piantare pomodori nei campi sportivi e allevare orate nelle piscine (non crederete mica ci sia il cloro come in quelle comunali, saranno piscine con purissima acqua di mare)“.

Prova d’assaggio: l’aranciata.

Il 7 settembre 2011 alle 07:52 Stefano Caglioti dice:

Non bevo aranciate, le trovo però discrete se aggiunte come correttivo al gin o alla vodka. Ma di nascosto, senza che i pubblicitari mi vedano, faccio delle spremute in casa“.

Nostalgia canaglia: 23 caroselli che non possiamo più vedere (se non fosse per YouTube).

Il 7 settembre 2011 alle 11:16 Francesco dice:

Mi sorge un dubbio su questi post: non è che Intravino e Dissapore ci stanno “schedando” misurando età, gusti etc. ? Non è che poi ci propongono il folletto?“.