Sono stato a Bra (Cuneo) costringendo l’iPhone ad abbracciare con sguardo indagatore i paraggi di via Mendicità Istruita. Come sa ogni gastrofanatico evoluto oltre al quartier generale, via Mendicità Istruita è la quintessenza di Slow Food, a causa di quel nome, nobile, concettuale e un po’ snob. Sono stato… continua »
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Trovarsi a Slow Food durante il blitz dei “nazicomunisti” anti-Ogm nel campo di Vivaro
Nessuna pietà per l’ostrica
Come ho già detto, io non mangio la carne. Mangio però il pesce, con alcune eccezioni: il tonno rosso no perché è a rischio estinzione, il Polpo Paul no perché ha poteri paranormali, gli altri polpi no perché sono dei control freak… continua »
La crisi delle guide, ennesima puntata | Nemmeno più a Schio fanno la differenza
Volevo annotarmi qui che gli abitanti di Schio, 37 mila anime in provincia di Vicenza, sono dei geni, nel caso un giorno una botta fra capo e collo me lo facesse dimenticare. Capita che lo scorso 14 luglio il Consiglio comunale della cittadina, evidentemente in vena di portofinismi, continua »
Autarchia | Sapessi com’è strano piantare un orticello a Milano
Da qualche tempo, la città mi va stretta. Mi sento come il Marcovaldo di Calvino, oppresso dalla vita urbana, che si strugge per la lontananza dalla campagna, non può fare legna né raccogliere funghi, né allevare animali. Ricerco corsi sui fiori e sulle piante eduli (niente ai corsi del Tempo Libero… continua »
La Ragnatela a Mirano | Slowfudisti più di Carlo Petrini
Una siepe che copre la strada e un supermercato neanche piccolo accanto. 25 km da Venezia e anni luce distanti dalla poesia lagunare. L’insegna recita Cooperativa La Ragnatela e d’emblée pensi a un circolo ambientalista, mica ad un monumento della ristorazione slow d’Italia. Dietro alla… continua »



















