Il chilometro zero è di destra, ha (praticamente) scritto Antonio Pascale sul Corriere di domenica, prendendo spunto da una frase di Ascanio Celestini, regista, e, a seconda dei punti di vista: maître a penser della nuova sinistra o sopravvalutata fuffa radical-chic. La frase:… continua »
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Slow Food e il chilometro zero sono di destra (forse anche gli Inti Illimani)
C’è l’osteria rifugio dal pericolo della modernità. E c’è l’Osteria del Treno a Milano
Nella testa c’è sempre l’osteria del passato, fumosa, con gente che urla, impreca, forse in qualche tavolo gioca a carte o tracanna pessimo vino. Vicino alla stazione poi, con gli avventori sempre mutanti più per coincidenze ferroviarie che temporali. L’osteria come rifugio dal pericolo della modernità, come regno della… continua »
Il piatto migliore nel posto migliore. Avete una sola possibilità
Arriva l’occasione per dimostrare che non siamo un popolo di maledetteparodi. E che – poffarre! — Dissapore non è un osservatorio privilegiato sull’aprire bocca e darle fiato. Dunque, Repubblica, con l’aiuto di Slow Food, concede il lasciapassare definitivo per cucinare il più tipico piatto di ogni regione italiana, a… continua »
Osterie d’Italia 2012 di Slow Food: “hungry e foolish”
Hungry e foolish. Nel periodo in cui tutti citano Steve Jobs e la celebre esortazione, Slow Food ci consegna l’edizione numero 22 del suo catalogo per affamati e ingenui. Ovvero, la maggior parte di noi, dal momento che Osterie d’Italia è la guida gastronomica più venduta. Affamati perché in… continua »
Se smetto di mangiare animali sono un noioso cretino?
La sindrome del mangiatore etico prima o poi tocca a tutti. Ispirato da Slow Food e prima ancora dalla cultura californiana liberal, il mangiatore etico è l’ecogastronomo più avanzato. Meno lineare dei vegetariani ma pure più sensato. Mangia carne in quantità limitate; si preoccupa che polli, pesci… continua »




















