Il Veneto in vista del Natale si porta avanti e pubblica una nuova ordinanza: si potrà andare nei ristoranti di comuni diversi solo entro le 14.
Nuovo richiamo sul sito Salute.gov: è stato ritirato dal commercio un lotto dei Semi di sesamo bio di Trevisan a causa di un rischio chimico.
Anche Ferrero sempre più attenta alla qualità dei suoi prodotti. E così il colosso dei dolci piemontese ha ufficializzato l'acquisizione di Eat Natural, produttore di snack "salutisti" come barrette di cereali, muesli tostato e granola di alta qualità.
San Marino prende ancora una volta le distanze dall'Italia e festeggerà il Capodanno: anzi, prolungano persino l'orario di apertura dei ristoranti a l'una di notte per il 31 Dicembre.
Il miliardario Bill Gates sostiene, in più di un'intervista, che sia giusto che bar e ristoranti restino chiusi per evitare i contagi. Ma i giornalisti lo attaccano.
Nel cuore di Milano è scoppiata una bomba ieri sera: è stata posizionata davanti a Ciccio Pizza, ristorante napoletano, ma i titolari non accettano la minaccia.
Il premier giapponese è uscito fuori a cena al ristorante con sette amici famosi, non rispettando il limite imposto che prevedevano un massimo di 5 commensali.
È nato in Calabria un nuovo Presidio Slow Food: sono i fagioli di Cortale, suddivisi in cinque varietà ben radicate nella tradizione gastronomica locale.
Mentre sui ristoranti diventa sempre più lunga l'ombra della zona rossa, e quindi di una nuova chiusura durante le festività natalizie, l'Iva sul cibo d'asporto resta al 22%.
Con la pandemia il consumo del cibo d'asporto è cresciuto in maniera importante e, così, si è sviluppata una certa sensibilità da parte dei clienti italiani che chiedono imballaggi più sostenibili e facilmente riciclabili.
Mentre si attende l'arrivo di un nuovo Dpcm ad hoc per le festività natalizie, che probabilmente darà un' ulteriore stretta alle attuali norme anti-Covid, a Napoli il Comune valuta la possibilità di chiudere totalmente bar e ristoranti il 24 dicembre.
Regione Toscana allunga la mano ai "suoi" bar e ristoranti duramente colpiti dalla pandemia, stanziando un contributo a fondo perduto da 20 milioni di euro, per 2.500 euro di indennizzo ad ogni attività.