Nuova vittima stradale nel Piacentino causata dall'attraversamento improvviso di un cinghiale. Superati i 2 milioni di esemplari in Italia e Coldiretti lancia l'allarme.
Nonostante fossero passate le 18, due clienti non non volevano sapere di lasciare il locale, un bar di Siano, in provincia di Salerno, ignorando le restrizioni dell'ultimo Dpcm. E così sono stati multati per 400 euro.
Con la Puglia probabilmente classificata in zona arancione, dove, quindi, ristoranti e locali dovranno chiudere i battenti da domani 5 novembre, oggi i bar e le pasticcerie della catena Jérôme a Bari hanno deciso di regalare dolci ai passanti prima dell'imminente lockdown.
Una bambina di Sarno è stata insultata su Facebook perché aveva cercato di unirsi alla protesta del padre titolare di un pub, supportandolo nella manifestazione in cui baristi e ristoratori contestavano la chiusura dei locali.
Qualora le zone rosse venissero confermate, ci sarebbe la perdita di fatturato di 1,8 miliardi per effetto della chiusura per un intero mese degli oltre 85mila ristoranti, bar e pizzerie situati in Lombardia, Piemonte e Calabria.
A Toirano, nella provincia di Savona, i titolari di un bar hanno messo in palio 50 cent per ogni cliente senza mascherina. In un mese hanno racimolato 300euro, che hanno poi donato alla Croce Rossa.
In Danimarca i dipendenti delle mense pubbliche sono in rivolta: i 2 giorni di dieta vegetariana imposta dal nuovo progetto del Governo proprio non sono piaciuti.
Secondo uno studio sulla sicurezza alimentare, 1 bambino su 7 non ha abbastanza cibo e vive non seguendo una dieta equilibrata e sana, soprattutto al Sud. E oggi, con la pandemia in corso, la situazione potrebbe peggiorare di giorno in giorno.
Ad Ancona una pizzeria e un kebab sono stati multati e chiusi in quanto aperti dopo le 18 con tanto di clienti all'interno che mangiavano violando le norme anti Coronavirus.
A La Spezia bar e locali sono stati multati e chiusi per irregolarità nei dehors, nelle insegne e nelle tende esterne. Ma i ristoratori non ci stanno e protestano.
Per quanto riguarda il guaranà è in arrivo la prima Indicazione Geografica indigena protetta che tutela il territorio e la popolazione che lo produce.
Un enorme tartufo da record è stato trovato a San Miniato: pensate che pesa ben 623 grammi! Tutto merito di Andrea Zega, 34 anni, imprenditore agricolo della cittadina e del suo cane Spino. Ovviamente, da…