cucina cinese

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La cucina cinese è una cucina variegata, la somma di tutte le cucine regionali che la compongono, senza dubbio l’agricoltura e i prodotti che si ricavano da essa sono un punto focale di questa cucina, che ha visto nascere e fiorire le proprio coltivazioni già dal 5400 a.C.
Gli alimenti che venivano utilizzati maggiormente dalla popolazione cinese erano verdure e cereali, accompagnate dai legumi, la carne era un alimento prezioso, che non bastava per tutti, con un costo elevato, dedicato quindi alle fasce più abbienti.
I cereali e i carboidrati riuscivano a compensare la mancanza di carne nelle popolazioni più povere, anche i grassi utilizzati erano di origine vegetale e non animale, da qui la diffusione degli olii di sesamo, di riso etc, altro prodotto molto utilizzato era la soia, un’ottima fonte di proteine e da cui potevano ricavare anche preparazioni simili al formaggio, il tofu.
Punto fondamentale della cucina cinese è l’armonia tra i cinque sapori, salato, aspro, pungente, amaro e dolce, il salato è quello che riveste l’importanza maggiore, riuscendo ad esaltare il sapore dei piatti, tradizionalmente, la sapidità delle portate diminuisce gradatamente durante il pasto, accanto a questi si aggiunge l’umami, tipico della cucina orientale in genere, si potrebbe tradurre come essenza fresca, lo troviamo nelle salse di pesce, nel cibo sott’aceto, etc.

Spezie

Le spezie e le salse vengono impiegate per coprire odori e sapori non proprio gradevoli, cercando di esaltare i punti di forza dei piatti, la salsa sicuramente più nota è quella agrodolce, con pomodoro, zucchero e aceto di riso, viene servita in accompagnamento alla carne in genere o agli involtini primavera.
Su carni rosse e pesce invece si preferiscono salse piccanti o spezie come lo zenzero, l’anice, i chiodi di garofano o semplicemente pepe e aglio.

La tavola

Nella cucina cinese i piatti vengono condivisi, la tavola e il momento del pasto in generale è un momento sociale, di condivisione, spesso è rotonda, non ci sono mai coltelli, tutti i piatti vengono tagliati in cucina e poi portati intavola, l’unica eccezione sono i frutti di mare, che possono essere portati in tavola non sgusciati.
L’ospite nella cucina cinese riveste un ruolo importante, il padrone di casa lo riempie di premure, riempendo costantemente piatto e bicchiere, lasciare un piatto vuoto sarebbe sinonimo di non aver mangiato a sazietà, per questo si lascia sempre una dose generosa di cibo nel piatto, per omaggiare i padroni di casa e la loro cucina.

Cibo e tradizione

I pilastri della tradizione religiosa cinese sono ovviamente lo Yin e Yang, la contrapposizione che crea equilibrio, frutta e legumi e in generale tutti gli alimenti rinfrescanti sono considerati alimenti femminili e rientrano così nello Yin, mentre gli alimenti “riscaldanti” come la carne, le fritture, e gli alimenti molto speziati sono maschili e rientrano nello Yang, in tutti i pasti bisogna equilibrare questi due alimenti, per creare un equilibrio perfetto che appaghi il corpo e lo spirito.
Il cibo nella tradizione cinese riveste anche un’importanza religiosa, gli antenati ad esempio vengono venerati offrendo loro del cibo e non c’è festa che non preveda un cibo dedicato, il cibo è una vera questione d’onore per i cinesi.

  • Nian gao, la torta di capodanno, a base di riso glutinoso, fagioli rossi o longan, un frutto tropicale originario della cina meridionale, cotta al vapore, viene poi tagliata a fette e fritta
  • Chun juan, ovvero l’involtino primavera e il pasticcio imperiale, si portano al cimitero in occasione della festa di Qingming, ovvero la festa dedicata agli antenati,sono delle crespelle di farina di riso o di grano, con verdura o carne.
  • Zongzi, le foglie di bambù farcite con riso, maiale, arachidi e tuorlo d’uovo d’anatra salato, si preparano per la festa delle barche drago o festa di Duen Ng,la festa tradizionale che si prepara il quinto giorno del quinto mese del calendario cinese, per questo viene chiamata anche festa del doppio cinque.
  • Yuebing, la torta lunare, si prepara per la festa di mezzo autunno, a settembre per la luna piena
  • Changshou mian, la pasta di lunga vita, sottilissima, viene consumata da chi festeggia il compleanno per assicurarsi appunto, longevità, la cosa più importante è quindi non romperla durante la cottura.
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